Stepanova, Varvara

Varvara Stepanova (1884-1958). Pittrice russa. Nel 1923 teorizza sulle pagine della rivista Lef il vestito costruttivista.

Varvara Stepanova (1884-1958). Pittrice russa.

Nel 1923 teorizza sulle pagine della rivista Lef il vestito costruttivista. Ideato per il lavoro, è un abito che privilegia la funzione sociale rispetto a quella estetica. Ogni decoro viene abolito a favore della comodità e la funzionalità del vestito.

Stepanova

Moglie del pittore Rodcenko, dal 1920 è disegnatrice pubblicitaria all’Inchuk (Istituto di Cultura Artistica). Successivamente dal ’24 al ’25 insegna alla facoltà di disegno tessile di Vhutemas (Atelier di Studi Superiori Tecnico artistici).

Insieme a Ljoubov Popova, è fra i precursori dello sviluppo della stampa tessile russa. Negli anni ’20 lavorano insieme per Cindel, l’importante fabbrica di tessuti che da quel momento risentirà dei comandamenti costruttivisti e del loro geometrismo. Varvara Stepanova si rifà agli abiti tradizionali russi, quando, nel clima della rivoluzione sovietica e del consolidato regime, crea un guardaroba essenziale: tute adatte a ogni professione, divise e corredi per gli sportivi.

Stepanova
Divisa sportiva unisex

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