Técla

Técla. Gioielleria francese, in rue de la Paix a Parigi. La prima collezione Técla di perle coltivate fu creata nel 1912 da Jo Goldman

Gioielleria francese, in rue de la Paix a Parigi. La prima collezione Técla di perle coltivate fu creata nel 1912 da Jo Goldman. Ancora oggi, è immutato il decor della boutique, opera di Jansen, ispirato all’Oriente. Un braccialetto Técla, d’oro e piccole perle, era al braccio di Brigitte Bardot nel film Et Dieu crea la femme (’56) di Roger Vadim e diffuse fra il grande pubblico l’immagine della gioielleria. Per quarant’anni, il negozio e il marchio sono stati gestiti da Pierette Scali Thétys. Les Marines, Les Océanes sono i nomi di alcune delle collezioni attuali che vedono sempre la perla protagonista.

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Bidermann, Aurélie

Bidermann. Inizia la sua carriera nel mondo dell’arte, stimolando il suo talento creativo. Segue poi la sua passione: disegnare gioielli.

Bidermann, Aurélie. Inizia la sua carriera nel mondo dell’arte, stimolando il suo talento creativo. Decide poi di portare avanti gli studi per soddisfare la sua passione: disegnare gioielli. Grazie a molti viaggi in tutto il mondo il suo stile si definisce sempre più, adottando la caratteristica delle pietre colorate e dei ciondoli porta fortuna. Il brand Aurélie Bidermann nasce a coronamento del sogno della designer nel 2001. I gioielli diventano tanto conosciuti che il commercio si estende al Giappone e ad altri paesi. Nel 2004 Lacoste commissiona a Aurélie la creazione di un braccialetto con un ciondolo a forma di coccodrillo per gli open di tennis francesi. Dalla madreperla alle preziose pietre colorate come l’acqua marina e il topazio, dall’elefante simbolo indiano ad altri elementi caratteristici di altri paesi, il messaggio di Aurélie riguarda l’arte della felicità.