Bidermann

Bidermann. Bidermann. Fondata da Maurice Bidermann nel 1950, si è specializzata nel guardaroba maschile. Produce per Klein, Hechter, Courrèges, Kenzo e Saint-Laurent

Fondata da Maurice Bidermann nel 1950 in Francia, si è via via specializzata nel guardaroba maschile. Produce per Klein, Hechter, Courrèges, Kenzo e Saint-Laurent e possiede in proprio le marche Daniel Crémieux e Bill Robinson. Dal ’73, ha una diramazione americana, Bidermann Industries, che dal ’90 controlla Cluett Peabody, con le camicie Arrow e le calzature Golden Toe, e che, nel fatturato globale, fa la parte del leone, con oltre il 70 per cento. Il gruppo è, nelle confezioni per uomo, leader in Francia e undicesimo nel mondo. Impiega complessivamente quasi 9 mila persone.

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Pecora, Paolo

Paolo Pecora. Stilista milanese. Il suo stile è connotato da linee bon ton e caratterizzato da una costante rappresentata dal colore.

Paolo Pecora(1961). Stilista milanese. Inizia come buyer presso un gruppo di negozi milanesi. Nel 1988, si cimenta in un’attività in proprio, proponendosi con una collezione di camicie da donna dal taglio maschile, declinate in una vastissima varietà di tessuti e colori. Dal ’90, comincia a proporre anche maglie in jersey e tessuti di coordinamento e, nel ’95, si propone con una collezione maschile che lo porta a collaborare con alcune aziende giapponesi, leader nella produzione di camicie. Il suo stile è connotato da linee bon ton, pur nella loro modernità, e caratterizzato da una costante rappresentata dal colore. La linea femminile di Paolo Pecora attualmente è prodotta dalla Miles di Vicenza, mentre quella maschile dalla Crespi di Gallarate. Dal 2007 firma le collezioni del marchio Armata di Mare.

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Thomas Pink

Thomas Pink. Catena inglese di camiceria, il cui quartier generale è a Chelsea dal 1984. Prende il nome dal mitico sarto di Mayfair vissuto nel XVIII secolo

Thomas Pink. Catena inglese di camiceria, il cui quartier generale è a Chelsea dal 1984. Prende il nome dal mitico sarto di Mayfair vissuto nel XVIII secolo, che tagliava le migliori giacche per la caccia che il denaro potesse comprare.

Fatte a mano, le camicie sono in genere di taglio classico ma non disdegnano incursioni in colori vivaci e pattern moderni.

Thomas Pink

Dall’85 il marchio ha anche una linea da donna. Tra i clienti, Hugh Grant, Anna Wintour, Christie Brinkley, Stella Tennant. Il Gruppo Lvmh, leader mondiale del lusso, ha annunciato di avere una partecipazione maggioritaria nel marchio. I punti vendita monomarca, oltre quelli “storici” di Londra e New York, si trovano a Bruxelles, Parigi, Boston, San Francisco.

Il successo di Thomas Pink ha portato a una crescita dei flagship store o dei punti vendita, fino a raggiungere Cina, Malaysia, Messico, Singapore, Tailandia, Emirati Arabi.

Thomas Pink
Thomas Pink store

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Trench coat

Smoking

Schostal

Schostal. Storico negozio di biancheria, a Roma. Aperto nel 1870 in via del Corso. Divenne noto per le calze, le cuffiette da notte, le cravatte, le camicie

Storico negozio di biancheria, a Roma. Fu aperto nel 1870, al 158 di via del Corso. In un primo tempo, l’insegna era “Alla città di Vienna, Schostal”. Divenne quasi subito noto per le calze, i copribusto, le cuffiette da notte, le cravatte, le camicie in shirting o in tela batista ricamata a mano. Oggi, punta soprattutto sulla biancheria maschile e in particolare sulla buona qualità di canottiere e calzini.

