Mendès

Mendès. Azienda francese di confezioni dal 1902. La fonda il sarto Cerf Mendès che si era fatto una fama tagliando e cucendo cappotti e tailleur.

Mendès. Azienda francese di confezioni dal 1902. La fonda il sarto Cerf Mendès che si era fatto una fama tagliando e cucendo cappotti e tailleur.

Si lega, a partire dal ’50, alla società di prêt-à-porter Maria Carine che, avviata dal grande couturier Jacques Heim, produce vestiti. Nel ’57, però, le due imprese, che erano appunto alleate e complementari, diventano concorrenti e, dieci anni dopo, Mendès assorbe Carine.

È il risultato di un successo consolidato soprattutto come produttore in esclusiva delle collezioni di Carven, Madeleine de Rauch e Grès. Più tardi, sarà l’alleato industriale di quasi tutte le maison di prima fila, da Givenchy a Saint-Laurent (diventeranno soci nella Saint-Laurent Rive Gauche), da Dessès a Ungaro, da Laroche a Patou.

Leggi anche:

Buon-compleanno-Yves-Saint-Laurent

Emanuel Ungaro-la-voce-sull’enciclopedia-della-moda-di-mam-e.it

Ruffieux

Ruffieux Serge. Fashion designer di origine elvetica, nasce nella valle di Joux negli anni ’70. Un talento indiscusso, quello di Ruffieux che sin da giovane approda nella maggiori case di moda internazionali. Tra le sue esperienze più significative, nell’atelier di Schiaparelli e ancora, in Moschino Cheap & Chic. 

A 16 anni, come prevede l’istruzione svizzera, alla scuola affianca l’apprendistato. Capito quale sarà il suo ruolo nella società, si confronta con il mestiere del sarto nella cittadina di Nyon, a pochi chilometri da Ginevra. Dopodiché continua gli studi  presso l’HEAD – Haute École d’Art et de Design, concludendo il suo percorso formativo nel 1997.

Collezione primavera/estate 2018 by Serge Ruffieux per Carven

Il suo primo stage a Parigi lo svolge nel laboratorio di Thierry Mugler. E ancora: Christian Lacroix, Martine Sitbon e Sonia Rykiel. 

Dopo tre anni a Milano, nel team di Moschino, viene richiamato a Parigi per lavorare a stretto contatto con Rykiel. Un breve trascorso in Cacharel, nel 2008 entra in Dior, all’epoca guidata da John Galliano. Quando nel 2015 Raf Simons verrà allontanato dalla griffe, assieme alla collega Lucie Meier prende il controllo del team creativo sino a quando LVMH non chiamerà, nel 2016, Maria Grazia Chiuri al timone della storica griffe. 

Il 18 gennaio del 2017 una nota ufficiale informa la stampa che Ruffieux è entrato ufficialmente in Carven.  

La collezione di debutto, presentata nel settembre dello stesso anno, non manda in estasi la critica, anzi. Quella di Serge è una prova modesta, con abiti a cui manca verve. Focus sul drappeggio e sui crop top. Nulla di entusiasmante sebbene il suo background è sicuramente più valido. Così, nel novembre del 2018, ad un anno dalla nomina, tra Ruffieux e Carven è divorzio. 

 

Leggi anche

Carven saluta Serge Ruffieux dopo tre stagioni 

 

CARVEN

ORIGINI

Ritratto di Madame Carven da giovane
Ritratto di Madame Carven da giovane

Carmen de Tommaso, in arte Madame Marie-Louise Carven, stilista e fondatrice dell’omonima maison, nasce nel 1908 a Châtellerault in Francia. Da giovane Carmen studia architettura e design di interni alla scuola delle Belle Arti di Parigi. Nel 1941 la ragazza apre il suo primo negozio di abiti nella capitale. Nonostante le leggi raziali Carmen assume Henry Bricianer, talentuoso artigiano di origini ebraiche. All’avvento delle deportazioni naziste, Carmen nasconde la famigla del sarto al sesto piano del palazzo sede del suo negozio per poi darle rifugio a casa di alcuni parenti. Il questo modo, grazie alla sua ferma determinazione, la futura Madame Carven salva la famiglia Bricianer dagli orrori della Shoah e per questo dal 2001 is suo nome compare tra i Giusti tra le Nazioni.

la guerra e l’inizio della carriera

Il famoso abito Ma Griffe della Maison Carven a righe bianche e verdi
Il famoso abito Ma Griffe della Maison Carven

Finita la guerra, nel 1945, Carmen apre il suo primo atelier negli Champs-Élysées a nome Carven. La parola nasce dalla fusione tra il nome della stilista, Carmen, e quello di sua zia, Josy Boyriven, che le ha trasmesso l’amore per la moda. Madame Carven diventa presto nota come “la più piccola tra i grandi della moda” a causa della sua statura minuta. Proprio questa caratteristica diventa un punto di partenza per il suo stile che, dopo il  successo del film Venere tascabile, si rivolge apertamente alle donne di piccola statura. I suoi abiti spiccano per la freschezza del gusto e l’agilità del taglio e tra le sue prime clienti figurano Leslie Caron, Martine Carol, Zizi Jeanmaire, Danièle Delorme, Cécile Aubry e Édith Piaf.

