Habenormal

Habenormal. Yum Mi, Eun Hee Kim, So Young Park sono i tre creativi coreani che hanno dato vita a questo marchio lanciato nel 2004.

Habenormal. Yum Mi, Eun Hee Kim, So Young Park sono i tre creativi coreani che hanno dato vita a questo marchio lanciato nel 2004. Pur essendosi formati in tre diverse università, San Francisco, Filadelfia e Samsung, i giovani stilisti hanno sintetizzato la loro predilezione per il destrutturato e per tutte le soluzioni stilistiche che possono trasformare un capo “normale” in uno insolito.

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RODARTE

L’incredibile storia delle sorelle Kate e Laura Mulleavy creatrici del marchio di Alta Moda Rodarte e del loro successo negli anni.

ORIGINI

La linea di moda Rodarte viene fondata nel 2005 dalle sorelle Kate e Laura Mulleavy. Kate e Laura nascono rispettivamente nel 1979 e nel 1980 in California, USA.  Vengono cresciute nei pressi di Santa Cruz dalla madre, Victoria Rodart , e dal padre William Perry Mulleavy. Entrambe frequentano l’Università di Berkley e si laureano. Laura studia letteratura moderna mentre Kate si laurea in storia dell’arte.

Kate e Laura Mulleavy

Tornate a casa nel 2001 le due sorelle si dedicano inizialmente a lavoretti sporadici. Kate vende online la sua collezioni di vinili d’epoca mentre Laura fa la cameriera. I fondi raccolti da questi primi impieghi (16.500 $) diventano il capitale d’avvio della loro linea di vestiti. Le ragazze Mulleavy disegnano i bozetti su un tavolo da cucina e imparano a cucire con l’aiuto della madre. A lei dedicano il nome del brand, Rodarte, appunto, dal suo cognome da nubile.

LA PRIMA COLLEZIONE

Nel 2005 le due danno vita alla prima collezione: 10 capi realizzati a mano. Kate e Laura presentano  i loro abiti a Cameron Silver, proprietario del famoso negozio vintage di Los Angeles, Decades, per avere un’opinione. Colpito dal lavoro delle due, Cameron gli procura dei contatti e, in febbraio, uno degli abiti Rodarte compare sulla copertina di Women’s Wear Daily. Questo è l’inizio del successo. A breve Anna Wintour le nota e pochi mesi dopo le Mulleavy portano i loro abiti sulle passerelle della New York Fashion Week. In una intervista per il New Yorker le sorelle raccontano: “Quando Anna Wintour vide la collezione ci disse: ‘Quello che fate è molto personale, continuate così’. Credo sia il miglior consiglio che abbiamo mai ricevuto“.

il successo

La crescita del marchio è esponenziale. Iniziano i primi riconoscimenti tra cui l’Ecco Domani Fashion Foundation Award nel 2006, lo Swarovski Emerging Womenswear Designer Award nel 2008 e il premio Womenswear Designer of the Year nel 2009. Quando poi, nell’ottobre 2008, Racher Weisz indossa un abito Rodarte sulla copertina di Vogue US il destino delle due sorelle è definitivamente segnato. Da quel momento moltissime tra le star più celebrate indossano Rodarte. Tra loro ricordiamo Natalie Portman, Millie Bobby Brown, Kate Blanchett, Greta Gerwig, Kirsten Dunst e Brie Larson.

Nel 2010 la collezione Rodarte, presentata nel settembre 2009, appare in testa alla classifica delle migliori dieci su Vogue e su Style.com. Inziano anche diverse collaborazioni come quella del 2009 con Target, la realizzazione dei costumi per l’Het National Ballet nel 2010 e quella con l’artista  Brody Condon l’anno successivo.

Look collezione Rodarte primavera/estate 2021

gli ultimi sviluppi

Oltre alle sempre acclamate collezioni di alta moda, le sorelle Mulleavy negli ultimi anni hanno ideato anche alcune linee di diverso genere. Un esempio è la linea RADARTE di t-shirt, felpe e pantaloni sportivi venduti online. La collezione ha ottenuto moltissimo successo ed è stata indossata da celebrities come  Rihanna, Beyoncé, Jay-Z , Will Ferrell, Katy Perry, Anne Hathaway, Kirsten Dunst ed Emma Watson. Lo stesso vale per il suo recente spin-off RODARTE famoso al punto di superare gli introiti delle collezioni principali.

Dopo 14 anni di successi, nel 2019 si inaugura una mostra dedicata al brand delle due sorelle presso il National Museum of Women in the Arts di Washington per celebrare la carriera e le creazioni di Kate e Laura Mulleavy.

lo stile

Le due stiliste negli anni si sono sempre mantenute fedeli al loro stile caratteristico e personale. Ignorando le mode del momento le sorelle hanno creato collezioni senza tempo caratterizzate da materiali di immenso pregio. I loro abiti dalle linee romantiche vengono impreziositi da fiori, ricami e nastri, dettagli raffinati e onirici che le hanno rese uniche. Lo stile molto femminile do Rodarte è arricchito da dettagli gotihic e punk in un mix   di fine stravaganza.

