Harmont & Blaine

Harmont & Blaine. È la società che produce abbigliamento sportivo di classe contraddistinto dall’ormai noto marchio del bassotto.

Harmont & Blaine. È la società che produce, commercializza e distribuisce abbigliamento sportivo di classe contraddistinto dall’ormai noto marchio del bassotto. Conta  150 dipendenti diretti e oltre 600 di indotto. Harmont & Blaine ha sede a Caivano, in provincia di Napoli. Qui è concentrata la produzione di tutte le linee di abbigliamento e accessori.

La griffe del Bassotto è diventata oggi un marchio fortemente riconosciuto in Italia e all’estero. È un prodotto di elevata qualità caratterizzato dalla costante ricerca di colori, forme e materiali sempre nuovi.

Gli inizi difficili di Harmont & Blaine

La storia imprenditoriale dell’azienda parte da lontano ed é ricca di intuizioni e aneddoti. Nel 1986 Domenico Menniti, l’attuale amministratore delegato, assieme ai soci Enzo Menniti Paolo e Massimo Montefusco, fonda un’azienda che si dedica alla produzione di guanti in pelle.

Nei primi anni ’90, il settore conosce una crisi pesante e spietata dovuta principalmente alla concorrenza esercitata dai produttori statunitensi. Nel 1993 nasce e viene depositato così il marchio Harmont & Blaine per la produzione di cravatte di qualità, espressione di un’antica tradizione napoletana.

Il settore si presenta difficile e caratterizzato da un elevata competitività. Per questo nel 1994 viene presentata anche la prima collezione di boxer da mare. Questa sarà poi accompagnata e integrata gradualmente da camicie, pantaloni e golf caratterizzati dall’uso di colori morbidi e senza eccessi e da una linea fresca e dinamica.

La prime boutique monomarca

Nel 2000 viene aperta la prima boutique monomarca a Frattamaggiore in provincia di Napoli. Nel marzo del 2001 viene inaugurata la boutique di Capri.

Nel maggio del 2004, Harmont & Blaine varca i confini italiani con l’apertura del primo negozio monomarca a Miami.

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Alle origini delle collezioni iniziali di H&B

Il 2005 è l’anno del lancio della prima collezione junior Harmont & Blaine (in licenza alla partenopea A.G.B. Company) dedicata al bimbo. Nel giugno del 2009 avviene anche la presentazione della linea bimba Girl Harmont & Blaine junior (1-16 anni), che farà il proprio esordio sui mercati a partire dalla primavera-estate 2010.

Le collezioni maschili Harmont & Blaine junior sono presenti in circa 350 tra le più prestigiose boutique e nelle location più suggestive del territorio nazionale. Queste nel 2009 hanno iniziato a varcare i confini in particolare Russia, Emirati Arabi, Germania e Spagna.

Harmont & Blaine in apertura verso nuovi business

Il 2008 è invece l’anno che segna l’ampliamento dell’offerta dei prodotti Harmont & Blaine. Il Gruppo concede le licenze per la produzione e distribuzione di una nuova linea di pelletteria e valigeria (alla Rossi Srl di Varese) e di una nuova linea di calzature (alla marchigiana Giano Srl).

L’anno dopo, il 2009, rappresenta per Harmont & Blaine quello della diversificazione in nuovi business.

Nasce infatti, nella suggestiva cornice di Piazzetta San Marco a Porto Rotondo, il primo Harmont & Blaine Cafè. Da questo ne seguiranno poi altri in altrettante prestigiose location nazionali e internazionali. Si tratta di un progetto che nasce dalla volontà di recuperare la tradizione antica dei rapporti interpersonali e la logica del contatto fisico in un clima di calda ospitalità in cui gli ospiti possano sentirsi sempre a proprio agio. Il locale conta più di 300 mq, è aperto per 20 ore al giorno ed è caratterizzato da un design moderno, innovativo ma caldo. È stato progettato per vivere al meglio le varie fasi della giornata: dalla colazione al pranzo, dall’aperitivo al dopo cena, per far apprezzare ai visitatori il mito dell’Italian Life style.

Harmont & Blaine e i suoi numerosi riconoscimenti

La crescita a ritmi costanti e continui permettono al marchio Harmont & Blaine di essere riconosciuto come esempio di imprenditorialità italiana di successo in tutto il mondo.

Non sono mancati i riconoscimenti ufficiali.

