Hirata, Akio

Hirata Akio. I suoi cappelli, tutti fatti a mano, sono come sculture che incorniciano la testa e le spalle. Nel 1965, apre un suo atelier e una boutique.

Hirata. I suoi cappelli sono come sculture che incorniciano la testa e le spalle. Dopo gli studi al Bunka College e un primo debutto a Tokyo, decide di approfondire creatività e tecnica in Francia da Jean Barthet per tre anni. Nel 1965, apre un suo atelier e una boutique, il Salon Coco, a Hiroo. I suoi cappelli sono tutti fatti a mano. Ha collaborato con stilisti sia giapponesi come Yamamoto, Comme des Garcons e Mori, sia europei come Balmain e Nina Ricci. I cappelli di Hirata hanno fatto il giro del mondo sulla testa delle first ladies giapponesi.

2003. Ormai vicino agli 80 anni, il maestro giapponese viene ricordato per l’apporto dato all’haute couture parigina. A celebrare la sua arte periodiche mostre, come quella al Palais Galliéra in cui i cappelli dello stilista sono affiancati da scarpe di ispirazione nipponica del belga Martin Margiela e dai flaconi del profumo Opium di Yves Saint-Laurent, che imitano le bottiglie della medicina tradizionale nipponica.

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