Mori, Hanae

Mori Hanae. Stilista giapponese. Le farfalle sono il suo emblema. Sarà la prima stilista giapponese a essere accolta fra i membri della Chambre Syndicale

Hanae (1926). Stilista giapponese. Le farfalle sono il suo emblema. Nata in Giappone, nello Shimane, dopo il diploma all’università cattolica di Tokyo, si dà alla creazione di moda. Alla fine della guerra si sposa con Ken Mori, un industriale tessile che, quando Hanae nel 1955 apre un piccolo negozio a Tokyo, unisce le proprie forze all’attività della moglie. In quel periodo lei realizza costumi per il cinema, collaborando con registi di calibro, quali Ozu, Kurosawa e Oshima.

All’inizio degli anni ’60, a Parigi, conosce Chanel: nasce da quell’incontro la decisione di dedicarsi all’alta moda. Presenta le sue prime collezioni a New York dove, nel ’68, apre una boutique. Nove anni dopo vara a Parigi una sua maison di haute couture. Sarà la prima stilista giapponese a essere accolta fra i membri della Chambre Syndicale della moda parigina. A Tokyo, l’altra capitale del suo impero, presiede con i due figli alle varie attività del suo Gruppo, che spaziano dalla moda agli accessori, agli oggetti per la casa.

Il suo stile è in equilibrio fra la tradizione nipponica e la sartorialità europea: famosi gli abiti da sera in cui declina spesso preziosi tessuti di seta rivisitando la forma del kimono. Le linee dell’Hanae Mori Studio sono pensate dalla nuora della stilista, Pamela Mori. Hanae si occupa ancora della conduzione finanziaria di un impero da 4 miliardi di dollari all’anno con sede a Omotesando.

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Rosier, Gilles

Rosier Gilles (1961). Stilista francese. Dopo gli studi alla Chambre Syndicale de la Couture, fa pratica nelle maison Balmain, Dior e Guy Paulin.

Gilles (1961). Stilista francese. Dopo gli studi alla Chambre Syndicale de la Couture, fa pratica nelle maison Balmain, Dior e Guy Paulin. Diventa primo assistente di Gaultier, poi direttore artistico di Leonard. Nel ’92 crea il marchio Gr816, che sparisce poco dopo. Continua a lavorare come consulente esterno per Repetto, celebre casa di costumi per la danza. Rosier ricomincia a disegnare collezioni nel ’96 con il proprio nome.

Ha grande successo. Rosier considera la sua moda un “laboratorio vissuto come una fabbrica in movimento”. Sostituisce Kenzo Takada (al compimento dei suoi 30 anni di brillante carriera), all’interno della LVMH. Nell’ottobre 2008 Antonio Marras lo sostituisce come direttore artistico di Kenzo, sempre di proprietà di LVMH.

Rosier Gilles
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Mouclier, Jacques

Mouclier Jacques. Presidente dal 1991 della Chambre Syndicale de la Couture, di cui era già presidente delegato da vent’anni.

Jacques. Presidente dal 1991 della Chambre Syndicale de la Couture, di cui era già presidente delegato da vent’anni. Prima di lui la carica era assegnata esclusivamente ai couturier. Dalla fine degli anni ’70, Mouclier si occupa contemporaneamente di moda e di arte della tavola. Organizza le Journées de la mode e progetta la Maison de la mode che vede la luce nel 1993. È anche presidente fondatore del Centre International des Arts de la Table e vice presidente dell’Union franµaise des Arts du Costume.

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Jane Blanchot

Jane Blanchot. Dal nome della sua fondatrice che nasce come scultrice e continua a servire la propria vocazione pur dedicandosi alla carriera di modista.

Jane Blanchot. Dal nome della sua fondatrice che nasce come scultrice e continua a servire la propria vocazione pur dedicandosi alla carriera di modista che comincia nel 1910, aprendo un atelier a Parigi.

Fino agli anni ’60, plasma cappelli esplorando forme e strutture particolari. La passione per la scultura la spinge a creare anche gioielli.

Dopo la guerra, come presidente onorario della Chambre Syndicale de la Couture, si batte perché vengano salvaguardati il perfezionismo e la sapienza artigianali del mestiere.

Jane Blanchot

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Chambre Syndicale de la Couture

Chambre Syndicale de la Couture. Organismo creato nel 1910, quando i sindacati della couture e della confezione si separarono.

Chambre Syndicale de la Couture. Organismo creato nel 1910, quando i sindacati della couture e della confezione si separarono. Oggi integrata alla Federazione della Couture, del prêt-à-porter dei Couturiers e dei Creatori di moda. Questa organizzazione gestisce la formazione professionale attraverso le scuole della camera sindacale.