Supreme

Supreme. Marchio streetswear fondato nel 1994 da James Jebbia. Il logo della griffe si ispira ad un’opera dell’artista  Barbara Kruger che pare non abbia gradito la somiglianza.

L’etichetta parte da zero ma sin da subito riscontro il favore della clientela. Ciò che la contraddistingue dalla concorrenza è una forte componente outdoor che spesso si traduce in particolari riferimenti alla musica rap. Tutto ha inizio nel quartiere di Soho, precisamente a Lafayette Street. La boutique dedica i suoi spazi agli amanti dello skateboard tanto da riservare a loro un’area apposita per le evoluzioni in skate. 

Supreme per Lamborghini

Nel 2004 Jebbia apre un nuovo negozio sulla costa ovest degli Stati Uniti, a Los Angeles, confermando l’apprezzamento dei più giovani. Giungeranno poi gli store in Europa (Londra e Parigi) e dall’altra parte dell’Oceano, a Tokyo, Nagoya, Osaka e Fukoka. Nel 2018 James inaugura un negozio a Brooklyn.

Il successo di Supreme va ricondotto ad una strategia di marketing ben mirata. La griffe, infatti, propone semplicemente moda di strada, concettualmente legata alle periferie delle grandi metropoli. Felpe, tute, cappellini e vari gadget, tutti contraddistinti dal logo bianco su sfondo rosso. Un mix di tendenze anni ’80 e ’90 che ricordano vagamente anche le culture musicali differenti: punk, rock e hip hop. Uno stile che in epoche remote, nel 1995, fu notato da Vogue che lo definì lo Chanel dello streetswear. 

Supreme rilascia, inoltre, solo 10/15 capi o accessori per volta, mossa di mercato definita “drop” che attrae i clienti. Gli indumenti sono venduti online ogni settimana il giovedì alle 11:00 ora americana.

Supreme per Louis Vuitton. Collezione 2017

Le collaborazioni 

Negli anni, James Jebbia ha dato il via ad una serie di collaborazioni di successo con Christopher WoolJeff KoonsMark FloodNate LowmanJohn BaldessariDamien Hirst e Neil Young. Nel 2012 arriva la co-lab con Comme des Garçon. Continua, così, la lunga lista di marchi che hanno creato fruttuose partnership con Supreme. Nike, Levi’s, Timberland, The North FaceeLouis Vuitton

Nel 2017 il fondo di investimenti Carlyle Group ha comprato circa il 50% del marchio Supreme che ha valutato la società per 1 miliardo di dollari. 

Nell’aprile del 2020 Supreme e Lamborghini firmano una co-lab in edizione limitata. Lusso su quattro ruote e moda di strada si fondono in una collezione luxury dove il logo della super car enfatizza felpe trapuntate, tute e accessori. Sempre nel 2020, esattamente a novembre, Vf Corporation compra, da The Carlyle Group e Goode Partners, le quote della label che vale 2,1 miliardi di euro. 

 

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