Deutsches Leder und Schuh Museum

Museo della lavorazione del cuoio e della calzatura, fondato nel 1917 ad Offenbach in Germania.

Deutsches Leder und Schuh Museum. Offenbach, Germania. Museo della lavorazione del cuoio e della calzatura, fondato nel 1917. La collezione comprende: abbigliamento in pelle proveniente da tutto il mondo, oggetti in cuoio di ogni tipo del XX secolo, 2500 paia di scarpe databili dall’epoca romana a oggi, 80 paia di guanti e 300 borse di pelle. Dal ’74 raccoglie regolarmente i propri cataloghi in volumi.

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Clergerie

Clergerie è un brand che si occupa di calzature. Fondato nel 1978 da Robert Clergerie.

Clergerie. Robert Clergerie si trasferisce nel 1978 a Romans, capitale della calzatura del lusso e sede del Museo della scarpa. Qui rileva la Société Romanaise de la Chaussure e inizia, a 40 anni suonati, una seconda vita. Non è figlio d’arte e viene da esperienze completamente diverse quando un annuncio di Charles Jourdan attira la sua attenzione. Dirigerà per sei anni la linea giovane Xavier Darraud e riconoscerà quella strada come geneticamente sua. Poi Parigi-Romans con un biglietto di sola andata.

Clergerie
Clergerie

Il successo non si fa attendere, i suoi modelli mescolano sapientemente citazioni del passato con scelte anticonformiste. “Bisogna riuscire a creare una linea particolare, trovare una terza dimensione, ma quando l’idea è molto forte bisogna essere capaci di esprimerla nel modo più semplice possibile”, ha detto sintetizzando il proprio genere. Dal 1981 l’apertura dei negozi a Parigi, Lione, Tolosa, Tokyo, New York, Bruxelles, Londra, Madrid, Los Angeles. Nel 1987 il premio del miglior design della calzatura negli Stati Uniti. Ma il riconoscimento che forse lo ha emozionato di più è stata la stretta di mano di Roger Vivier che si complimentava con lui definendolo il solo creatore di calzature degno di interesse. Nel 1996 cede la maggioranza a un gruppo finanziario, restando con il ruolo di responsabile delle collezioni e della strategia economica.

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Cinti

Cinti opera nel settore della calzatura, proponendo una vasta gamma di articoli a un prezzo estremamente competitivo.

Cinti opera da oltre quaranta anni nel settore della calzatura, proponendo una vasta gamma di articoli a un prezzo estremamente competitivo.

Le collezioni presentate dai punti vendita Cinti riflettono sempre i temi tracciati dalle ultime tendenze; collezioni all’avanguardia in grado di interpretare la femminilità sia nelle situazioni più importanti che nelle serate più eleganti.

scarpe cinti ai18
Scarpa Cinti con tacco e cinturino, 2018

Stivali, sneakers o ballerine per ogni occasione, sono caratterizzate dalla scelta di materiali. L’idea è quella di rivolgersi a un target giovane che includa tutte le fasce di reddito.

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CafèNoir

CafèNoir, marchio italiano specializzato nella produzione e commercializzazione di calzature per uomo e donna e di accessori moda.

CafèNoir
CafèNoir
CafèNoir 2020

CafèNoir, marchio italiano specializzato nella produzione e commercializzazione di calzature per uomo e donna e di accessori moda, nasce nel 1997 progettato da Toscana Calzature. Questo brand propone collezioni di calzature studiate per uomini e donne dinamici, sportivi e moderni. Grande attenzione viene data anche agli accessori, allargando l’offerta attraverso collezioni di borse e cinture. La cura del dettaglio, la semplicità e la natura sono elementi sempre presenti nelle collezioni CafèNoir, molto diverse per materiali, modelli e colori, ma sempre abbinate con stile.

Nel 2016 l’azienda annuncia un ritorno della collezione uomo e importanti novità nel campo retail. I prodotti, distribuiti in 2.500 punti vendita, hanno permesso di raggiungere un fatturato (nel 2015) di 35 milioni di euro che arriva soprattutto da Germania, Francia e Spagna (il 25% totale).

Nel 2019 spinge sulla pelletteria e sulle calzature con l’introduzione nel capitale (al 50%) di due aziende italiane: Bagghy e Arkistar. Ancora forte il trend estero. CafèNoir, infatti, conta ben 1300 multibrand fuori nazione e 1050 italiani. I retailer diretti, invece, sono 12 di cui 11 in Italia e 1 a Saragoza (Spagna).