Schostal
Schostal

Schostal era il cognome di due sudditi dell’impero austroungarico, Leopold e Guglielmo, proprietari dell’omonima ditta di Vienna che era sbarcata a Roma, Napoli e Palermo. Ma il successo italiano fu merito del torinese Lazaro Bloch, che, insieme a tre dipendenti della casa madre, fondò una società e rilevò le filiali Schostal.

Il negozio romano non è molto cambiato da allora: ha gli stessi banchi di vendita e le vetrine incorniciate da listelli di ottone. Non è cambiata neppure la proprietà: la famiglia Bloch, arrivata alla terza generazione. Grande personalità fu Giorgio, il figlio del fondatore, che ha diretto il negozio prima e dopo la seconda guerra mondiale. Era un amico personale di Luigi Pirandello e del compositore Alfredo Casella. Gli è subentrato Roberto Bloch.

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Henry Poole

Poole Henry. È il nome che inizia la tradizione dell’abito da uomo di Savile Row a Londra. Nel 1846, Henry, figlio di James eredita la sartoria del padre.

Henry Poole. È il nome che inizia la tradizione dell’abito da uomo di Savile Row a Londra. Nel 1846, Henry, figlio di James Poole, sarto militare, eredita la sartoria del padre, fondata nel 1806 (allora in Regent Street) e, grazie al talento e alla grande capacità per le pubbliche relazioni, diventa l’arbitro della moda “maschile del tempo”.

Henry Poole

L’atelier ha vestito Edward, principe di Galles, Charles Dickens, Winston Churchill e Charles de Gaulle. Gli si attribuisce anche la paternità del tuxedo o smoking. Oggi, oltre che in Europa, esporta anche negli Stati Uniti, Giappone e Medio Oriente. Due volte all’anno, i suoi sarti vanno in tournée in Europa e negli Stati Uniti per visitare la clientela.

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Cappello da uomo

Provenzale

Provenzale. Tessuto di cotone a fondo scuro, nero blu rosso o marrone con stampati piccoli fiorellini bianchi o colorati.

Provenzale. Tessuto di cotone a fondo scuro, nero blu rosso o marrone con stampati piccoli fiorellini bianchi o colorati. Le donne di Provenza portavano abiti, gonne e camicette confezionati con questo tessuto.

provenzale
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Imprimé

Panepinto, Giampiero

Giampiero Panepinto (1963). Stilista italiano. Nato a Palermo, vive (“da sempre”) e lavora a Milano. Si è laureato, al Politecnico, in Architettura.

Giampiero Panepinto (1963). Stilista italiano. Nato a Palermo, vive (“da sempre”) e lavora a Milano. Si è laureato, al Politecnico, in Architettura.

Come altri suoi illustri colleghi, però, lascia progetti e costruzioni di esterni e interni a favore di progetti e costruzioni di maglieria e tessuto. Nel 2001, forte dell’esperienza acquisita operando per anni nel settore, firma per la prima volta una sua collezione.

Una spiccata passione per l’Oriente, e per il suo stile di vita, lo portano a identificare rigore e comfort come valori essenziali per l’abbigliamento contemporaneo, unendovi un particolare gusto per la ricerca di soluzioni e abbinamenti inediti, all’apparenza casuali, che si possono ritrovare nelle sue collezioni uomo e donna. Per la primavera-estate 2003 ha unito una mini-collezione bambino, riproducente in miniatura le camicie dei “grandi”.

Avvalendosi di collaboratori ricchi di background ed esperienze diversi, per le sue sfilate volge l’attenzione su di uno stile attuale che non strizza l’occhio a epoche lontane, pur recuperando dal passato i migliori dettagli e tecniche. Chiama, ad esempio, “knit & cake” la collezione donna per l’autunno-inverno 2003-2004, nella quale mescola e amalgama tessuti e colori, per una “golosità”. Raggiunge l’apice con i gioielli di vetro riproducenti pasticcini e fette di torta.

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Pal Zileri

Pal Zileri. Il marchio rappresenta la punta del Gruppo Forall. Fu fondata nel 1970 a Quinto Vicentino (Vicenza) da alcuni industriali del settore tessile.