Ean 13

Giovane brand di tendenza che propone un prodotto concepito e realizzato in Italia.

Ean 13. Giovane brand di tendenza propone un prodotto interamente concepito e realizzato in Italia. Gli abiti delle collezioni di questo marchio sono fatti con morbidi e pregiati tessuti arricchiti da disegni esclusivi e dai cristalli Swarovski, per una donna che cerca uno stile sportivo ma anche raffinato. Simpatica e giovanile è la collezione Calimero, caratterizzata dalla presenza del pulcino nero in cristalli o applicato su T-shirt, camicie e felpe.

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Alexandre Matthieu

Alexandre Matthieu. Marchio di prêt-à-porter nato nel 1999 dall’alleanza di Alexandre Morgado (1975) e di Matthieu Bureau (1974).

Alexandre Matthieu. Marchio di prêt-à-porter nato nel 1999 dall’alleanza di Alexandre Morgado (1975) e di Matthieu Bureau (1974). Ambedue si sono diplomati all’Atelier Chardon Savart. Il primo è stato assistente di Didier Lamarthe e ha collaborato con la casa di pizzi Vermont. Il secondo ha lavorato con Dice Kayek. Debuttano insieme al Festival per giovani creatori di Hyères.

A fine 2001, ad ottobre, la coppia firma per Ruffo Research. La prima serie di capi in pelle per il marchio italiano va in passerella per la primavera-estate 2002: si tratta di una collezione di maglie in pelle senza maniche e ricoperte da cristalli di Swarovski e camiciole in pelle color cioccolato.

Nel Marzo del 2003, Alexandre Matthieu rientra nel calendario ufficiale della settimana della moda parigina.

AGNONA

Agnona è un italiano di capi di lusso, famoso per l’utilizzo di materiali pregiati quali cashmere, alpaca e vicuña.

Agnona è un brand italiano di capi di lusso, famoso per l’utilizzo di materiali pregiati quali cashmere, alpaca e vicuña

Indice

  1. Le origini e il nome
  2. La storia del brand 
  3. Dagli anni ’90 al 2000
  4. Dal 2000 al 2015
  5. Recentemente

LE ORIGINI E IL NOME

Il marchio Agnona è stato fondato, nel 1953, da Francesco Ilorini Mo e prende il suo nome da un villaggio ai piedi del Monte Rosa. Il fondatore, di umili origini e di incredibile creatività, punta a che le “Lanerie Agnona” producano tessili di assoluta qualità e, per questo, giunge a stabilire contatti con i migliori produttori di fibre del mondo. Si garantisce, così, la prima scelta di lane superfini, mohair, cammello, alpaca e cachemire da Australia, Perù, Cina e Tibet.  

LA STORIA DEL BRAND 

In consorzio con un’altra azienda italiana e una peruviana, nel 1965 si aggiudica una quota dei tessuti di vicuña che il Perù aveva liberalizzato dopo 30 anni di divieto sulla tosatura del camelide. Agnona diventa a tutti gli effetti un brand femminile di lusso che produce capi realizzati con materiali preziosissimi dal taglio raffinato ed elegante, contribuendo al grande prestigio dell’haute couture e dell’artigianato made in Italy.

Negli anni ’60, Agnona diventa fornitrice di pregiati materiali tessili per i più grandi marchi internazionali quali Balenciaga, Givenchy, Cardin, Dior, Balmain, Hermès, Saint Laurent e Courrèges.

L’industria produce a ciclo completo, partendo dalla materia prima fino al prêt-à-porter, avviato all’inizio degli anni ’70: dal magazzino alle mischie, dalla filatura alla roccatura, alla ritorcitura, all’orditura, alla tessitura, alla garzatura, alla cimatura, alla produzione di abbigliamento, soprattutto maglieria e accessori in fibre preziose. La distribuzione avviene attraverso boutique monomarca e una selezione di punti vendita nel mondo. In quegli stessi anni, Walter Albini viene scelto per disegnare la prima collezione del brand.

Negli anni ’80, continua la ricerca tessile e sartoriale del brand che porta all’aumento qualitativo nella realizzazione di cappotti e giacche. Agnona si dirige nella politica di acquisizione delle materie prime verso l’Australia dove trova tra le lane più pregiate. 