Nel 2005, Unicredit Bank ha riconosciuto Harmont & Blaine Campione dell’Eccellenza Italiana, in quanto impresa che rappresenta l’eccezionalità del made in Italy.

L’anno successo, Harmont & Blaine ha ricevuto dalla Confindustria Award For Excellence la Citazione Speciale per i migliori risultati ottenuti da una piccola grande azienda in un contesto difficile. Nello stesso anno, Eurispes seleziona l’azienda tra le 30 rappresentanti dell’eccellenza italiana nel reportage. È la rappresentante di una Nazione che funziona per gli eccezionali risultati quantitativi e qualitativi raggiunti negli ultimi anni.

Nel 2008 il bassotto ha ricevuto dalla società americana Dun & Bradstreet il D&B Rating 1, indice di massima affidabilità. È un attestato che certifica il basso profilo di rischio di credito per un’azienda e che attesta ancora una volta l’eccellenza della società.

Infine, nel novembre 2008, all’Amministratore delegato di H&B Domenico Menniti, hanno assegnato il prestigioso Premio Ernst & Young. Imprenditore dell’Anno nella categoria Communication per la capacità dell’azienda di esprimere i propri caratteri distintivi tramite campagne di comunicazione. Queste erano in grado di raggiungere efficacemente un vastissimo pubblico, posizionandosi con successo nella fascia alta del mercato.

L’importante Premio, l’unico conferito a un’azienda del sud Italia, è stato il riconoscimento di un’attività di comunicazione basata sulla pubblicità e sull’organizzazione di eventi. L’hanno studiata e pensata per entrare nell’ uso comune della gente – degli uomini in particolare. L’obiettivo era quello di portare il caratteristico “bassotto” a essere identificato spontaneamente con l’azienda.

La potenza del logo: un bassotto

Uno dei segreti del successo e del posizionamento di Harmont & Blaine è il suo logo: un piccolo cane bassotto. La storia di questo simpatico e buffo cane rispecchia infatti la filosofia e i valori dell’azienda. Pochi infatti sanno che il bassotto è un cane tedesco nato per la caccia, visto il suo fisico più buffo che efficiente. Il bassotto ha affinato intelligenza e fiuto tanto da essere riconosciuto tra i migliori segugi. Anche Harmont & Blaine ha dovuto così affinare fiuto e intelligenza per affermarsi nel mercato impegnativo e competitivo della moda Made in Italy.

Questo logo ha subito varcato i confini italiani riscuotendo successo e riconoscimenti significativi. Accompagna una linea di abbigliamento sportivo total look dalla qualità estrema e dallo stile giovane.

Harmont & Blaine

Il Team di Harmont & Blaine

Un team di 15 stilisti guidato e coordinato dai fratelli Paolo e Massimo Montefusco. Disegna le collezioni del bassotto che si caratterizzano da un sapiente ed elegante uso dei colori attraverso l’impiego di tessuti nuovi e naturali.

La distribuzione territoriale di H&B

Presente attraverso negozi monomarca nelle principali città italiane tra cui Napoli, Milano, Torino e Palermo e nelle località turistiche italiane più alla moda, come Capri, Porto Cervo, Portofino, Sanremo, Riccione, Forte dei Marmi .

Le collezioni Harmont & Blaine sono presenti ormai da alcuni anni nei principali mercati mondiali: Cina, Stati Uniti, Messico, Russia ed Emirati Arabi.

Oggi la rete commerciale del bassotto conta 29 (22 diretti + 7 in franchising) boutique monomarca in Italia, 28 nel mondo, 7 corner presso La Rinascente e presenze significative in oltre 600 negozi di abbigliamento in tutto il mondo.

L’aggressiva strategia di comunicazione supporta lo sviluppo del network commerciale: solo nel 2008 ha richiesto 2,4 milioni di euro, circa l.8% dei ricavi.

I testimonial del marchio del bassotto

Il marchio del bassotto ha accompagnato testimonial del calibro di Fiorello, Paolo Bonolis, Fabio Cannavaro e Alessandro Gassman. Questi dopo aver indossato Harmont & Blaine hanno conosciuto momenti professionali di grande successo.

Previsioni economiche

Harmont & Blaine ha chiuso il I semestre del 2009 con un fatturato pari a 21,8 milioni di Euro in crescita del 11,5%. A fronte di ciò, si prevede di raggiungere nel 2009 un fatturato del valore di circa 50 milioni di euro, registrando una crescita a doppia cifra rispetto al 2008.

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