Vanni, Carla

Vanni Carla. Giornalista italiana. E’ stata direttore di Grazia, storico settimanale femminile della Mondadori dopo esserne stata redattrice

Vanni Carla. Giornalista italiana. Direttore di Grazia, storico settimanale femminile della Mondadori. Livornese, è laureata in giurisprudenza, sposata, con due figli: uno avvocato, una architetto. Entra a Grazia nel 1959 come giovane redattrice e, lavorando con impegno e grande passione, diventa caposervizio e, nel ’78, direttore all’uscita di Renato Olivieri.

Donna di vasti interessi, è particolarmente attenta a tutti i fenomeni culturali e di costume e del vivere moderno, che ha puntualmente registrato, amplificato e commentato su Grazia, giudicato uno dei più autorevoli e seguiti settimanali femminili, per qualità, accuratezza, attendibilità e un’eleganza di grafica e di immagine in continua evoluzione.

In oltre vent’anni di direzione, ha saputo rinnovare la testata senza stravolgimenti con un’impronta di segno contemporaneo, molto qualificante, personale e riconoscibile. Direttore editoriale dell’area femminile Mondadori dal 1987, si dedica con impegno al successo anche delle altre testate della casa. Nel 2006 lascia le redini del settimanale dopo 30 anni e si dedica al Network Internazionale che collega le attuali dieci edizioni straniere del magazine e promuove la realizzazione di nuove.

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Grazia

Grazia. Settimanale femminile edito dalla casa editrice Mondadori, diretto da Carla Vanni. Nato nel 1938 dalla trasformazione di Sovrana

Grazia è un settimanale femminile edito dalla casa editrice Mondadori, diretto da Carla Vanni. Nato nel 1938 dalla trasformazione di Sovrana, affermato periodico per le signore borghesi dell’Italietta fascista, in un settimanale tutto al femminile, decisamente nuovo, aggressivo e popolare. A guidarne la trasformazione è Raul Radice. A lui si succederanno fino agli anni ’60 una serie di direttori tra cui Giorgio Mondadori. Ma il periodico moderno che per lustri manterrà una posizione di leadership nel settore dei femminili, accanto agli storici concorrenti Amica e Anna della Rizzoli e Gioia di Rusconi, si svilupperà solo a cavallo tra gli anni ’60 e ’70 con le direzioni di Renato Olivieri e Pier Boselli. Sono gli anni della grande affermazione editoriale e delle tirature da capogiro.

Nel febbraio ’78, con l’arrivo al timone del giornale di Carla Vanni, comincia una nuova stagione di restyling. I rapidi e continui cambiamenti d’umore dell’universo femminile e del target tradizionale di riferimento in particolare, inducono a un’attenzione maniacale per il look e i contenuti del settimanale. In pratica, non passa anno senza qualche aggiustamento, piccole operazioni di maquillage, innovazioni grafiche. Numerose rubriche nascono e muoiono in una ricerca instancabile di affiatamento perfetto col pubblico.

Il giornale si dilata nella foliazione, l’attualità accede a ruoli di primo piano, nascono inserti e dossier. Si moltiplicano gli spazi e i consigli per la cura e la conoscenza del corpo. Fino al febbraio ’97, quando l’ennesima rivoluzione (l’ultima in ordine di tempo) cambia ancora contenuto e aspetto di Grazia introducendo una nuova grafica e cambiandone il formato e le caratteristiche tecniche;

2009. L’attuale direttore di Grazia è Vera Montanari.

Grazia cover
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