Lee, Daniel

Daniel Lee, designer britannico classe 1984. Una vera scommessa per Bottega Veneta che ha scommesso tutto sul suo giovane talento.

Lee Daniel. Fashion designer inglese, nato a Bradford il 17 gennaio del 1984.

Laureatosi presso il prestigioso Central Saint Martin College of Art e Design di Londra nel 2011, nel corso degli anni ha potuto affinare le sue qualità tecniche in atelier come Balenciaga e Donna Karan

lee

Bottega Veneta ADV firmata Tayrone Lebon

Nel 2018 esordisce come direttore creativo di Bottega Veneta, tra l’incredulità degli addetti ai lavori. Per il giovane stilista, infatti, sarà difficile sostituire Tomas Maier, alla guida creativa della Maison per 17 anni. Per consentire di trovare il giusto equilibrio nel team e di studiare l’archivio, la griffe salta la presentazione primavera/estate 2019 ma il suo debutto non delude le aspettative del gruppo Kering. Ritornato in passerella nel settembre 2019, Lee propone la sua visione avveniristica della moda che esclude, del tutto, inutili orpelli.

L’estetica della Maison diventa più moderna e grafica nelle linee. Daniel valorizza i tessuti evidenziandoli con una palette di colore audace e mai scontata. Toni caldi, della terra, intervallati da sfumature più tenui. 

Nel 2019 Bottega Veneta e Daniel Lee portano a casa tre prestigiosi premi ai British Fashion Awards. Lo stilista, infatti, si aggiudica il premio come designer dell’anno e designer dell’anno per gli accessori. La casa di moda, invece, è stata insignita del primo come Maison dell’anno. Gli accessori, appunto, sono il punto cardine del successo della griffe. A partire dall’iconica The Pouch, una borsa a mano goffrata, che ricorda il portamonete in uso negli anni Cinquanta. Di forte tendenza per l’estate 2020 sono i sandali trapuntati con punta squadrata: la calzatura più osannata dalle it-girl.

Nell’estate 2020 le maggiori riviste di gossip lanciano un’indiscrezione sulla vita privata di Daniel, legato sentimentalmente all’etoile Roberto Bolle.

 

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DEACON, GILES

Giles Deacon realizza capi delicati e sexy, che convivono con il loro lato oscuro e selvaggio, linee e stampe che convivono tra tradizione ed innoavzione.

Indice

  1. Le origini e gli inizi nella moda 
  2. Giles
  3. Le collaborazioni

LE ORIGINI E GLI INIZI NELLA MODA

Giles Deacon nasce a Darlington, nella contea di Durham, è figlio di un venditore agricolo e di una casalinga, ma ha da sempre la passione per la moda e per l’estetica.

Frequenta la Scuola di Brnard Castle, da ragazzino il sogno è quello di diventare un biologo marino ma, dopo non aver superato un esame di chimica, si iscrive all’Harrogate College of Arts, dove completa un corso base d’arte. Continua gli studi alla Central St Martins di Londra, dove era nella stessa classe di Alexander McQueen e Luella Bartley. Si laurea nel 1992 e subito dopo inizia una collaborazione con il brand Doran Deacon, con l’amico Fi Doran. Contribuisce alle pagine illustrare di Dazed & Confused.

Si trasferisce a Parigi e viene assunto dallo stilista Jean-Charles de Castelbajac, due anni dopo torna a Londra per lavorare con High Streer. Incontra e conosce per caso il proprietario della Maison italiana Bottega Veneta, che resta colpito dalla cura artigianale dello stilista e lo assume come Capo Designer. Giles lancia la sua prima collezione per l’azienda veneta nel 2000.

Nel 2001 viene licenziato, quando il gruppo Gucci compra la società, e al suo posto subentra il designer tedesco Tomas Maier. Ma Tom Ford, direttore creativo del marchio fiorentino Gucci, lo assume come suo assistente per la linea donna. Lo stilista inglese lascia il fianco di Tom Ford dopo essersi ammalato.

GILES

Giles Deacon FW 2004

Nel 2003, dopo essersi rimesso in forze, crea la sua prima etichetta “Giles“. Nel 2004 partecipa alla London Fashion Week e la collezione riceve riconoscimenti internazionali fin da subito, tra cui la nomina “Best New Designer” ai British Fashion Awards. Nella sua passerella erano presenti tra le modelle Karen Elson, Lily Cole, Eva Herzigova e Linda Evangelista. La collezione Giles viene acquistata da oltre trenta negozi al dettaglio tra cui Barneys, Harvey Nichols e Selfridges.

Linda Evangelista per Giles Deacon, FW 2004

Lily Cole per Giles Deacon, FW 2004

Eva Herzigova per Giles Deacon, FW 2004

Oggi il giovane ragazzo di Darlington è il fondatore e il direttore creativo di Giles Deacon Group e della Couture Fashion House. Nel 2016 esce la prima collezione di Haute Couture della sua etichetta.