Saucony Originals

Bally

Bally. Diventata un colosso del settore, con 6 fabbriche nella madre patria, 2 in Francia, una in Inghilterra e una capillare rete di distribuzione in Europa. Si fa vanto di avere coniugato la produzione in serie e l’alto artigianato. Fu Carl Franz Bally a fondarla nel 1851 a Schönenwerd. Cinquant’anni dopo, l’azienda approda in Francia e, negli anni ’30, ha 56 negozi fra Parigi e provincia. Verso il 1965, sono 240 i negozi Bally in 50 paesi stranieri. Nel ’78, il Gruppo è assorbito dalla holding svizzera Oherlikon Burhle.

All’inizio degli anni ’90, Bally entra anche nel mercato dell’abbigliamento, ma il core business resta quello delle calzature: circa 9 milioni di paia di scarpe prodotte ogni anno. Questo marchio non si preoccupa di messinscene particolari, di scioccare con scoop da passerella, di accaparrarsi “top” a suon di bigliettoni. No, bada al sodo, e quindi ha come punto di riferimento la vendita: la collezione è realizzata soprattutto in pelle, tanto bella e morbida da sembrare tessuto. Si apprezza da vicino perché ci sono tagli, intrecci, pieghe, particolari di sapienza sartoriale: moda da indossare, eleganza “pulita” che comincia dal basso perché, non dimentichiamolo, è soprattutto un colosso delle calzature.

Bally. campagna pubblicitaria SS18

Gli anni 2000

Nel biennio 1999-2000, la compagnia Americana Texas Pacific Group (TPG) acquisisce Bally da Oerlikon-Bührle Holding Ltd. Il brand lancia quindi una nuova strategia volta al riposizionamento della compagnia come marchio di lusso. Nel 2002 Bally International AG annuncia che Marco Franchini è stato nominato CEO. Vengono nominati anche i nuovi Design e Product Director.

Nel corso degli anni Bally continua ad inaugurare nuovi negozi e a rinnovare quelli già esistenti. Con la ristrutturazione delle boutique di Londra, Hong Kong, Ginevra, Beverly Hills, Mosca, Kiev e con le inaugurazioni dei nuovi negozi a Sydney, Las Vegas, Johannesburg, Kuwait, Taipei, Changsha e Shenzhen (Cina) il nuovo “store concept” viene ulteriormente implementato.

Essendo il marchio internazionale del lusso che vanta oltre 155 anni di storia e avendo un giro d’affari che migliora e si rafforza di anno in anno, Bally nel 2007 si affida a un direttore creativo: Brian Atwood, che in soli dieci anni è diventato uno dei designer di calzature più influenti nel settore. Brian coordina tutti gli aspetti del design ed è a capo del design team composto da Johnny Coca, Andrea Pompilio e Sara Johnson.

Nell’autunno-inverno 2007 Bally continua a espandere la propria rete di punti vendita con le nuove aperture di Berlino, Odessa, Mosca, Donetsk, Krasnoyarsk, Damasco e Bucarest. Il 22 aprile 2008 LABELUX Group, una nuova holding operante nel settore del lusso con sedi a Vienna e Milano di proprietà della holding viennese a conduzione familiare Joh. A. Benckiser SE, annuncia di aver raggiunto un accordo con TPG Capital per l’acquisizione di Bally International AG.

Nel 2018 Bally potrebbe parlare l’idioma cinese. Shandong Ruyi investment holding diventa il nuovo azionista di maggioranza di Bally international A.G. che controlla anche Aquascutum. Il condizionale è d’obbligo. Nonostante le premesse, infatti, nel 2020 la transazione firmata con la lussemburghese Jab holding per acquisire la maggioranza della maison non si è ancora conclusa. La Shandong Ruyi investment holding non sarebbe riuscita a raccogliere 600 milioni di dollari per finanziare l’acquisto.

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Cercal

Cercal. Centro servizi specializzato nei settori della calzatura e della pelletteria. È nato in Romagna, a San Mauro Pascoli, nel 1983.

Cercal. Centro servizi specializzato nei settori della calzatura e della pelletteria. È nato in Romagna, a San Mauro Pascoli, nel 1983. Affianca e assiste le imprese del comparto pelle, con informazioni, corsi di aggiornamento sul fronte dell’innovazione tecnologica, del monitoraggio dei mercati, della ricerca stilistica e della formazione.

Baldinini

Baldinini. Azienda italiana di calzature nata nel 1910. Produce, ogni anno, 250 mila paia di scarpe, di cui almeno il 60% è per l’esportazione.

Baldinini. Azienda italiana di calzature. Nata nel 1910 a San Mauro Pascoli, produce, ogni anno, 250 mila paia di scarpe, di cui almeno il 60 per cento è assorbito dall’esportazione. Ha show room a Milano (Montenapoleone), Düsseldorf (Königsallee) e Londra (St. John’s Wood). Dal ’92, l’espansione è rivolta anche all’Europa dell’Est, dove sono stati aperti negozi monomarca, tra cui è diventato famoso quello di Mosca, sulla piazza della Rivoluzione, a due passi dalla Piazza Rossa. Negli ultimi 30 anni, è stato Gimmi Baldinini a gestire l’azienda.

