B.weiJ

B.weiJ. Brand nato nel 2007 con un target specifico di ragazze giovani. Ina linea glamour e di tendenza, sviluppata sul denim

B.weiJ. Brand nato nel 2007 con un target specifico di ragazze giovani, si è subito distinto per una linea casual caratterizzata da una minuziosa cura del particolare, un’impostazione total look e una specializzazione nel denim. Tessuti innovativi, linee trendy e glamour, ironia e grinta sono le peculiarità delle collezioni presentate.

Leggi anche

Pinko Space Gram

Paper Denim & Cloth

Paper Denim & Cloth. Un jeans in tiratura numerata. Questa l’idea messa a frutto nel novembre 1999 da Scott Morrison, designer e produttore newyorkese.

Paper Denim & Cloth. Marchio d’abbigliamento. Un jeans in tiratura numerata. Nel novembre 1999  Scott Morrison mette a frutto Paper Denim & Cloth. Scott è un designer e produttore newyorkese le cui creazioni sono oggi in vendita nei massimi department store d’America. Jeans, giubbini e magliette in denim selezionati, tessuti a catena continua, tricot in cotone e saie che arrivano direttamente da produttori americani, italiani e giapponesi. Ogni singolo jeans, rifinito a mano, possiede una numerazione sull’etichetta interna che riparte da zero a ogni stagione.

Paper Denim & Cloth

Ogni 50 mila pantaloni prodotti, cambia il disegno sull’etichetta. Rimane fedele al modello originale il girovita a profilo rinforzato della collezione donna e le cuciture piatte con bordi sfrangiati sui lati. Per celebrare l’imprenditore Richard Gilbert, che per primo ha creduto nel progetto, Morrison ha voluto creare il modello “2rsgxx”. Riproducendo la silhouette di un indossatore vestito da cowboy ottengono la linea del calzone. A detta della casa, ne vengono stampate solo 12 paia alla settimana, in vendita in 16 negozi nel mondo.

Leggi anche:

Levi’s

Lee

Sustainable-fashion-hm-and-lee-team-up

Mavi

Mavi. Marchio di jeans della società turca Erak. È stato lanciato nel 1999. Il successo si spiega con la forte impronta design e con la vestibilità studiata

Mavi. Marchio di jeans della società turca Erak (3 mila dipendenti e un giro d’affari annuo di 250 milioni di dollari). È stato lanciato nel 1999. Tre anni dopo, esportava 2 milioni di jeans negli Stati Uniti. Il successo si spiega con la forte impronta design e con la vestibilità studiata perché si adattasse alle diverse caratteristiche fisiche di uomini e donne dei 32 paesi in cui il marchio ha mercato.

L’impresa è stata fondata da Sait Akarlilar (1940) che ha cominciato come operaio e, nel 1959, ha creato un laboratorio di giacche e pantaloni. Accanto al padre, lavorano i figli Elif, Ersin e Seyan. Dalla fabbrica di Cerkezkoy (150 chilometri da Istanbul) escono 11 milioni di jeans all’anno.

mavi
Mavi Yves Jeans Uomo

Leggi anche:

Levi’s

Lee

Denim-mania-le-italiane-preferisco-Jacquemus

Madewell 1937

Madewell 1937. Nuovo brand nato da quello americano JCrew, propone un abbigliamento casual chic con il denim come filo conduttore

Nuovo brand nato da quello americano JCrew, propone un abbigliamento casual chic con il denim come filo conduttore, abbinato a giacche sportive, maglioncini mélange, borse con frange. Trendy, divertente, giovanile e dall’anima vintage il brand ha un grande seguito.

Leggi anche:

Off White sporty couture

Supreme e Lamborghini: la collezione è disponibile online

Mackenzie, Andrew

Mackenzie Andrew. Stilista britannico del Galles. Si diploma al Dyfed College of Art and Design, e si specializza al London College of Fashion Technology.

Mackenzie Andrew (1954). Stilista britannico. Nasce nel Galles e si diploma al Dyfed College of Art and Design, specializzandosi poi al London College of Fashion Technology.

