Pancaldi

Pancaldi. Industria italiana di calzature. Dal ’98 produce anche una collezione uomo. Un rapporto strettissimo con la moda.

Pancaldi. Industria italiana di calzature. Dal ’98 produce anche una collezione uomo. Un rapporto strettissimo con la moda. Ha prodotto per Escada, Gigli, Alaïa, Coveri. Ha reso celebre in tutto il mondo questo marchio di qualità che ha sede a Molinella, in provincia di Bologna. L’azienda viene fondata da Natale Pancaldi nel 1888. Ora è al comando la terza generazione della famiglia che conserva una pregevole raccolta di calzature realizzate a mano dagli anni ’30 a oggi. Un vero e proprio piccolo museo.

Pancaldi

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Hartford

Hartford è un marchio di swimwear,felpe, “T-shirt e maglieria sportiva nato a metà degli anni ’80 da Yves Shareton. Compare a Pitti Immagine negli anni ’90.

Hartford è un marchio di swimwear, felpe, “T-shirt e maglieria sportiva varato a metà degli anni ’80 da Yves Chareton. Dopo la formazione in America in un settore distante dal mondo della moda come quello petrolifero, il designer bordolese torna in patria per insediare a Parigi il quartier generale del marchio. La produzione, inizialmente concentrata in stabilimenti in Normadia, viene spostata nelle ex colonie e all’apertura di Casablanca segue nel 2002 quella a Marrakech. Hartford compare a Pitti Immagine negli anni ’90 in concomitanza con l’esordio sul mercato americano. Oggi le collezioni hanno uno spazio riservato al Collective newyorkese e a Le Dome, appuntamento parigino d’autunno. In Italia la produzione è in vendita da Pupi Solari a Milano, a Capri, alla Vela di Portofino. Sempre sul versante dei punti vendita è di recente inaugurazione la boutique parigina di Place des Victoires, che prende il posto di Coveri.

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Boy, Billy

Billy Boy due le sue passioni: creare gioielli fantasia e collezionare abiti e bambole.Nato a Vienna fin da subito respira l’atmosfera degli abiti di lusso.

Boy Billy due le sue passioni: creare gioielli fantasia e collezionare abiti Haute Couture e bambole. Nato a Vienna, fin da bambino respira in famiglia l’atmosfera degli abiti di lusso: inizia a collezionarli già a tredici anni e oggi possiede più di 11 mila pezzi, tra cui 2500 capi di Elsa Schiaparelli. A Parigi, in rue de la Paix, apre nel 1975 Surreal Couture e cinque anni dopo Surreal Bijoux. È il 1980 e ha solo vent’anni.

Amico di artisti, attori, personaggi della moda, crea bijoux “surrealisti” per Thierry Mugler e Charles Jourdan, e ha come clienti Elisabeth Taylor e Lauren Bacall. Le sue opere sono esposte al Victoria and Albert Museum, al Museum of Art e al Musée des Arts de la Mode. Nel 1989, lancia in Europa la sua bambola mannequin, che chiama Mdvanii, e quattro anni dopo pubblica, per le edizioni Maeght, il libro Bluette.

Nel 1990, una mostra itinerante (Le Grand Tra La La) porta all’estero e rende famose le sue creazioni. Possiede la più importante collezione di Barbie, la bambola che ha fatto impazzire milioni di bambine e adolescenti in tutto il mondo. Più che una bambola tradizionale, la mitica Barbie è simile a una modella, alta, slanciata e sexy. Le sue caratteristiche sono accentuate dalle acconciature, dagli accessori, ma soprattutto dal ricchissimo guardaroba, che va dai sontuosi abiti da sposa e da sera, alle pellicce, ai costumi da bagno.

Billy Boy
Le Barbie firmate Billy Boy.

Da qui venne a Billy Boy l’idea di dedicarle nel 1985 una mostra al Musée des Arts Décoratifs di Parigi: 300 Barbie vestite da 61 stilisti famosi, fra cui Kenzo, Gaultier, Coveri, Mugler, Montana. L’abito da sposa è di Féraud, la pelliccia rossa di Dior, mentre Saint-Laurent le dedica ben 16 modelli delle passate collezioni. Ispirandosi a Bettina, da sempre sua musa, Billy Boy veste Barbie con un abitino nero anni ’60, molto semplice e lineare.

Nel 1998, assieme a Lestrade, fonda in Svizzera Fondation Tanagra: un contenitore di arte, moda e cultura senza scopo di lucro, al fine di esibire non solo le creazioni dei giovani artisti, ma anche di promuovere gli appuntamenti delle arti figurative e del design.

Big Time

Big Time nasce nel 2001 da una joint venture tra Icam (che produce abbigliamento casual) e il Calzaturificio Europeo. L’azienda, che ha sede a Lallio in provincia di Bergamo, ha iniziato nella primavera del 2002 una collaborazione con Fiorucci, per la quale crea e distribuisce jeans per donna, uomo e bambino uomo. La licenza Fiorucci è la terza in ordine di tempo firmata da Big Time, dopo quella per Missoni ed Enrico Coveri. Nel 2002 la società ha avuto un giro di affari di circa 70 milioni di euro.