Jasiak, Daniel

Jasiak. Figlio di emigrati polacchi. Ha studiato Belle Arti a Tourcoing e Arti Decorative a Parigi. Per l’apprendistato, gli apre le porte Lidewig Edelkoor.

Jasiak. Daniel è figlio di emigrati polacchi. Ha studiato Belle Arti a Tourcoing e Arti Decorative a Parigi. Per l’apprendistato, gli apre le porte Lidewig Edelkoor. Successivamente e per 6 anni, lavora come consulente indipendente.

Nel ’92 inaugura il suo primo atelier. È un isolato. Non si allea con l’industria e crea pezzi unici a misura della propria clientela che, però, non sa mai quel che sarà l’abito finale.

Si considera un artista. Dice: “Quello che faccio è soltanto lavoro non moda”. Per permettersi il lusso di una così piccola produzione in Francia, ha un rapporto con l’industria di prêt-à-porter giapponese, ma solo ed esclusivamente per quel Paese.

È stato il solo stilista ad accettare di tagliare e cucire i “vestiti di carne” di Jana Sterback, che fecero sensazione a Londra in un’esposizione dell’inverno ’97-’98.  

La tecnica di Jasiak prevede l’assemblaggio dei tessuti più diversi, dai kimono agli stracci per la polvere, in un patchwork che poi taglia e compone dando vita a leggerissime camicie. I maglioni e le sciarpe in lana sono confezionati a mano dalla madre Maria.

2000. È tra gli ideatori dell'”Ego-style“, il trionfo del “su misura” che predilige la personalizzazione del look rispetto al prêt-à-porter. L’originale produzione di Daniel, reazione all’uniformazione della moda industriale, è in vendita nella storica boutique parigina di rue Cassette e a Bruxelles.

2001, agosto. Crea gli abiti per il matrimonio dell’ex componente del duo pop Eurythmics, Dave Steward, con Anoushka Fisz.

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