Ha vissuto e lavorato a New York, Parigi e in Sud Africa. Dal 1980 vive in Italia e dalla primavera-estate ’98 disegna una collezione di jeans e abbigliamento uomo con il suo marchio Amk-Andrew Mackenzie.

mackenzie

Nella sua prima sfilata a Mosca, ottobre 2002, hanno stupito, provocato e affascinato i suoi “electroclashers”, presentati poi a Stoccolma e a Rotterdam.

Ha partecipato con successo anche ad AltaRoma-AltaModa. 2009. Brillante, innovativo, sorprendente e ribelle, è il re del denim, che sfrutta come base per le sue creazioni. Sfodera, ricuce e reinventa il jeans rendendolo un capo elegante e sportivo al contempo.

Lo stile di Andrew Mackenzie è unico e ha rivoluzionato il concetto stesso di pantalone grazie a una continua ricerca della forma spesso ispirata al mondo del cinema e ultimamente all’era digitale.

Leggi anche:

Denim-mania-le-italiane-preferisco-Jacquemus

Levi’s

Jacob Cohen

Jacob Cohen. Il marchio, appena sbarcato anche in Spagna e Francia, nasce nel 1985 da un’intuizione di Tato Bardelle, già creatore di brand come Outsider.

Jacob Cohen. Sbarcato anche in Spagna e Francia. Il marchio nasce nel 1985 da un’intuizione di Tato Bardelle, già creatore di brand come Outsider, Americanino e Kinghino.

Il figlio Nicola, nel 2003, dà una svolta di stile al brand. Questo cominciando dalla scelta del tessuto, un prezioso denim cimosato. Le caratteristiche iniziali del marchio erano le cuciture, belle anche al rovescio, bottoni gioiello ed etichette colorate in cavallino. Tutto abbinato al colore del filo delle impunture e dei bottoni.

Per i più esigenti poi, c’è anche la pezza per lucidare i bottoni in argento e la pochette in seta. Si tratta di accessori riservati alla Limited Edition della collezione. Anche arricchita dal lancio del primo jeans in cashmere, realizzato con filati provenienti direttamente dalla Mongolia.

L’obiettivo è quello di inaugurare presto dei punti vendita, dove realizzare il jeans Jacob Cohen ad personam. Con oltre mille varianti tra modelli, taglie, colori e accessori.

jacob cohen

Leggi anche:

Morto-Pierre Cardin-lo-stilista-aveva-98-anni

Alessandro Martorana-il-couturier-dei-piedi-d’oro

Kerrigan, Daryl

Daryl Kerrigan. Dopo gli studi di moda a Dublino, si trasferisce a New York nel 1986 dove lancia il suo marchio. Abbigliamento giovane e casual

Daryl Kerrigan. Dopo gli studi di moda a Dublino, si trasferisce a New York nel 1986 dove lancia il suo marchio. Abbigliamento giovane e casual: il jeans sta al centro di ogni collezione. Dal febbraio 2000 disegna le linee donna di Hilfiger.

Leggi anche: 

Tommy Hilfiger

Tommy Hilfiger e il ritorno agli anni ’60

Jeans

Jeans. Pantaloni che hanno segnato la cultura estetica della seconda metà ‘900 e hanno rappresentato e continuano a rappresentare un simbolo.

Jeans. Pantaloni che hanno segnato la cultura estetica della seconda metà ‘900 e, al di là della loro praticità, hanno rappresentato e continuano a rappresentare un simbolo.

Tipologie di jeans

Mutevole a seconda dei periodi storici: da divisa dei lavoratori a uniforme della contestazione giovanile, da ribelle a pop, a passe-partout senza limiti di età e ruolo.

Può essere basico o interpretato in chiave stilistica, nelle sfumature indigo tradizionali o colorato, delavato, marmorizzato, candeggiato, strappato, inamidato.

Ogni decennio conia la propria graduatoria, privilegiando un tipo di finissaggio, un colore, uno stile. Insieme a un blazer blu è la divisa informale dei businessman più rigorosi, in versione baggy è invece il capo preferito della ribellione rap.

