Rosier, Michèle

Rosier Michèle. Stilista francese. Abbandona il giornalismo per formare, con Emmanuelle Khanh e Christiane Bailly, un trio che scuoterà la moda francese

Michèle (1929). Stilista francese. Di lei, figlia di Hélène Gordon-Lazareff, la fondatrice del giornale Elle, una giornalista dell’Herald Tribune ha detto: “Ha fatto per il prêt-à-porter ciò che Courrèges ha fatto per l’alta moda”. Avviata inizialmente verso il giornalismo. Abbandona il giornalismo per formare, insieme a Emmanuelle Khanh, che incontra nel ’59, e a Christiane Bailly, un trio di stiliste che scuoterà la moda francese all’inizio degli anni ’60.

Nel ’62 fonda V de V (Vêtements des Vacances). Dopo aver collaborato con vari stilisti, contribuisce a diffondere l’uso dell’abbigliamento sportivo nella vita di tutti i giorni e l’utilizzo di materiali inediti come la vernice nera e il vinile. Gli americani l’hanno soprannominata, per questo, “plastic queen”. Nel ’74 lascia la moda per il cinema.

Rosier x hepburne
Audrey Hepburne indossa un abito di Rosier

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Lalonde, Alain

Lalonde Alain. È un imprenditore tessile di Parigi. Assume la direzione dell’azienda familiare nel 1958. La svecchia alleandosi a giovani stilisti.

Lalonde Alain (1913-1974). È un imprenditore tessile di Parigi. Assume la direzione dell’azienda familiare nel 1958 e la rinnova.

Alain si allea a giovani stilisti che il suo fiuto scopre e il suo portafoglio foraggia. Da Emanuelle Khanh a Christiane Bailly e a Daniel Hechter nel 1965.

L’azienda scompare alla morte del suo proprietario.

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