Clemencigh, Mirella

Clemencigh Mirella. Ha fatto parte sin dall’esordio e per 9 anni del gruppo creativo che ha fatto grande la Fiorucci, che ha creato il fioruccismo.

Clemencigh Mirella. Ha fatto parte sin dall’esordio e per 9 anni del gruppo creativo che ha fatto grande la Fiorucci, che ha creato il fioruccismo. Tra i ’70 e gli ’80, ha viaggiato tra Giappone, Corea, Cina, America Latina alla ricerca, per Fiorucci, di oggetti etnici, di ispirazioni. Nel ’76, ha curato, insieme ad artisti come Antonio Lopez, l’immagine del negozio Fiorucci a New York e la prima festa del Club 54 in puro stile fioruccista. Sul finire del decennio ’80, ha disegnato, in alleanza con lo studio di Ettore Sottsass, collezioni di occhiali per Esprit.

Clemencigh ha collaborato con Casa Vogue ed è stata responsabile del settore Casa Design come redattrice di Elle Italia. Si è occupata, come consulente, dell’arredo di alcuni negozi Max Mara. Verso la metà degli anni ’90, ha ripreso a viaggiare per ricerche commissionatele da Ball, casa specializzata in jeans, e da Goldié (accessori). Disegna scarpe e compone quaderni collage per Camper, diffusissimo e famoso marchio catalano di calzature stravaganti.

Camper

Camper. Quasi un secolo dopo, nel 1975, Lorenzo Fluxà junior rilancia l’impresa del suo bisnonno, ridisegnando le camaleon, scarpe in tela e cuoio.

Camper. Quasi un secolo dopo, nel 1975, Lorenzo Fluxà junior rilancia l’impresa del suo bisnonno, ridisegnando le camaleon, scarpe in tela e cuoio riciclato tradizionali fra la gente delle Baleari. La trovata fa subito breccia, soprattutto fra i giovani delle notti madrilene e barcellonesi, le notti della movida. Il successo permette all’azienda di lanciare altri modelli. Nel ’94, Fluxà trova la collaborazione di Agnès B. che propone le Camper in tutte le sue boutique. Da allora, l’azienda maiorchina moltiplica i suoi bilanci e le sue insegne nel mondo.

Camper – La nascita di Wami

2001, maggio. Nasce Wabi. Non solo una scarpa, ma un vero stile di vita, ispirato alla semplicità, alla calma e alla riflessione. Prende spunto dalla natura. Wabi in giapponese significa rustico. Realizzata in gomma T.P.U. (riciclabile, antistatica e resistente) oppure in lana infeltrita ha una serie di accessori. Il plantare interno, in fibra di cocco, se da un lato aiuta il piede, dall’altro regola la temperatura.

Il primo negozio

2001, giugno. Il primo negozio newyorkese del marchio spagnolo compie un anno e lo festeggia con un grosso successo di pubblico. La sede di Soho, tra Wooster Street e Prince Street, disegnata da Martì Guixé, ricrea l’atmosfera dell’isola di Maiorca, dove è nato il marchio. A Camper viene assegnato il premio Fashion Brand of the Year 2000 organizzato dalla rivista Footwear News.

I negozi in Italia

2002, giugno. Quattro negozi in Italia e altri 50 nel mondo. È stato appena aperto un altro monomarca a Roma. Si affaccia su Piazza di Spagna e rappresenta un nuovo concetto di negozio: quello del “walk in progress”. Uno store-department dall’aria provvisoria, interattivo e realizzato con materiali riciclati. Una sorta di spazio-laboratorio dove non si entra solo per comprare, ma anche per lasciare la propria firma e i propri pensieri sulle pareti. La collezione è esposta sul tavolo appoggiato su scatole di scarpe, al centro del negozio. Quattro le linee principali di calzature. Le Pelotas, ispirate al gioco del calcio, le Twins a paia asimmetriche, i Brothers con suola anatomica e, infine, le Industrial, tecnologiche e confortevoli.
2003, aprile. Inaugura il primo Info-shop europeo al 28 di Old Bond Street a Londra.