Freud, Bella

Freud, Bella nasce a Londra. È pronipote di Sigmund Freud. Studia in Italia e fa pratica da Caraceni. Scopre la moda attraverso Vivienne Westwood

Freud, Bella nasce a Londra. È pronipote di Sigmund Freud. Studia in Italia e fa pratica da Caraceni. Scopre la moda attraverso Vivienne Westwood. Freud esordisce nel 1990 firmando la sua prima collezione; nel ’93 fa sfilare i suoi abiti alla London Fashion Week.

Per le sue collezioni si ispira all’Inghilterra e al suo passato. Infatti, dice: “Si può prendere una silhouette vittoriana e giocare con le sue forme senza nasconderne le origini, così che rimanga sexy”. Il suo stile è elegantemente stravagante e semplice. Definisce le sue creazioni “irriverenze di lusso”.
2002, luglio. La maison Balmain, dopo il divorzio con lo stilista Gilles Dufour, vorrebbe affidarle il prêt-à-porter femminile e la supervisione della linea maglieria.

Bella Freud x Kate Moss

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Coccoli, Ugo

Coccoli Ugo (1916-1996). Stilista e sarto di moda maschile. Dopo un giovanile apprendistato presso la ditta romana Farè, poi si trasferì a Torino.

Ugo Coccoli (1916-1996). Stilista e sarto di moda maschile. Dopo un giovanile apprendistato presso la ditta romana Farè, trasferitosi ventiquattrenne a Torino, apre una sua sartoria “su misura” (1948). Per la perfezione del taglio, l’accuratezza dell’esecuzione, il gusto sobrio ma aperto all’attualità, conquisterà e saprà mantenere fedele nel tempo la più esigente clientela torinese.

Consapevole dell’estendersi di una nuova massa di consumatori e dell’affermarsi dell’industria della confezione, Coccoli fin dall’inizio farà parte di quel gruppo di sarti (Litrico, Bruno Piattelli, Brioni, Angelo Blasi e Caraceni) che intesero affermare, opponendosi al prevalente stile francese e inglese, il made in Italy, promuovendo la propria immagine al festival della moda maschile a San Remo e soprattutto nelle sfilate dell’Accademia dei Sartori a Roma, nei tardi anni ’60.

Qui Ugo riscosse grande successo, esteso dall’Italia in Germania, per il contrasto, nei suoi modelli, tra taglio classico e modernità del tessuto e dei colori: giacche blu brillante, smoking con giacca bianca e pantaloni viola. Negli anni ’70 entra nello stilismo di Coccoli l’accento sportivo con martingale nelle giacche, che spesso arieggiano la sahariana. Celebri i suoi cappotti double-face, i suoi smoking senza peso e la mantella da sera, nera foderata in seta dai toni vivi.

Caraceni, Ferdinando

Caraceni Ferdinando (1923-2004). Sarto da uomo. È nato a Ortona Mare, come Domenico Caraceni, l’iniziatore della dinastia di grandi sarti italiani.

Caraceni, Ferdinando (1923-2004). Sarto da uomo. È nato a Ortona Mare, come Domenico Caraceni, l’iniziatore della dinastia di grandi sarti italiani e della scuola sartoriale abruzzese. Ma non ha alcun rapporto di parentela con lui. La sua storia s’intreccia con quella di Augusto Caraceni, fratello di Domenico, nella cui sartoria milanese ha lavorato per oltre due decenni. Quando Augusto lo chiamò a Milano, aveva 16 anni ed era già “lavorante finito”. Era cresciuto a pane e sartoria. Ferdinando da bambino frequentava le elementari e passava il pomeriggio a “cucire i punti lenti” dal sarto Garzelli.

A 13 anni, Alessandro Cavaliere, il più bravo sarto fra quelli rimasti a Ortona (i Caraceni erano da tempo a Roma), lo prese a bottega e fu il suo maestro. Ferdinando ricorda che, il mestiere, “un po’ bisognava rubarlo, osservando di nascosto quel che faceva il “padrone”, geloso dei suoi segreti, soprattutto quando attaccava il giro manica”. Il piccolo Caraceni aveva saputo osservare e imparare: “lavorante finito” e, dopo pochi anni, tagliatore. Nel 1967, lascia la sartoria di Augusto e si mette in proprio nella milanese via San Marco. Caraceni Ferdinando è aiutato da Nicoletta, “il figlio maschio mancato” come lei stessa si definisce, che dirige l’atelier.

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