Marinotti, Franco

Marinotti Franco. Imprenditore italiano, Cavaliere del Lavoro. Ha fondato il Centro Internazionale delle Arti e del Costume di Palazzo Grassi a Venezia.

Marinotti Franco (1891-1966). Imprenditore italiano, Cavaliere del Lavoro. Ha fondato nel 1956 il Centro Internazionale delle Arti e del Costume di Palazzo Grassi a Venezia. Organizzava rassegne di moda a tema, mirate soprattutto a stimolare i creatori all’uso delle fibre prodotte dalla Snia Viscosa (raion, merinova, lilion, rilsan) di cui Marinotti era presidente.

Marinotti

Per la prima volta nel mondo, la moda fu studiata nei suoi rapporti con l’arte ed ebbe sfilate spettacolo. Artefice delle fortune della Snia Viscosa, precursore dei rapporti commerciali fra l’Italia e l’Unione Sovietica subito dopo la rivoluzione del 1917, si era fatto le ossa entrando giovanissimo nella Cascami Seta, per la quale a 22 anni diresse uno stabilimento di tessitura in Russia. Nel 1929, fu chiamato alla direzione della Snia Viscosa che era in crisi, che rilanciò e che guidò sino alla sua morte.

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Centro Internazionale delle Arti e del Costume

Il Centro Internazionale delle Arti e del Costume è stato ideato da Franco Marinotti, fondatore della Snia Viscosa, a Palazzo Grassi.

Palazzo Grassi, Centro

Il Centro Internazionale delle Arti e del Costume ideò Franco Marinotti, il fondatore della Snia Viscosa, e lo volle a Venezia, a Palazzo Grassi. Dal 21 al 23 agosto 1956 il Centro organizzò la prima rassegna denominata La Moda nel Costume Contemporaneo che si svolse in 3 giornate e vide la partecipazione di couturier di Germania, Giappone, India, Inghilterra, Irlanda, Spagna e Stati Uniti.

Il Comitato esecutivo era formato da Paolo Marinotti (figlio di Franco), Romeo Toninelli, Bettina Ballard, Brunetta Mateldi, Giulio Rodinò, Francesco Chiarini, Ferdinando Feliciani. L’Italia (delegate: Brunetta e Irene Brin) era presente con 21 case di moda che avevano creato 66 modelli di confezioni, boutique e haute couture.

Il gruppo era capitanato da Antonelli, Fabiani, Marucelli, Garnett, Capucci, Carosa, Curiel, Simonetta, Schuberth e dalla pellicceria Pellegrini. L’organizzazione delle sfilate era affidata a Marida Tecchio e, complessivamente, più di 100 griffe presentarono 300 modelli in fibre “Man Made” prodotte dalla Snia Viscosa. Il successo fu immediato ed ebbe una grande risonanza internazionale. Di anno in anno, la rassegna si fece sempre più interessante, presentando per la prima volta grandi sfilate-spettacolo (o spettacoli-moda) che si avvalevano di registi come – fra gli altri – Filippo Crivelli, di splendide indossatrici, di attori e cantanti come Milly, di giovanissime promesse come Mariangela Melato, Giancarlo Giannini, Sandro Massimini, Enzo Tarascio, Luigi Pistilli.

Dopo la scomparsa di Franco Marinotti, il Centro Internazionale delle Arti e del Costume fu portato avanti per alcuni anni dal figlio Paolo finché, per svariati motivi, Palazzo Grassi chiuse i battenti alla moda e li aprì all’arte, per merito di Gianni Agnelli.