Pecoraro, Maurizio

Maurizio Pecoraro. Stilista italiano. Nato a Palermo, si interessa alla moda fin da bambino. Si trasferisce per un anno a Parigi.

Maurizio Pecoraro (1962). Stilista italiano. Nato a Palermo, si interessa alla moda fin da bambino. Giovanissimo, si trasferisce per un anno a Parigi, dove collabora con Thierry Mugler. Tornato in Italia entra nel team creativo di Gianni Versace, di cui eredita nell’89 la direzione creativa della linea Alma.

Il suo marchio debutta nel settembre 1998 con una collezione di eleganza atemporale unita a sapienza sartoriale. Nel gennaio 2003, presenta una sua collezione nella settimana Alta Roma-Alta Moda. Il sindaco della capitale, Walter Veltroni, quale miglior giovane designer italiano, capace di reinventare l’alta moda in maniera moderna.

Nel 2003 la famiglia Watelin de Lummen, proprietaria del nome Madeleine Vionnet, stringe un accordo commerciale con uno sceicco per la creazione di una collezione che riprende il nome del marchio francese fondato nel 1912.

Maurizio Pecoraro è l’artefice di questo ritorno: viene incaricato di disegnare la nuova linea, ha accesso agli archivi della griffe, e sfila durante la settimana della moda parigina. Nel frattempo continua a crescere anche la griffe. Nell’autunno del 2004 prende il via la collaborazione dello stilista con Pikenz Pellicceria, storico nome milanese, per la creazione di una collezione innovativa, basata sull’unione di materiali diversi.

Nel 2006inaugurano un importante spazio al Passage di Kiev, mentre nel 2008 debutta una mini-collezione per la sposa. La Maison dichiara un fatturato superiore agli otto milioni di euro per quell’anno, e annuncia l’apertura del primo monomarca in Giappone per il 2009.

Pecoraro
Pecoraro RTW Fall 2017

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Mondialpelli

Mondialpelli. Ditta di pelli e confezioni di pellicceria all’ingrosso, fondata a Milano nel 1955 da Alberto Ravizza, Fernanda ed Enzo Picciocchi.

Ditta di pelli e confezioni di pellicceria all’ingrosso, fondata a Milano nel 1955 da Alberto Ravizza, Fernanda ed Enzo Picciocchi. Nell’epoca del pellicciaio classico, la impostarono in modo inusuale su una produzione di prêt-à-porter di alta qualità. Mentre il sodalizio si rinsaldava in legame familiare con il matrimonio tra Alberto Ravizza e Giovanna, sorella di Fernanda, lo sviluppo era rapido. Così si decise di produrre e di distribuire all’ingrosso la collezione Pikenz, che era nata dal nome di Enzo Picciocchi ed era venduta nel negozio omonimo.

All’inizio degli anni ’70, si diede il via all’esportazione, soprattutto verso Stati Uniti, Giappone e Germania, e alla distribuzione, che durò alcuni anni, anche della linea d’alta moda Melegari e Costa. L’ingresso della seconda generazione è datato 1972 con Umberto Picciocchi e 1981 con Roberto Ravizza, rispettivamente presidente e amministratore delegato. Guidano un giovane e nutrito staff che, distinto in due gruppi, realizzano, ogni anno, i 140 capi della collezione Pikenz e i 140 di quella firmata da Gianfranco Ferré.

L’accordo con Ferrè

Risale infatti al 1987 l’importante accordo con l’architetto della moda italiana. Un accordo che ha esordito con i modelli dell’Alta Moda di luglio a Roma e che, nel marzo 1988, con la prima collezione Gianfranco Ferré Fourrures ha rivoluzionato la pelliccia: naturale, quasi selvaggia, spacchi davanti, dietro, laterali, alti fino alla schiena.

Alla fine del 1997, è stata inaugurata la sede di Mondialpelli in via Fieno, a poche strade di distanza da quella storica di piazza Diaz. Mille metri quadrati, dotati di software, di digitizer, di tutti i macchinari dell’avanguardia e arredati nel modo più elegantemente razionale (sono 180 i cassettini di bottoni di una sola collezione). Nascono qui e qui si mettono in mostra la linea Pikenz. Con l’inverno 2003-2004, Mondialpelli ha rinnovato completamente il proprio volto, e la Gianfranco Ferré, che ha mutato il Fourrures in Furs.

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