Nel 2001 il Mariella Burani Fashion Group acquisisce il 50% del marchio. Oltre a scarpe, stivali e sandali, Baldinini nel corso degli anni ha incrementato la sua produzione aggiungendo borse moda in vari stili e forme, accessori di micropelletteria, come portafogli, portamonete, portachiavi e astucci; giubbotti, giacche, cappotti in pelle e preziose pellicce in diversi colori e accostamenti.

Birkenstock

Birkenstock. Casa di calzature tedesca nata oltre 200 anni fa. La fonda nel 1774 in un piccolo villaggio della Germania, Johann Adam Birkenstock.

Birkenstock. Casa di calzature tedesca nata oltre 200 anni fa. La fonda nel 1774 in un piccolo villaggio della Germania, Johann Adam Birkenstock. Alla fine del secolo diviene una vera industria. A partire dal 1902, con lo sviluppo dell’arco di supporto flessibile, la produzione assume un rilievo nazionale.

Ma la nascita del Birkenstock, il sandalo che ha fatto il giro del mondo penetrando in tutti i mercati nazionali è del ’64, quando Karl Birkenstock gli applicò l’arco flessibile inventato dal padre. Ne venne fuori il modello di sandalo tuttora in commercio dotato di una incredibile resistenza, tale da permettere le infinite passeggiate dei camminatori tedeschi e un comfort incredibile.

A partire dal modello base, largo plantare anatomico con due fascioni di cuoio paralleli allacciati a cinghia, dagli anni ’60 in poi la Birkenstock ha sviluppato circa 300 varianti per stile e colore nel 2000. Nasce Rockford and Calgary, la nuova linea di calzature per escursioni nel 2002. Compleanno in casa Birkenstock, che celebra il 25ennale del modello Boston, il classico zoccolo scamosciato. In ottobre, Margot Fraser, che 30 anni prima aveva fondato Birkenstock Footprint Sandals Inc trasferendosi dalla Germania agli Stati Uniti, annuncia di aver ceduto l’ultimo 60 per cento della società ai dipendenti.

Ora l’affiliata californiana della casa madre tedesca è interamente di proprietà dei lavoratori. Si celebrano i 30 anni del sandalo a due cinghie Arizona. Per l’occasione 19 tra musicisti, attori, sportivi, chef e giornalisti del calibro di Robin Williams e Chris Isaak disegnano il loro personale modello di Arizona. I proventi vanno in beneficenza a marzo del 2003. La top model tedesca Heidi Klum lega il proprio nome alla casa tedesca, lanciando una linea esclusiva di sandali ortopedici.

BERLUTI

Indice

  1. Le origini
  2. La prima boutique 
  3. Olga Berluti
  4. Le evoluzioni recenti
  5. Lo stile

LE ORIGINI DI BERLUTI

Le origini della casa : ritratto del fondatore
Alessandro Berluti fondatore dell’omonima maison

Il marchio di lusso francese Berluti, famoso soprattutto per le calzature maschili, viene fondato a Parigi nel 1895. L’ideatore è Alessandro Berluti, nato a Senigallia nel 1865 e trasferitosi successivamente a Parigi dove lavora come mastro calzolaio. Verso la fine dell’Ottocento, con il crescere della sua notorietà, egli realizza calzature su commissione per molti personaggi celebri dell’epoca tra cui Isadora Dunca, Elizabeth Arden ed Helena Rubenstein.

Il primo modello di scarpa stringata della maison, chiamato “Alessandro”

Origini della casa: tre calzature stringate modello "Alessandro" in diverse gradazioni di pelle
La calzatura modello “Alessandro” della maison

come il designer, viene realizzato nel 1895 e segna l’inizio del prestigio della maison. La calzatura è priva di cuciture e realizzata a partire da un unico pezzo di pelle. Le sue linee classiche e semplici la rendono da subito un modello iconico destinato a durare negli anni, tanto che la maison continua a produrla in diverse gradazioni di patine e colori.

LA PRIMA BOUTIQUE

Facciata della boutique Berluti di rue Marbeuf
La prima boutique Berluti in rue Marbeuf

Negli anni Venti del ‘900 Torello Berluti, quinto figlio di Alessandro, raccoglie l’eredità del padre condividendo lo stesso gusto per i materiali di estrema qualità e raffinatezza. Con i suoi modelli lineari ispirati all’Art Déco, Torello attira l’attenzione di clienti prestigiosi quali  Jean Cocteau, Marcel Achard e Jules Roy. Nel 1928 viene iaugurata la prima boutique Berluti in  rue du Mont Thabor a Parigi, successivamente traferita al numero 26 di rue Marbeuf, vicino agli Champs-Élysées.

