Totman, Christopher

Totman Christopher (1967). Stilista americano. Ama i colori e i tessuti del Sud America e in particolare del Perù. Qui produce le maglie

Christopher (1967). Stilista americano. Totman ama i colori e i tessuti del Sud America e in particolare del Perù, tanto che tutte le maglie da lui disegnate vengono prodotte a mano da una cooperativa di donne peruviane. È considerato uno degli stilisti più interessanti della moda underground newyorkese.

Dopo aver sfilato per due anni nel suo show room-loft di Soho, Totman ha aperto un negozio a Nolita (Nord di Little Italy). Totman anche se i suoi abiti dal taglio lineare con contrasti geometrici e di colori hanno mercato a Londra, a Tokyo, a Los Angeles, continua a preferire una produzione limitata. La collezione autunno-inverno 1999 conta ad esempio solo 14 pezzi.

“Per una produzione di massa avrei bisogno di uno stuolo di assistenti e ancora non me lo posso permettere”. Dal 1997 disegna anche una linea uomo.

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Tendenza

Tendenza:un insieme di segni capaci di esprimere con approssimazione il futuro.Focalizzare l’evoluzione dello stile significa tracciare delle tendenze.

Tendenza. Vocabolo che nasce nell’800. Definisce un insieme di segni capaci di esprimere con buona approssimazione il futuro. Infatti focalizzare l’evoluzione dello stile significa tracciare delle tendenze.

Più che di teorie sull’origine dei processi — imitazione, distinzione, identificazione, differenziazione, conformismo — si tratta di costruzione dei flussi di orientamento che determinano le mode. Ciascun anello della filiera vede al lavoro specialisti e industriali della catena tessile e abbigliamento impegnati a ridurre i rischi di errore.

Per ogni passaggio, perciò, si attivano dispositivi di identificazione delle tendenze messe a punto attraverso la concertazione, le consultazioni periodiche di esperti di diversi paesi, membri dei bureaux de style dei comité de mode. Da questo confronto nascono i cahiers de tendences che illustrano materiali, forme e colori dei nuovi orientamenti, più o meno precisi, seguiti totalmente o parzialmente dai produttori di fibre, di tessuti, di filati, di confezioni con il vantaggio di uniformare le proposte a tendenze comuni e lanciare filoni trainanti.

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Ports 1961

Ports 1961 – Lussuosa etichetta newyorkese. Le collezioni sono moderne ed eleganti. I capi si ispirano a una visione multiculturale.

Ports 1961. Lussuosa etichetta newyorkese. Le collezioni sono moderne ed eleganti, e si caratterizzano per i dettagli rifiniti a mano, la raffinata lavorazione sartoriale e i tessuti di provenienza europea. I capi si ispirano a una visione multiculturale e propongono colori brillanti, il rosso, il blu, il giallo e il rosa.

Ports 1961
Ports 1961 – SS 2020

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Museum of the City of New York

Jorando

Jorando. Nel 1980, due fratelli, dopo un viaggio, decidono di lanciare la loro prima collezione di calzature che poi allargano ad accessori e abiti.

Jorando. Francesca, una trentacinquenne appassionata d’arte e design. Dopo gli studi superiori lavora per Baghera, un negozio romano di tendenza. Il fratello, invece, si perfeziona in business e management a New York.

Nel 1980, dopo un viaggio in Indonesia, decidono di lanciare la loro prima collezione di calzature. Con il passare degli anni allargano la loro produzione ad accessori e abiti.

jorando

L’ispirazione delle loro creazioni nasce dai viaggi effettuati in tutto il mondo. Colori e forme multietniche quindi, con una attenzione alle differenze culturali.

Oggi Jorando è una “firma” nel campo delle calzature, accessori e borse con un’esportazione che interessa 19 paesi del mondo.

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Bauhaus

Bauhaus. Inserito nel programma culturale del Bauhaus a partire dal 1920, sotto la direzione di Georg Muche che lo presiederà fino al ’27.

Bauhaus. Viene inserito nel programma culturale del Bauhaus a partire dal 1920, sotto la direzione di Georg Muche che lo presiederà fino al ’27. Viene frequentato inizialmente solo da donne, annoverando anche in seguito poche presenze maschili.

Il concept di Bauhaus

Fin dall’inizio è impostato sull’insegnamento delle tecniche di tessitura, di intreccio, di ricamo a mano e a macchina e di sartoria. Successivamente, pur godendo di larga autonomia operativa, stabilisce subito stretti legami con il laboratorio di falegnameria. Questo con lo scopo di produrre elementi decorativi coordinati all’arredamento, come tappeti, arazzi, cuscini e stoffe per rivestimenti.

Gli sviluppi della Bauhaus

Già dal ’23 questa sezione produce per la vendita, sperimentando tessuti misti a cellophan, ciniglia, seta artificiale e privilegiando fibre innovative in abbinamento a quelle più tradizionali. Gli stimoli più importanti sul piano delle innovazioni stilistiche provenivano dalle lezioni dei grandi artisti del Bauhaus.

L’influenza delle allieve e degli artisti

Fondamentale l’influenza di Joahannes Itten sulle allieve Otti Berger e Anni Albers che lavoravano sulla base delle forme primarie del cerchio, del quadrato e del triangolo e spesso dei colori puri. Dagli studi del laboratorio di tessitura, la tipologia dell’arazzo uscirà totalmente rivoluzionata. Non più il tradizionale sfondo narrativo e figurativo, ma composizioni geometrico-bidimensionali, più in linea con le suggestioni della nuova arte astratta.

Del resto anche le lezioni di Paul Klee, di Kandinskij e di Moholy-Nagy favoriscono la progressiva affermazione di queste tendenze. Il risultato è che tessuti e modelli somiglieranno sempre più a quadri geometrici. Dal ’27, Gunta Stìlzl assume la direzione della sezione tessile e promuove anche l’apertura di una tintoria interna per stoffe. Successivamente, nel periodo di Dessau, si procede a dare grande impulso al disegno di tipo industriale al fine di sviluppare così una nuova quanto significativa figura professionale. Quella del designer tessile.

Dopo le dimissioni della Stìlzl avvenute nel ’31, Mies Van der Rohe chiama al coordinamento del laboratorio l’arredatrice berlinese Lilly Reich che si orienterà verso la produzione dei tessuti stampati per moda e arredamento fino alla forzata chiusura del ’33.