Sarrault, Denise

Denise Sarrault. Indossatrice francese. Apparteneva al genere Capucine, Suzy Parker, Dorian Leigh: bionda, ieratica, patinata, gran dama.

Denise Sarrault. Indossatrice francese. Apparteneva al genere Capucine, Suzy Parker, Dorian Leigh: bionda, ieratica, patinata, gran dama. Ha posato per i grandi, fra cui Helmut Newton, Bert Stern. È stata fra le preferite di Givenchy.

Sarrault
Denise Sarrault in dress by Givenchy, Parigi 1960

Ha sposato il collezionista d’arte Jean Paul Najar, ha lavorato nell’organizzazione delle sfilate del prêt-à-porter a Parigi, ha disegnato cappelli e, nel 1987, una collezione d’alta moda. Vive fra Barcellona e la Costa Azzurra.

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Pottier, Philippe

Pottier, Philippe (1905-1991). Fotografo francese. Soprannominato la “Bibbia della moda” per essere stato il fotografo ufficiale de L’Officiel de la…

Pottier, Philippe (1905-1991). Fotografo francese. Soprannominato la “Bibbia della moda” per essere stato il fotografo ufficiale de L’Officiel de la Couture per 25 anni. Ha avuto come maestro il grande Nadar. Ha iniziato a lavorare nel 1934 per l’edizione francese di Vogue. Viene subito considerato un mago delle luci. Ha poi collaborato a Plaisir de France, a Fémina e, nel ’45, a Elle, ultimo trampolino verso l’accademia de L’Officiel.

pottier
Pottier-1956-L’Officiel

Il suo studio era in rue Verneuil. Pottier, che amava anche la fotografia a colori, ha ritratto le più famose modelle di quegli anni da Bettina a Nicole de Lamargé, da Simone D’Aillencourt a Capucine, a Odette Rousselet.

Capucine

Capucine. Nome d’arte di Germaine Lefèvre (1928-1990). Attrice e indossatrice francese. Figlia di un industriale, frequenta le scuole a Samur.

Capucine. Nome d’arte di Germaine Lefèvre (1928-1990). Attrice e indossatrice francese. Figlia di un industriale, frequenta le scuole a Samur, viene scoperta da un piccolo fotografo locale ed è immediatamente catturata dalla moda. Sfila per Dior, Balmain, Givenchy. Appartiene al genere di mannequin dalla bellezza sacrale, patinata, sofisticata. Dagli atelier, dopo un viaggio in America, passa ai set cinematografici, debuttando nel 1960 in Canzone senza fine. Fra i suoi film, Anime sporche, La pantera rosa, Ciao Pussycat. Ammalata di depressione, nel 1990 muore suicida gettandosi dall’ottavo piano dell’edificio in cui viveva a Losanna.

Capucine è morta il 17 marzo 1990 a Losanna, in Svizzera.

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