Nella sua prima collezione del 1945, spicca un capo che diventerà per sempre legato al nome della maison: l’abito Ma griffe estivo a gonna lunga dalle cartteristiche righe bianche e verdi. La stoffa era originariamente utilizzata per le divise delle cameriere prima della guerra e diventerà la firma della casa Carven.

il successo

Una pubblicità del profumo Ma Griffe di Carven del 1945
Pubblicità del profumo Ma Griffe sul 1945

Madame Carven spicca da subito per inventiva e intraprendenza. Nel 1946 in occasione del lancio del primo profumo della maison, chamato a sua volta Ma griffe, decide di far letteralemnte piovere su Parigi i campioncini della fragranza con piccoli paracadute. Nel 1950, in occasione dell’uscita di Via col vento, Carmen crea una collezione ispirata al fim e organizza un tour di sfilate all’interno delle sale cinematografiche. Disegna anche veri e propri costumi per svariati film tra cui Manon (1949), Le sedicenni, Edoardo e Carolina (1952), Henriette (1952) e Le Guerisseur (1953) oltre a collaborare allo stiling per la puntata di Perry Mason The Case of the Gallant Grafter (1960). Nel 1955 lancia la prima linea per bambini e a partire dagli anni ’60 disegna le uniformi di molte compagnie di viaggio internazionali.

Madame Carven è anche tra le prime stiliste a portare le sue sfilate in un contesto internazionale oltre a farsi ispirare dai suoi viaggi e da diverse culture nelle sue creazioni. Negli anni ’50 è infatti la prima stilista occidentale ad utlizzare tessuti africani.

gli ultimi anni

Nel 1990, Edmond de Rothschild rileva il 60 per cento della casa Carven che, 3 anni dopo, affida la direzione creativa a Maguy Muzzi. Carmen, invece, resterà alla guida della maison fino al 1993 quando andrà in pensione all’età di 84, dopo una vita di successi lavorativi. Nel 2001 la stilista cede i suoi archivi al Museo Galliera.

Ritratto di Madame Carven
Ritratto si un’anziana Madame Carven

Nel 2009 Carmen festeggia il suo centesimo compleanno. In tale occasione la stilista viene nominata Comandante della Legion d’Onore, la più alta onorificenza francese accordabile ad un civile, per celebrare l’importanza del contributo da lei reso al paese dal punto di vista srtistico e culturale.

Madame Craven si spegne nel 2015 a 105 anni .

la crisi recente

Negli ultimi anni si sono succeduti diversi cambi di proprietà e di direzione artistica fino al 2008, anno in cui si è aperto un periodo favorevole sotto la direzione creativa di Guillaume Henry e grazie al riposizionamento del marchio ad un livello meno di lusso e più mainstream. Nel 2016, Carven è passata sotto il controllo di Bluebell, suo partner distributivo in Asia andando incontro ad una fase di crisi culminata con la liquidazione nel 2018. Nell’ottobre dello stesso anno, il gruppo cinese di Icicle salva in extremis la maison dal rischio di fallimento aggiudicandosela all’asta al Tribunale di Parigi.

Nel 2017, in pieno trambusto, Serge Ruffieux, succeduto al duo Alexis Martial e Adrien Caillaudaud, lascia la direzione creativa della griffe.

stile

Tre modelle indossano i capi della Collezione Carven Primavera/Estate 2012
Tre modelle indossano i capi della Collezione Carven Primavera/Estate 2012

Lo stile della Maison Carven è da sempre fortemente influenzato dalla personalità eclettica e lungimirante della sua fondatrice. Da subito è Carven stata sinonimo di modernità creando abiti comodi ma raffinati per una figura di donna attiva e indipendente che ama la praticità senza rinunciare alla classe. Altro elemento chiave dello stile del marchio è la sperimentazione. Carmen ha da sempre amato mixare sapientemente diversi stili lasciandosi ispirare dal mondo circostante e utilizzando stoffe e textures etniche e ricercate.

Leggi anche

Carven, Serge Ruffieux saluta la griffe dopo tre stagioni