Tortu, Christian

Tortu, Christian (1954). Scenografo, decoratore, designer. In origine e in primo luogo, un fiorista che ha rivoluzionato la professione, modellandola in…

Tortu, Christian (1954). Scenografo, decoratore, designer. In origine e in primo luogo, un fiorista che ha rivoluzionato la professione, modellandola in base alla propria creatività. Nato negli anni ’50 in Francia, nel Maine-et-Loire, da una famiglia di fiorai da generazioni, all’età di 22 anni lascia Saumor per lavorare in varie province, prima di giungere nel 1977 a Parigi. Nella capitale, apre diversi negozi, ultimo dei quali al 6 di Carrefour de l’Odeon, che in breve diventa una specie di “islet of nature” nel cuore della città. Negli anni ’80, dà nome a un marchio che dalle composizioni floreali trae spunto per candele profumate in cera naturale, incensi, saponi, linee di piatti e tazze decorate rigorosamente con motivi naturali. Il motto, tutt’oggi valido, è “XXth century will be vegetal, or not be”. Dopo l’apertura newyorkese sulla Quinta Avenue, Tortu intraprende l’attività di scenografo per l’allestimento di mostre nei musei, per le sfilate dei maggiori stilisti (Valentino, Dior, Chanel), per il Festival di Cannes. Il suo staff è composto da 13 persone, ha aperto boutique a New York, Tokyo e nel Quartiere Latino di Parigi. Giorgio Armani si è rivolto a lui per creare il corner floreale del negozio milanese di via Manzoni. Nel 2002 ha aperto una boutique di fiori, fragranze e accessori a Giacarta.

Leggi anche

Il festival di Sanremo

Joyce

Joyce. Tutto comincia con una boutique di Hong Kong e Kowloon che prende il nome dalla sua fondatrice Joyce Ma aperta nel 1971.

Joyce. Tutto comincia con una boutique di Hong Kong e Kowloon che prende il nome dalla sua fondatrice Joyce Ma.

Aperta nel 1971, è stata il nucleo dell’odierna Joyce Boutique Holding che possiede circa 30 negozi. È un esempio mai perfettamente imitato della distribuzione di massa di abiti di lusso.

Nei vari punti vendita si trovano abiti e accessori per donna e uomo, di avanguardia e d’alta moda . L’azienda acquista spesso in esclusiva, in Europa, Stati Uniti e Giappone. Si trovano in negozi esclusivi della marca, ma anche in franchising: Emporio Armani, Prada, Missoni, Donna Karan, Jil Sander, Thierry Mugler, Sonia Rykiel. Ed inoltre, anche in boutique multimarche: Michel Klein, Issey Miyake, Yohji Yamamoto, Comme des Garcons, Martin Margiela, Ann Demeulemeester, Dolce & Gabbana.

Il marchio possiede anche una rivista, diffusa in Asia, un ristorante (Joyce Café), un fiorista (Joyce Flowers), dove si vendono le creazioni di Christian Tortu.

Eletta alla fine degli anni ’90 fra le donne più eleganti del mondo, l’ideatrice del marchio ha aperto nuovi negozi a Taiwan, Bangkok e in Cina. Nel gennaio ’99 anche il gruppo italiano Hdp è entrato nel capitale sociale di quella che oggi è una multinazionale della vendita del lusso.

Leggi anche:

Sfilate-Phygital-2020-la-nuova-normalità

Morta-Stella Tennant-la-top-model-di-Gianfranco Ferrè