Moessmer

Moessmer. Lanificio di Brunico (Bolzano) in Val Pusteria. È specializzato nella produzione di stoffe in lana cotta, loden, alpaca, cachemire.

Moessmer. Lanificio di Brunico (Bolzano) in Val Pusteria. È specializzato nella produzione di stoffe in lana cotta, loden, alpaca, cachemire, tweed. È stato fondato nel 1870 da Josef Beikircher che, poco dopo, si associò al viennese Josef Moessmer. All’inizio del ‘900, aveva 40 dipendenti. Negli anni ’30, la produzione raggiunse i 60 mila metri di tessuto all’anno. Tre sono stati gli uomini chiave dell’azienda: dalla fine della prima guerra mondiale, il direttore e comproprietario Franz Luis Walter; dal ’47, il direttore Hermann Larisch e infine l’amministratore delegato Anton Walter che guida dall’84 il lanificio divenuto, nel frattempo una società per azioni. Il lanificio dà lavoro a 160 persone, produce circa 850 mila metri di tessuti all’anno e ha 4 negozi propri a Brunico, Bolzano, Cortina e Ortisei.

Moessmer è partner creativo e fornitore di marchi d’eccellenza nel campo della moda, per i quali realizza soluzioni ad hoc. Sono proprio grandi stilisti del panorama internazionale come Prada, Etro, Brunello Cuccinelli, Armani, Dolce&Gabbana, Louis Vuitton ed altri ancora ad affidarsi alla competenza di Moessmer.

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Yak

Sulle appendici dell’Himalaya vive lo Yak, un bue dal vello pregiato simile al cachemire. La sua pelliccia ha un largo impiego nel tessile

Yak. Bue che vive sulle pendici dell’Himalaya oltre i 4000 metri. Dal suo sottopelo, si ottiene una fibra tessile usata per coperte finissime e leggere, molto calde e un filato per maglieria di lusso, dalle proprietà simili al cashmere e al camelhair.

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Krieger, Bob

Biografia di Bob Krieger, celeberrimo fotografo di moda e ritrattista dei personaggi nazionali e internazionali più illustri del Novecento.

Bob Krieger (1936 – 2020). Fotografo italiano. Nasce ad Alessandria d’Egitto da madre di origine siciliana e padre prussiano. È fin da ragazzo affascinato dal mondo dell’arte cui lo avvicina il bisnonno Giuseppe Cammarano autore dei dipinti neoclassici della Reggia di Caserta.

Bob Krieger

Pur avendo cominciato a fotografare a 11 anni (ricorda ancora la sua prima immagine, un ritratto della madre), solo nel 1962 entra in uno studio come assistente “perché ero rimasto senza soldi”. Trasferitosi nel ’67 a Milano dove tuttora vive e lavora, comincia l’attività in proprio pubblicando subito su Harper’s Bazaar e Vogue e documentando la nascita del prêt-à-porter italiano. Dal ’70 al ’75 è art-director di Bazaar Italia, poi torna a realizzare fotografie lavorando per i più grandi stilisti (Krizia,Versace, Valentino, Biki, Romeo Gigli, Bulgari) su riviste come N.Y. Times Magazine, Vogue, Esquire, Harper’s Bazaar, ma affermandosi anche in campo pubblicitario e firmando ben tre copertine di Time, tra cui, nell’82, quella dedicata a Giorgio Armani.

Pur legato alla moda, se ne allontana per realizzare ricerche personali sul nudo — con due libri molto belli Metamorfosi in bianco e nero nel ’90 e Anima nuda a colori nel ’98 — e sul ritratto con immagini di grande libertà espressiva. Negli ultimi anni, la Versiliana a Pietrasanta e Spazio Krizia a Milano gli hanno dedicato due mostre. Una mostra di suoi ritratti è stata esposta in spazi non tradizionali come l’Aeroporto Internazionale di Malpensa.

Bob muore a Santo Domingo il 7 maggio del 2020. Il fotografo si trovava sull’isola, ospite di alcuni amici. Aveva 84 anni.

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