Nihommatsu, Koji

Nihommatsu Koji (1965). Stilista giapponese. Studia alla prestigiosa scuola di moda Bunka Fashion College di Tokyo e comincia a lavorare con Kenzo

Koji (1965). Stilista giapponese. Studia alla prestigiosa scuola di moda Bunka Fashion College di Tokyo e, subito dopo, si trasferisce a Parigi. Comincia a lavorare da Kenzo e, in seguito, diventa direttore artistico del marchio Epoca che fa capo al gruppo Sanyo. Nel ’95 lancia la sua prima collezione rivisitando i classici della moda europea con stoffe e rifiniture estremamente tecniche. Attualmente vive e lavora a Parigi, la città in cui fa sfilare le sue creazioni.

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Nigo

Nigo. Stilista giapponese. Personaggio eclettico e un po’ misterioso, designer, giornalista, musicista. Di lui si conosce ben poco per quanto riguarda il vero nome o l’età o la sua formazione. Amico di Jun Takahashi, che ha conosciuto nel 1988 al Bunka Fashion College. Collabora con lui per una serie di T-shirt Nowhere e poi per la linea Undercover.

Nel 1993, con una serie limitata di T-shirt liberamente ispirate al film Il pianeta delle scimmie, ha lanciato il marchio A bathing Ape. In slang abbreviato spesso in Bape che è divenuto presto famoso e che va a ruba fra i giovani di Tokyo come di New York. La linea, all’inizio di solo abbigliamento e accessori, si è allargata a comprendere vari elementi, dall’arredamento ai mobili, ai giochi.

La sua moda è improntata alla comodità, praticità e semplicità ed è molto attenta al mondo giovanile, ai suoi miti, alle sue metamorfosi. Tra le altre attività, Nigo ha disegnato una lattina mimetica per Pepsi Cola nel 2000, e ha aperto un caffè, un salone di bellezza e una galleria d’arte, a conferma di quell’eclettismo che ne ha fatto la fortuna. Nel 2003 disegna assieme al rapper Pharrell Williams la linea BBC (Billionaire Boys Club), rifacendosi al look da rapper di grande successo presso la street culture mondiale negli ultimi anni.

nigo e Pharrell
nigo e Pharrell

E’ stato recentemente accostato a diversi artisti rap americani come Kanye West e Pharrell Williams. Inoltre è il DJ del famoso gruppo hip hop giapponese Teriyaki Boyz, collaborando alla colonna sonora del film Tokyo Drift. Conduce su MTV Giappone chiamato Nigoldeneye.

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Fujiwara

Fujiwara. Nato a Osaka, si è laureato in letteratura orientale e poi, inseguendo la sua passione per la moda, ha frequentato il Bunka College of Fashion.

Lavora in Italia. Nato a Osaka, si è laureato in letteratura orientale e poi, inseguendo la sua passione per la moda, ha frequentato il Bunka College of Fashion di Tokyo. Fa il suo rodaggio presso l’azienda Van Jacket, dove, per sei anni, disegna modelli per uomo. Nel ’76, arriva in Italia e continua la sua carriera da Barba’s, Corneliani e altre firme del made in Italy. Dieci anni dopo, si impone sul mercato con una collezione che porta il suo nome. Rigore e grande attenzione ai dettagli costituiscono i tratti essenziali del suo stile.
2002, giugno. È una sfilata all’insegna del rigore e del minimalismo formale, in perfetto stile nipponico, quasi ascetico, quella di Milano Moda Uomo. Uno stile semplice e lineare, senza eccessivi fronzoli o esibizioni, asciutto nei volumi, che dà importanza alla qualità dei tessuti, alla comodità del vestire, ai colori netti e decisi. Unica trasgressione, le cuciture colorate, i pois e le strisce, le giacche con cappuccio, un particolare “grembiule” stretto in vita e alcuni capi stropicciati.
2003, giugno. Ancora una volta ritorna il look rigoroso e formale, che ha reso famoso lo stilista nipponico, ma con spunti creativi divertenti e ironici. Si ispira alla moda inglese anni ’60, alle divise degli studenti dei college, rivisitate con l’indiscutibile anticonformismo di chi si ribella alle regole e si concede qualche piccola eccentricità. Resta il perfetto taglio sartoriale per completi, giacche, camicie, pantaloni, resi però più allegri da bande colorate, righe multicolori, strisce che bordano giacche e gilet. E ancora, una infinita varietà di “pins” a ornare e riempire gilet e cravatte.
2009. A gennaio ha aperto la prima boutique Giuliano Fujiwara in via Borgospesso 11 a Milano.

fujiwara
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Everlasting Sprout

Everlasting Sprout. Marchio creato da due stilisti giapponesi. I loro capi sono caratterizzati da un allure sognante e fiabesca.

Everlasting Sprout. Marchio creato da due stilisti giapponesi nati nel 1981, entrambi laureati al Bunka Fashion College di Tokyo, Keiichi Muramatsu e Noriko Seki. Dopo aver seguito strade diverse, Muramatsu ha lavorato in Italia mentre Seki era rimasta in Giappone a lavorare come freelance, nel 2005 hanno presentato la loro prima collezione a Tokyo e da quel momento il loro marchio è diventato un punto di riferimento nel mondo della maglieria. I capi sono ottenuti mescolando le lavorazioni più diverse, dal tricot al crochet, con l’utilizzo di ogni tipo di filato ottenendo come effetto atmosfere sognanti e fiabesche.

Everlasting Sprout
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Bunka Gakuen Costume Museum

Bunka Gauken Costume Museum: museo giapponese nato nel 1979, nel sessantesimo anniversario della fondazione del Bunka College. Raccoglie 50 mila pezzi.

Bunka Gakuen Costume Museum è un museo giapponese.

Il museo nasce nel 1979 in occasione del ottantesimo anniversario di Bunka Gakuen.

Bunka Gakuen è stato fondato nel 1923 e comprende: la Bunka Gakuen University, il Bunka Fashion College, la Bunka Fashion Graduate University, il Bunka Fashion Research Institute, una biblioteca, un museo e un ufficio editoriale.

Oggi il museo raccoglie 50 mila pezzi legati alla moda e all’abbigliamento, che provengono da tutto il mondo. Inoltre, sono di particolare rilievo le collezioni di kimono, di abiti e accessori della dinastia Shin. Oltre che tutti i tessuti antichi giapponesi, indiani e indonesiani.

Nel 2003 il Bunka Gakuen Costume Museum si è trasferito nella sua posizione attuale nello Shinjuku Quint Building.

Ogni anno il museo  organizza quattro esposizioni monotematiche che riflettono lo studio su ogni cultura, attraverso il modo di abbigliarsi del popolo in riferimento. Infatti, il nome è di queste ricorrenti esposizioni è “Capire la cultura del mondo e il Giappone attraverso l’abbigliamento“.

Il museo conduce anche ricerche insieme ad altri musei e gallerie d’arte.

Inizialmente, il museo ospitava principalmente abiti europei e qualche abito giapponese. Dopo la seconda guerra mondiale, la collezione è stata arricchita con indumenti del sud-est asiatico. Negli anni ’90 il museo ha cercato di ampliare la collezione includendo abiti provenienti da regioni diverse.

Bunka Gakuen Costume Museum
Bunka Gakuen Costume Museum