FW 2012

Il designer è noto per sfidare le idee tradizionali dell’abbigliamento femminile e spesso utilizza stampe selvagge e riferimenti alla cultura pop. Il suo stile è umoristico, oscuro e sexy, per donne che vogliono essere notate. Irresistibilmente glamour con qualche nota bizzarra, un perfetto mix che può essere indossato da qualsiasi donna, di qualsiasi età.

FW 2012 Giles Deacon

Karen Elson e ’The Giant Crocodile’, Giles Deacon

LE COLLABORAZIONI

Nel 2006 vince il premo Fashion Designer dell’anno e nel 2009 riceve il Gran Premio francese ANDAM Fashion Award. Vanta tra la sua clientela le affezionate Thandie Newton, la principessa Beatrice e Scarlett Johansson. Diverse attrici come Cate Blanchett, Gwendoline Christie, Sarah Jessica Parker e Kerry Whashington hanno indossato i suoi abiti in occasioni di eventi sul red carpet.

Cate Blanchett sul red carpet con un abito firmato Giles Deacon

Gwendoline Christie per Giles Deacon

Nel 2010 diventa direttore creativo della casa di moda francese Ungaro, al posto di Estrella Archs. Da giugno 2011 Deacon prende parte al programma di Channel 4 “New Look Style the Nation”, dopo aver partecipato come giudice a Britain’s Next Top Mondel . Dal 2012 collabora con il designer, la stylist e gli editor di Birmingham Katie Grand. Nel 2013 presenta la prima mostra di moda alla William Morris Gallery di Londra.

Pippa Middleton nel suo abito da sposa firmato Giles Deacon

Nel 2017 realizza l’abito da sposa di Pippa Middleton, sorella di Catherine, Duchessa di Cambridge. Ha collaborato con aziende come Converse e Evoke, con la quale ha creato la sua prima collezione di gioielli.  Per due stagioni lavora con Mulberry, introducendo una capsule di accessori Mulberry for Giles.

Viene nominato per la progettazione della classica etichetta sartoriale britannica Daks. L’attrice Drew Barrymore interpreta le sue campagne pubblicitarie. Collabora per la sua quarta collezione con la modella inglese Agyness Deyn.  Nel 2015 disegna la collezione donna per Debenhams. Mentre la sua collezione intitolata Giles Deacon for Edition viene disegnata da Daisy Lowe.

Daisy Lowe per Giles Edition

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Jardini, Rossella

Jardini. Rossella inizia la sua carriera nella moda nel 1974 con un piccolo negozio chiamato Il Pomeriggio, dove vende capi di designer famosi.

Jardini. Rossella inizia la sua carriera nella moda nel 1974 con un piccolo negozio chiamato Il Pomeriggio, dove vende capi di designer come Issey Miyake, Ter & Bantine e altri nomi famosi.

Nel ‘76 lavora a fianco di Nicola Trussardi per lo sviluppo delle linee abbigliamento e accessori.

Nel ‘78 crea, con due amici modelli, la linea l’Alveare.

È nel 1981 che Rossella Jardini incontra Franco Moschino e collabora con lui alle collezioni Cadette.

Dopo un periodo trascorso a Bottega Veneta, torna con Moschino nel 1984 e lavora prima come assistente per la linea Moschino Couture e per gli accessori, poi per tutta la griffe.

Alla morte di Franco Moschino, nel 1994, ne diventa l’erede guidando, come direttore creativo la produzione, oltre all’immagine dell’azienda.

jardini

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BOTTEGA VENETA

Bottega Veneta è un’azienda italiana di pelletteria di lusso, nota per aver creato la famosa tecnica dell’intrecciato. Leggi tutta la storia dell’azienda.

Indice

  1. Le origini di Bottega Veneta
  2. Il primo negozio a New York
  3. Il rilancio di Bottega Veneta
  4. Marco Bizzarri
  5. Situazione attuale

LE ORIGINI DI BOTTEGA VENETA

L’azienda italiana di pelletteria di lusso nasce nel 1966 a Vicenza. Bottega Veneta viene fondata da Michele Taddei e da sua moglie Laura Braggion. Dopo aver divorziato da Michele, Laura si risposa con Vittorio Moltedo e resta l’unica proprietaria dell’azienda. La prima bottega viene aperta in una villa restaurata a Montebello Vicentino, casa di alcuni dei più grandi artigiani.

Le borse in nappa, tuttora realizzate a mano, caratterizzano la produzione che è sempre stata molto alla moda. Bottega Veneta, infatti, è da sempre nota per i dettagli lussuosi ed eleganti delle sue borse. In particolare, l’azienda ha sviluppato una sua tecnica distintiva di tessitura, applicando per la prima volta alla pelletteria la tecnica dell’intrecciato, tipica degli indumenti. La trovata è stata rivoluzionaria, e costituisce, ancora oggi, l’elemento più riconoscibile del DNA del brand.

Bottega Veneta
Un dettaglio della tecnica dell’intrecciato

Bottega Veneta è un’azienda leader nel rappresentare la qualità della manifattura italiana e l’eleganza di una tecnica che si è tramandata di generazione in generazione.