Pal Zileri. Il marchio rappresenta la punta del Gruppo Forall. Ha una produzione media giornaliera di circa 1100 giacche formali, 500 informali, 1800 pantaloni e 1400 capi sport.

La Forall Confezioni S.p.A. fu fondata nel 1970 a Quinto Vicentino (Vicenza) da alcuni industriali del settore tessile, che proposero prodotti di moda maschile, con capi classici e tessuti tecnologici per abiti interi, sportswear, giacche e camicie. Il gruppo ha impiegato, dal 1981 al ’98, più di 1000 persone per l’organico interno e circa 300 lavoratori esterni, con un incremento dell’esportazione, che dal 20 per cento della produzione ’88 è passata al 54 per cento nel ’96.

Pal Zileri non è che una linea, la più giovane, che poi si divide nelle diverse etichette Pal Zileri Pull e Pal Zileri Sport sofisticato. Negli ultimi due anni è stata anche inserita la linea High Generation e la www.Sartoriale.it, particolarmente raffinata nell’uso dei tessuti. Con l’etichetta Pal Zileri (deriva da Palazzo Zileri) è inoltre contrassegnato anche il servizio Abiti privati, il “su misura”.

pal zileri

Le nuove aperture e la ristrutturazione organizzativa

Nel 2005 prende il via una ristrutturazione del gruppo, dovuta all’ingresso in azienda della seconda generazione di manager, tra cui Aronne e Manuela Miola e Marco Barizza. La produzione viene riorganizzata e ottimizzata, e i risultati sono evidenti nella costante crescita del fatturato.

Nel frattempo si potenzia ulteriormente la rete retail. Nel 2006 si aprono negozi a New York, Mumbai, New Delhi e San Pietroburgo. Le nuove aperture sono 11 l’anno successivo. Per un totale di oltre 200 punti vendita monomarca e una distribuzione in 70 paesi. Per supportare ulteriormente l’espansione, nel 2008 il Gruppo Forall apre le porte ai capitali dell’egiziana Arafa Holding, quotata alla borsa del Cairo. L’anno si chiude con un fatturato di 140 milioni di euro, con un incremento dell’8% rispetto all’esercizio precedente.

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Lang, Helmut

Parnis, Mollie

Parnis Mollie. Sarta statunitense. Dopo gli studi alla Wadleigh High School, fa pratica da un camiciaio e nell’azienda di confezioni David Westheim.

Parnis Mollie (1905-1992). Sarta statunitense. Dopo gli studi alla Wadleigh High School di New York, fa pratica da un camiciaio e nell’azienda di confezioni David Westheim. Sposa nel 1930 un disegnatore di tessuti e, insieme, aprono una ditta di prêt-à-porter di qualità, di lusso, mirato soprattutto alle donne non più giovanissime. È un target indovinato e garantisce alla maison un durevole successo, anche se non da proscenio.

Parnis
Mollie Parnis for Herbert Emmanuel 1970

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Piano Piano Dolce Carlotta

Piano Piano Dolce Carlotta. Marchio di prêt-à-porter nato nel 1987 dalla collaborazione tra lo stilista Antonio Marras e l’imprenditore Edoardo Marini.

Piano Piano Dolce Carlotta. Marchio di prêt-à-porter nato nel 1987 dalla collaborazione tra lo stilista Antonio Marras e l’imprenditore Edoardo Marini.

piano piano dolce carlotta

Piano Piano Dolce Carlotta propone capi coordinabili, abiti, maglie e accessori. Il tutto con un’immagine leggera, femminile, romantica, fluida, ironica ed elegante. Grande è la ricerca nei tessuti, prevalentemente sempre leggeri e stampati in esclusiva: solo made in Italy.

Il marchio è esportato in tutto il mondo. Dal ’95, sfila a Milano Collezioni Donna. 1998. Nasce la collezione Sanstitre, composta solo di camicie bianche, in decine di versioni differenti. 2003, febbraio. Marras espone le sue creazioni al Fashion Institute of Technology di New York, in occasione della rassegna Fashion Italian Style.

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