Gênes

Il tessuto è simile al Denim (di NÑmes), ha infatti la stessa armatura a saia o levantina (linee diagonali, dritto diverso dal rovescio) ma è più leggero. Nasce a Genova. Si tratta di un tipo di fustagno molto resistente e leggero, appunto di Gênes (Genova in francese), detto jean o jeane. È già presente sul mercato europeo sin dalla fine del Medio Evo, mentre la sua trasformazione in pantalone da lavoro è da far risalire all’800, quando lo utilizzano gli scaricatori del porto.

Però, è solo a partire dal 1850 che il termine jeans viene utilizzato per identificare non il tessuto ma un determinato modello di pantaloni. Infatti, a San Francisco, Levi Strauss, insieme al socio Jacob David Youphes, lancia un modello di pantaloni, resistenti, con cinque tasche, per i cercatori d’oro. Dopo circa un secolo, dagli anni ’40 del ‘900, i jeans diventano, prima negli Stati Uniti e poi in Europa, un capo di moda.

Fine anni 60

Alla fine degli anni ’60, durante l’esplosione del movimento hippy, sono il denominatore comune della ribellione, del non vestirsi. Con il passare dei decenni il jeans si trasforma nei modelli e nelle lavorazioni, seguendo più i dettami passeggeri della fantasia degli stilisti piuttosto che le ideologie politiche.

Oltre agli storici Levi’s, altre due aziende produttrici di jeans rappresentano l’identificazione tra un marchio e un capo d’abbigliamento: Lee e Wrangler.

 jeans
Jeans

Leggi anche:

Seven Jeans

Dondup

La storia in jeans

Earnest Sewn

Earnest Sewn. Denim brand americano dalla forte identità. L’idea è mescolare la bellezza estetica giapponese del Wabi-Sabi con il passato americano.

Earnest Sewn. Denim brand americano dalla forte identità, nasce dall’idea di mescolare la bellezza estetica giapponese del Wabi-Sabi con il passato americano. Disegnato e lanciato dal co-fondatore di Paper Denim & Cloth Scott Morrison, il brand ha come principi l’artigianalità e la qualità. In tutti i prodotti Earnest Sewn, a partire dai celebratissimi jeans, fino alle borse da viaggio e alle cinture, si può notare il tocco dell’artigiano che ne ha eseguito le rifiniture. Le cuciture sono qualche volta irregolari e le piccole imprecisioni danno il senso di acquistare qualcosa di realmente unico.

Potrebbe interessarti anche

Evisu

Versus si fonde in Versace jeans

Edwin International

Edwin International, fondata a Tokyo nel 1969. Alta specializzazione nei prodotti in denim, una fra le aziende leader del mercato giapponese.

Edwin International. Viene fondata a Tokyo nel 1969, e grazie all’alta specializzazione raggiunta nei prodotti in denim, diventa una fra le aziende leader del mercato giapponese. La produzione di Edwin International si inserisce nel filone del vintage purista che si è affermato sul finire degli anni ’90: tessuti realizzati su telai a mano, tinture eseguite secondo metodi antichi, sofisticati finissaggi manuali. La vestibilità è spesso quella del denim delle origini. L’utilizzo di tessuti alti meno di 29 pollici (altezza inferiore a quelle utilizzate abitualmente per i jeans) impone il taglio in costa, per cui ogni capo porta la caratteristica cimosa sul fianco, visibile nel risvolto. La Edwin International, inoltre, ha acquisito nel ’96 la maggioranza di Ateca S.p.A., l’azienda proprietaria del marchio Avirex per l’Europa.
Nel 2004 è stato realizzato l’accordo con i licenziatari europei e nasce Edwin Europe.
Da gennaio 2006 è operativa anche Edwin Italy, con sede a Ferrara.

Potrebbe interessarti anche

G-Star Raw Denim: la voce del dizionario della moda

Denim mania le italiane preferisco Jacquemus