Due primi piani di Torello e Talbinio
Torello e il figlio Talbinio

La storia familiare della marchio continua con il figlio di Torello, Talbinio che, completati gli studi in architettura, segue le orme del padre. Nel 1959 il giovane affianca alla tradizionale produzione su misura una nuova linea di lusso prêt-à-porter di calzature a disponibilità immediata.

OLGA BERLUTI

Olga Berluti intenta alla realizzazione di un modello di mocassino "Andy"
Olga Berluti lavora alla realizzazione di un modello di mocassino “Andy”

È, però, la cugina di Talbinio, Olga, che agli inizi degli anni ’60 prende in mano la direzione della maison portando una ventata di innovazione. Il suo spirito vitale e giovane rende la boutique un luogo vivace di creatività e scambio di idee.  Riceve clienti quali Roman Polanski, Yves Saint Laurent, Pierre Bergè e Karl Lagerfeld. Agli inizi degli anni ’80 Olga perfeziona la pelle Venezia utilizzata dalla maison e sviluppa la patina Berluti proponendo una palette di sfumature colorate per le calzature maschili.

Durante la sua gestione Olga crea cinque nuove linee di calzature: “Tatoués”, “Guerrier”, “Dandy”, “Esprit de la Couture”, “Lasso”. Collabora anche con Andy Wharol per la realizzazione dei mocassini “Andy”, calzature iconiche ancora parte della Collezione Permanente del marchio.

Il marchio Berluti, ormai portato alla notorietà mediatica da Olga, viene acquistato nel 1993 dal Gruppo Lvmh e da allora fa parte del portafoglio marchi di lusso del colosso francese.

LE EVOLUZIONI RECENTI

Nel 2011 Antoine Arnault diventa amministratore delegato del brand Berluti rilanciando il marchio. La produzione viene ampliata a pelletteria e abbigliamento sotto la direzione artistica di Alessandro Sartori e successivamente di Haider Ackermann e Kris Van Assche dall’aprile 2018.

Modello della prima sneaker a marchio Berluti
La prima sneaker a marchio Berluti del 2014

A partire dal 2013 il marchio Berluti accresce sempre più il respiro internazionale alla sue rete di distribuzione. Apre nuove boutique a Parigi, Londra, Shanghai, Tokyo e New York. La casa francese nel corso degli anni integra gradualmente lo spirito tradizionale legato all’amore per la manifattura ad iniziative più moderne.

Alcuni modelli tratti dalla collezione femminile di calzature Berluti
Berluti, Capsule Collection donna 2016

Nasce nel 2012 il servizio Grand Mesure per abbigliamento di lusso su misura, mentre nel 2014 viene ideata la prima sneaker a firma Berluti.  La maison svolge anche diverse collaborazioni e capsule collection come la prima collezione di calzature femminili nel 2016 e la “Ferrari Limited Edition” del 2018.

LO STILE DI BERLUTI

Un passaggio del processo di manifattura delle calzature su misura

Il marchio Berluti in 123 anni di attività mantiene sempre uno stile classico e lineare puntando su un’estrema qualità dei materiali e una manifattura impeccabile dal sapore antico e squisitamente artigianale. Le calzature su misura vengono progettate considerando in ogni dettaglio le esigenze del cliente che diventa il fulcro del processo creativo. È disponibile un’ampia varietà di pellami dai più classici ai più esotici, impreziositi da una vasta gamma di patine colorate. Integrando modelli storici con le esigenze più moderne, il brand fa della calzatura

Alcune calzature a marchio Berluti presentate in vari colori
Una serie di calzature Berluti presentate in vari colori

maschile un simbolo di charme senza tempo. Grazie a queste caratteristiche il gusto della maison risulta intramontabile e in grado di continuare negli anni a soddisfare le più alte esigenze maschili di lusso e raffinatezza.

Mule

Mule è un modello di calzatura. Significa letteralmente ciabattina, perché è un tipo di scarpa che lascia completamente libero il tallone, ma al di là delle apparenze non ha niente a che vedere con una pantofola da casa. Anzi. Le mule sono sempre state preziose: in broccato o in velluto nel ‘600, con il tacco alto e la tomaia da babbuccia nel ‘700, in satin nell’800, praticamente onnipresenti nel ‘900: tacchi altissimi e fogge da divina negli anni ’50; etniche negli anni ’80 e da sera, tempestate di paillette e perline, negli anni ’90. Dall’estate 2002, sono tornate di gran moda.