Nimei

Nimei. Marchio della Worldgem. Azienda veneta possiede quattro marchi. Protagonista è la perla, sempre accompagnata da garanzie di altissima qualità

Marchio della Worldgem. Dinamiche tecniche di comunicazione, distribuzione e vendita hanno permesso all’azienda veneta di imporre rapidamente sul mercato nazionale e straniero i suoi quattro marchi. Nata a Olmo di Creazzo (Vicenza) nel 1989, possiede: Nimei, Yukiko, Miluna e Kiara, differenziati secondo le varie fasce di mercato.

Mentre Nimei e Yukiko assecondano le aspettative di un pubblico di gusto classico. Miluna e Kiara soddisfano le richieste dei giovani, sensibili ai richiami della moda. Nimei, in particolare, rappresenta il fiore all’occhiello dell’azienda con le sue numerose collezioni con protagonista la perla. La perla, sempre accompagnata da garanzie di altissima qualità, gioca un ruolo privilegiato. Incastonate nell’oro, modellato in forme morbide e molto femminili, le perle sono accostate a diamanti e a gemme di colore. Esemplari di varie tonalità cromatiche – bianche, lavanda e pesca – sono mescolati insieme con effetti di raffinato decorativismo nella collezione La Perla.

I fili Nimei La Perla sono quotati sul Il Sole 24 Ore ogni primo martedì del mese. Oggi l’azienda, sempre impegnata a portare nel mondo i valori del Made in Italy, ha cambiato il suo nome in Cielo Venezia 1270. Questo serve a sottolineare il legame profondo con la grande tradizione culturale italiana incarnata in Cielo d’Alcamo, antenato della famiglia fondatrice e dell’attuale presidente Sergio Cielo, e nella Venezia di Marco Polo. La stessa produzione si è arricchita di nuove linee, come Arkano, dedicata all’uomo. L’espansione si realizza anche attraverso il settore retail, con un flagship store Miluna a Milano e molte partnership e licenze di vendita negli Stati Uniti, Inghilterra, Hong Kong, Cina.

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Harry Winston crea la società The Premier Diamond Company con soli 2000 dollari. Tutto il resto è un’ escalation di successi

Winston Harry (1896-1978) Gioielliere americano. Figlio di un modesto orologiaio, crea con un capitale di 2000 dollari la sua prima società, The Premier Diamond Company. Intuisce l’importanza di raccogliere pietre uniche e rare, con cui crea uno stock, che ritaglia e rimonta in modo più moderno.

Durante la guerra fa incetta di pezzi storici e diamanti importanti. La sua collezione è esposta negli Stati Uniti come “The Court of Jewels” e Winston viene soprannominato il “Re dei diamanti”. Un diamante blu di 45 carati preso da una statua di Shiva, il “collier de l’inquisition” in smeraldi e diamanti, la cui storia risale agli Incas, sono fra i pezzi più importanti. Nel 1954, è in Fifth Avenue a New York. Regala allo Smithsonian Institute il celebre Hope diamond.

Alla sua morte, la società passa in mano al figlio Ronald, diplomato ad Harvard. Apre negozi in Europa e diventa il più importante gioielliere d’America. Per il centenario del padre, Ronald presenta l’American Rainbow Tiara di 100 carati portata da Brooke Shield e valutata più di 40 milioni di dollari. Attualmente esistono 5 negozi a Tokyo, New York, Ginevra, Parigi, Beverly Hills.Vende ai grossisti e al dettaglio.

Occupa 1200 impiegati, addetti ai processi ultramoderni di classificazione e taglio dei diamanti. Si occupa di ricerche diamantifere in Africa e in America. Gli sono passate fra le mani le pietre più belle del mondo. La grande innovazione di Winston consiste nell’arte di incastonare le pietre, in modo non piatto ma tale da riflettere la luce da una pietra all’altra. Le montature sono così semplici e discrete da far sembrare le pietre appoggiate direttamente sulla pelle.

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