IL PRIMO NEGOZIO A NEW YORK

È del 1971 l’apertura di un negozio monomarca a New York, primo degli italiani in Madison Avenue. Clienti come Jackie Onassis e Mary Tyler Moore sono fondamentali per il lancio di Bottega Veneta negli U.S.A. Seguono altri 12 monomarca in America, boutique a Parigi, Londra, Hong Kong, Singapore, Milano, Roma, Venezia, Firenze e 35 negozi in Giappone. Nel 1975, viene lanciata una linea di calzature e, nel 1998, una collezione prêt-à-porter ispirata allo sportswear americano che debutta l’anno seguente a Milano Collezioni.

Bottega Veneta
Il negozio a Madison Avenue, New York

IL RILANCIO DI BOTTEGA VENETA

Nel luglio del 2001 Bottega Veneta entra a far parte del Gucci Group, che, alcuni mesi dopo, viene acquistata da PPR, ora conosciuta come Kering. Nello stesso anno, il tedesco Tomas Maier prende le redini del gruppo, rivitalizzando l’azienda mediante uno svecchiamento del marchio e rilanciando il tradizionale settore degli accessori in pelle.

Bottega Veneta
Clutches di Bottega Veneta.

Maier ha deciso di concentrarsi sulla produzione artigianale utilizzando, l’iconica tecnica di tessitura chiamata “Intrecciato”. Inoltre, ha scelto di rimuovere il logo dai prodotti: ha aggiunto la componente minimalista, mantenendo intatto il DNA del brand. La gamma dei prodotti si è poi ampliata, con l’aggiunta delle linee di gioielleria, occhiali ed articoli per la casa.

La strategia di puntare su altri settori si è rivelata vincente: infatti, nel 2002, l’azienda ha registrato entrate record, con una crescita del 90,5% rispetto al fatturato degli altri brand appartenenti al Gruppo Kering. Nel 2003 debuttano gli occhiali unisex realizzati per Bottega Veneta da Sàfilo.

Bottega Veneta
Bangles con la classica trama intrecciata.

Nel febbraio 2005, Bottega Veneta ha presentato la sua prima sfilata ready-to-wear per la collezione donna e, nel giugno 2006, la prima sfilata per la collezione uomo. Nell’aprile 2006, il brand ha lanciato la sua prima linea di gioielli e ha iniziato a fare design di interni e mobili. Poco più tardi, il Luxury Institute di New York ha riconosciuto Bottega Veneta come il più prestigioso marchio di furniture design per le donne più ricche degli Stati Uniti.

In linea con il suo orientamento strategico, Bottega Veneta ha aperto una scuola artigianale in Italia chiamata Scuola della Pelletteria. L’obiettivo è quello di formare e sostenere gli artigiani del cuoio, preservandone la tradizione.

MARCO BIZZARRI

Nel 2009 Marco Bizzarri diventa nuovo presidente e CEO, dando un grande contributo all’economia aziendale e rafforzandone le performance. 2 anni dopo, nel 2011, il fatturato ha raggiunto i 6,8 milioni di euro, con una crescita del 33,7% in un anno. I profitti sono saliti ai 2 milioni di euro, con una crescita del 57,1% rispetto al 2010.

Bottega Veneta
Marco Bizzari.

Bizzarri afferma: “Sono molto orgoglioso di questi numeri. In questo modo siamo in grado di ottenere una grande crescita economica, ma allo stesso tempo abbiamo mantenuto intatte la qualità e la tecnica di manifattura dei nostri prodotti”.

Nel 2011, la casa di moda ha introdotto il suo primo profumo, chiamato Bottega Veneta, dove la figlia di Ines de la Fressange, Nine d’Urso, è stata scelta come testimonial per la campagna. Nel 2013 Bottega Veneta viene quotata ufficialmente un miliardo di euro.

SITUAZIONE ATTUALE

Nel 2016, Bottega Veneta ha celebrato il suo cinquantesimo compleanno e il quindicesimo anniversario di Maier nella maison. Per l’occasione è stata lanciata una collezione in limited edition di borse fatte a mano, che rappresenta in modo contemporaneo l’eredità dell’azienda.

Bottega Veneta
Lauren Hutton e Gigi Hadid al party per il 50esimo anniversario.

Nel 2018, dopo 17 anni di sodalizi, Maier lascia la direzione artistica che viene affidata a Daniel Lee. Lo stilista approda a Bottega Veneta dopo aver ricoperto il ruolo di Design Director per la linea ready-to-wear di Céline. Il debutto arriva nel 2019 con la collezione Pre-Fall presentata a Milano.

La situazione del brand è attualmente molto forte. Bottega Veneta ha 225 negozi a gestione diretta, migliaia di negozi multi-brand e 1.173.000 euro di entrate, il 40% delle quali proviene dall’Asia Pacifica.

Bottega Veneta rappresenta una sobria eleganza. Non ci sono accessori scintillanti o loghi in bella vista. La sede principale rimane nell’originaria villa a Montebello Vicentino.