Agnona
Giacca Agnona

Dagli anni ’90 al 2000

Nel 1994 inizia una collaborazione con la peruviana Societad de Criadores de Vicuña con lo scopo di tutelare la razza dell’animale. E così, assieme ad altri due soli membri dell’International Vicuña Consortium, Agnona riceve l’esclusivo diritto di produzione e distribuzione di questa lana pregiata. Alla fine degli anni ’90, l’azienda ha 261 dipendenti e un fatturato che nel 1998 è di 67 miliardi di lire.

Nel gennaio del 1999 Agnona si unisce al Gruppo Ermenegildo Zegna che ne acquisisce il controllo totale, nonostante alla testa del brand rimangano i figli di Francesco Ilorini Mo – Massimo, Federica e Alberto, che ne è Presidente. Da questa acquisizione, Agnona prende beneficio: il Gruppo Zegna dà un nuovo stimolo all’azienda, iniziando collaborazioni con importanti fotografi quali David Sims e Patrick Demarchelier.

Dal 2000 al 2015

Nel novembre del 2009 riapre, dopo una ristrutturazione, il primo negozio Agnona a Milano in via della Spiga, che è affiancato dallo show room in via Senato. Successivamente, vengono aperti negozi a Firenze, Venezia, Porto Cervo, Shangai, Tokyo e Seul. Il 2001 è anche l’anno di importantissimi insediamenti nei corner dei più prestigiosi department store del mondo, fra cui uno spazio di 213 metri quadrati nei grandi magazzini Harrod’s di Londra. Harrod’s diventa distributore esclusivo del marchio Agnona nel Regno Unito.

Nel 2013, Stefano Pilati si unisce al team come Direttore Creativo di Agnona, svelando nel settembre dello stesso anno la sua prima collezione dal nome “AGNONA collezione ZERO”. Il designer vi conferisce un’interpretazione raffinata e sensuale. A maggio del 2014 la carica di Amministratore Delegato è affidata ad Alessandra Carra, con l’obiettivo di lanciare il marchio a livello internazionale.

RECENTEMENTE

Nel 2016 Simon Holloway – con incarichi di top manager in Hogan, Jimmy Choo, Ralph Lauren e Narciso Rodriguez – diviene Direttore Artistico del brand, presentandosi con la collezione Fall Winter 2016. Il suo amore per l’alta qualità e per il design made in Italy si sposano con l’eleganza e la ricerca estetica di Agnona.

La collezione proposta dà vita a capi d’abbigliamento minimali, moderni e leggeri, con un tocco irresistibilmente chic. I tessuti preziosi rimangono i protagonisti indiscussi del brand ma vengono modernizzati e resi più comodi ed elastici, grazie alle nuove tecniche di lavorazione delle stoffe. I colori delicati aggiungono un tocco glamour. L’artigianato specializzato e la cura assoluta nei dettagli restano prerogativa assoluta del marchio tutto italiano.

La volontà di Simon Holloway ad oggi è quella di portare le collezioni su look femminili, rilassati, profondamente chic. I capispalla continuano ad essere i must del brand. Drappeggiato o aderente, il doppio filato, come per esempio il Double Cashmere, rafforza l’immagine leggera e calda del brand.

Agnona è anche produttrice di una linea di arredamento tessile per la casa, Home Collection, che fonde insieme l’antica tradizione artigiana, i pregiati tessuti ed un gusto raffinato per il lusso, rispecchiando pienamente l’inconfondibile stile del brand.  

Agnona
Linea di arredamento Agnona x Giorgetti
 

In Perù è presente con quote societarie nella Incalpaca Tpx, azienda leader nella produzione di Alpaca.

Il 2020 di Agnona 

Agnona rilancia il menswear a febbraio 2020. La collezione uomo A/I 2020, la prima dopo 20 anni di stop della divisione. Entrambe le collezioni sono state ideate da Simon Holloway.

Alessandra Carra, CEO di Agnona, ha dichiarato di essere positiva per il futuro e che il business del segmento uomo dovrebbe arrivare al 35% dei ricavi di Agnona entro il 2025.

Nel 2020 Roberto Aimone, marito di Laura Zegna, e il figlio Stefano hanno acquisito dalla Ermenegildo Zegna holditalia il 70% delle shares di Agnona. La Zegna manterrà il possesso del 30% del marchio.

Simon Holloway ha lasciano Agnona nel 2020 e la CEO, Alessandra Carra, lascerà Agnona quando Stefano sarà pronto a prendere il suo posto. 

 

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Boessert Schorn

Marchio creato nel 2006 da Sonia Boessert e Brigitte Schorn. La caratteristica delle loro creazioni è quella di mescolare il vecchio con il nuovo.

Marchio creato nel 2006 da Sonia Boessert e Brigitte Schorn. La caratteristica delle loro creazioni è quella di mescolare il vecchio con il nuovo. La tradizione artigianale di certe decorazioni, con materiali contemporanei, è unita al gusto per il non-colore. Oltre che al desiderio di conciliare tendenze stilistiche opposte.