Schettino

Schettino. Negozio caprese di sandali artigianali. Giovanni Schettino, iniziò l’attività ad Anacapri alla fine degli anni ’20. Aveva 15 anni.

Schettino. Negozio caprese di sandali artigianali. Giovanni Schettino, iniziò l’attività ad Anacapri alla fine degli anni ’20. Aveva 15 anni. Sin da allora confezionava su misura sandali di cuoio a fascia, stile frate ma anche a ragno.

Era noto anche il modello Capri con tre striscioline sul davanti e una di dietro a sorreggere il tallone. Nel ’55 Giovanni Schettino scese a Capri in via Roma 53, dove tuttora la figlia Lidia, tiene le redini dell’attività. Famosi sono anche i mocassini con o senza suola e i sandali da donna decorati di perline. Tra i clienti famosi, Jacqueline Kennedy Onassis, Marcello Mastroianni, il Tarzan Johnny Weissmuller, Zucchero.

Schettino
Sandali Schettino di Capri

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Carthusia

Carthusia. La leggenda racconta che nel 1380 il padre priore della Certosa di San Giacomo, colto alla sprovvista dalla notizia della venuta a Capri…

Carthusia. La leggenda racconta che nel 1380 il padre priore della Certosa di San Giacomo, colto alla sprovvista dalla notizia della venuta a Capri della sovrana Giovanna D’Angiò, preparò una raccolta dei fiori più belli dell’isola. Dopo tre giorni nella stessa acqua ed al momento di buttarli il priore si accorse che l’acqua dei fiori aveva acquisito una fragranza sconosicuta e decise di rivolgersi al religioso erudito in alchimia che individuò la provenienza nel “Garofilum Silvestre Caprese”. L’acqua di quei fiori diventò il primo profumo di Capri.

La storia racconta la vicenda in modo un po’ diverso. Infatti si narra che nel 1948 il priore della Certosa un giorno ritrovò le vecchie formule dei profumi. E su licenza del Papa le svelò a un chimico piemontese. Lui sulla base di queste formule, creò il più piccolo laboratorio del mondo denominandolo “Carthusia” cioè “Certosa“. Oggi la tradizione continua ed è rimasta invariata. I metodi sono gli stessi usati dai frati certosini, tutti i preparati sono a base di materie prime naturali di alta qualità e persino il prodotto finito è incartato a mano. Le essenze provenienti dal rosmarino colto sul Monte Solaro si addicono all’uomo, mentre il garofano selvatico di Capri è alla base dei tanti prodotti femminili.

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Tessitrice dell’isola

Tessitrice dell’isola, marchio con cui la baronessa Clarette Gallotti firmava i suoi abiti e le sue stoffe tessute a mano. Insieme a Pucci, ad Avolio, a Franco Bertoli, formò il quartetto invitato, il 12 febbraio 1951, da Bista Giorgini a sfilare davanti ai compratori americani per la cosiddetta moda boutique, che si rivelò il vero atout del made in Italy e che attizzò il successo di quel debutto, trainando nel trionfo anche i nove sarti dell’alta moda. Clarette viveva e lavorava a Capri. Era una bella donna, bionda e vestiva quasi esclusivamente di pepli, di tuniche: la moda che proponeva era coloratissima e mediterranea.