Colette

Marchio italiano di scarpe, la cui storia risale al 1886, anno della nascita di Enrico Lattuada, capostipite di una dinastia artigianale. Aiutato dalla moglie e dal figlio Ambrogio, Enrico apre un laboratorio a Parabiago. Ma sarà Ambrogio a proiettare l’azienda verso il futuro con l’introduzione di nuovi macchinari per l’assemblaggio delle tomaie. Nasce così il marchio La Flessibile, calzature che uniscono alla ricerca formale la raffinatezza del materiale. È però con Vito Lattuada, esponente della terza generazione, che La Flessibile diventa Colette. Da quel momento Magda Nai, moglie di Vito, si occuperà della parte amministrativa, mentre lui si dedicherà alla parte creativa, caratterizzando le sue scarpe con linee semplici e mai esasperate. L’azienda lancia Collage, una trend-line di calzature comode, ispirate al "lifestyle" americano, e nel 1975, una linea di calzature griffate con il proprio nome. Nell’82, debutta Laura Biagiotti by Colette. Nell’86 Colette diventa una società per azioni e Vito Lattuada viene insignito del titolo di Cavaliere del lavoro. Dieci anni dopo, entra in scena la quarta generazione, Laura e Andrea, che arricchiscono la gamma di proposte con le griffe Lall by Colette e Andrea Lattuada.

Colette

Inaugurata nel marzo 1997, appartiene a madame Colette e a sua figlia Sarah. I suoi 800 metri quadrati sono disposti su tre livelli. Disegnata dall’architetto francese Arnaud de Montigny propone moda design e alimentazione, secondo un esclusivo metro di selezione che innalza ed esclude senza badare agli andamenti del mercato ma imponendo un mercato. Ha un water bar (un bar con selezione d’acque minerali), una zona dedicata alla moda uomo e una alla donna, uno spazio espositivo e un angolo libreria-edicola. Si calcola che ogni giorno passino nel celebre negozio al 213 di rue Saint-Honoré tra le 500 e le 800 persone.