Colette

Inaugurata nel 1997, la boutique francese Colette ha vestito con glamour e stile le celebreties di tutto il mondo, tra cui Karl Lagerfeld

Colette. Inaugurata nel marzo 1997, appartiene a madame Colette e a sua figlia Sarah. I suoi 800 metri quadrati sono disposti su tre livelli. Disegnata dall’architetto francese Arnaud de Montigny propone moda design e alimentazione, secondo un esclusivo metro di selezione che innalza ed esclude senza badare agli andamenti del mercato ma imponendo un mercato. Ha un water bar (un bar con selezione d’acque minerali), una zona dedicata alla moda uomo e una alla donna, uno spazio espositivo e un angolo libreria-edicola. Si calcola che ogni giorno passino nel celebre negozio al 213 di rue Saint-Honoré tra le 500 e le 800 persone.

Nel 2017, e dopo venti anni di attività, lo store più celebrato al mondo chiude i battenti.

Per Colette Roussaux è arrivato il momento di riposarsi; e Colette non può esistere senza Colette”, viene lasciato scritto sulla bacheca di Instagram. In una sua intervista, Karl Lagerfeld sostenne di essere cliente fisso della boutique, perché nessuno aveva osato come Colette, nella scelta delle collezioni. Le saracinesche chiudono definitivamente alla vigilia del Natale, il 21 dicembre del 2017.

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Karl Lagerfeld 

Sterlé, Pierre

Pierre Sterlé.Gioielliere francese.Specchio fedele del gusto anni ’50 è il gioiello firmato da questo orafo che ereditò dallo zio la passione e il mestiere.

Pierre Sterlé (1905-1978). Gioielliere francese. Specchio fedele del gusto anni ’50 è il gioiello firmato da questo orafo che ereditò dallo zio, con negozio in rue de Castiglione, la passione e il mestiere.

Sterlé
Spilla con zaffiri e gemma incastonata – anni 60

Dopo aver inaugurato nel ’34 in rue Sainte-Anne l’attività Sterlé aprì nel ’45, in avenue de l’Opera, il suo atelier. Inoltre, lavorò per gioiellieri come Boucheron, Chaumet, Puifocart.

Intrecciò uno stretto rapporto di collaborazione con il sarto Jacques Fath e si circondò di personaggi della cultura e dell’arte. Colette, Cocteau, Dalì, Léonor Fini. Tipici della sua produzione la lavorazione dell’oro a fili, le spille a freccia, con brillanti e rubini incastonati nel platino, i modelli di soggetto floreale e animalier.

Sterlé
Anello oro con zaffiro turchese

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Tiffany

Morellato

Yoshiko

Kajitani Yoshiko, moda e gioielli sono il suo pezzo forte. Una moda artisticamente contemporanea che piace ai clienti di tutto il mondo

Yoshiko Kajitani (1977). Stilista giapponese. Disegna accessori e abbigliamento donna. Inizia a studiare moda nella sua terra natale per poi diplomarsi a Parigi allo Studio Berµot nel 1998. Dopo uno stage da Eric Halley, lavora anche a una sua collezione che viene venduta dal concept store Collette dal 2000. Crea gioielli e vestiti venduti nella boutique parigina Maria Luisa.

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Colette, un genio come Proust

Colette

Colette è un marchio italiano di scarpe, la cui storia risale al 1886, anno della nascita di Enrico Lattuada, capostipite di una dinastia artigianale.

Colette è un marchio italiano di scarpe, la cui storia risale al 1886, anno della nascita di Enrico Lattuada, capostipite di una dinastia artigianale. Aiutato dalla moglie e dal figlio Ambrogio, Enrico apre un laboratorio a Parabiago. Ma sarà Ambrogio a proiettare l’azienda verso il futuro con l’introduzione di nuovi macchinari per l’assemblaggio delle tomaie. Nasce così il marchio La Flessibile, calzature che uniscono alla ricerca formale la raffinatezza del materiale. È però con Vito Lattuada, esponente della terza generazione, che La Flessibile diventa Colette. Da quel momento Magda Nai, moglie di Vito, si occuperà della parte amministrativa, mentre lui si dedicherà alla parte creativa, caratterizzando le sue scarpe con linee semplici e mai esasperate. L’azienda lancia Collage, una trend-line di calzature comode, ispirate al “lifestyle” americano, e nel 1975, una linea di calzature griffate con il proprio nome. Nell’82, debutta Laura Biagiotti by Colette. Nell’86 Colette diventa una società per azioni e Vito Lattuada viene insignito del titolo di Cavaliere del lavoro. Dieci anni dopo, entra in scena la quarta generazione, Laura e Andrea, che arricchiscono la gamma di proposte con le griffe Lall by Colette e Andrea Lattuada.