Mulberry Company

Mulberry Company. Marchio d’accessori fondato nel 1971 da Roger Saul. I suoi 21 anni, l’aiuto della madre e un piccolo risparmio gli bastarono per partire.

Mulberry Company. Marchio d’accessori fondato nel 1971 da Roger Saul. L’ottimismo dei suoi 21 anni, l’aiuto della madre nel lavoro e un piccolo risparmio di 500 sterline gli bastarono per partire.

mulberry company
Roger Saul

All’insegna dell’ombrosa chioma del gelso, da cui prende il nome, Mulberry ha imposto tra i primi il look outdoor di stile autenticamente britannico. La felice accoppiata materiali di qualità-grande resistenza ha contribuito a lanciare il marchio nel mondo. Così, dopo le cinture e soprattutto le borse destinate agli amanti della vita all’aria aperta, dal ’75 la gamma dei prodotti si è estesa fino all’abbigliamento e alla casa. (Laura Salza)

mulberry company
borsa a tracolla by mulberry company

2000. La società d’investimenti di Singapore Challice Limited (Ong Beng Seng e sua moglie Christina Ong), che possiede anche Club 21 di Singapore, il franchising per Armani in Inghilterra e Armani Exchange negli Stati Uniti, ha acquisito due anni fa il 41,5 per cento della Mulberry attraverso Challice.

2001. Perdita ante imposte di 1,7 milioni di sterline (2,7 milioni di euro). Challice investe 7,6 milioni di sterline per il rilancio del marchio, con anche la riapertura del negozio di Londra in Bond Street.

2002, dicembre. Nel primo semestre 2002, la perdita lorda è stata pari a 1,05 milioni di sterline, nonostante le vendite siano salite a 13,3 milioni, in rialzo del 10 per cento rispetto al 2001.

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Moda In Tessuto & Accessori

LONGCHAMP

Longchamp, dalla piccola bottega parigina alle passerelle di New York, tra i modelli iconici delle borse del lusso ottimistico.

Indice:

  1. Le origini e la famiglia
  2. Le collaborazioni
  3. Tra heritage e modernità 
  4. La nuova direttrice creativa
  5. Il debutto in passerella

LE ORIGINI E LA FAMIGLIA

L’azienda Longchamp viene fondata nel 1948, a Parigi, dopo la guerra, da Jean Cassegrain. Inizialmente è una piccola bottega di tabacco che produceva accessori in pelle per i suoi affezionati clienti, dalle pipe rivestite ai porta carte. Ogni pezzo racchiude in sé l’essenza della famiglia, se prima era il nonno ora ci sono i nipoti, alla terza generazione, a scrivere un nuovo capitolo, felici di non aver mai aperto le porte alla grande finanza e occuparsi di una produzione di borse e abbigliamento ready to wear, che loro preferiscono definire lusso ottimistico, piuttosto che accessibile.

Dalla produzione di tabacco nel buoulevard Poissonièere alla prima boutique monomarca nel prestigioso quartiere di Rue Saint Honoré. È il 1955, inizia la produzione di portafogli e portamonete da uomo, contraddistinti dal logo del cavallo galoppante con tanto di fantino in sella.  Negli anni ’60 arrivano i primi articoli dedicati ai viaggiatori, quindi bagagli in cuoio, arricchiti dal pratico e utile nylon.

Nei primi anni ’70 viene introdotta la prima borsa da donna, per poi cancellare definitivamente i prodotti per fumatori e aprire il prestigioso monomarca nel 1982.Oltre all’introduzione di un materiale povero all’apparenza come il nylon, sicuramente la mossa vincente è stata quella di passare ad una produzione di pelletteria specializzata, a volte troppo austera, all’aggiunta di componenti glamour con palette di colori quasi infinite, variazioni e combinazioni di modelli, ma soprattutto l’aver reso iconico il design di alcune borse che ne tempo sono entrate nell’immaginario collettivo dello stile bon ton e metropolitano. Accessori adatti a vivere il quotidiano a prezzi decisamente competitivi.

LE COLLABORAZIONI

Il marchio non si posiziona certo nella fascia del lusso esclusivo, ma la lavorazione che impiega nei suoi articoli non è da meno. Pian piano si introduce anche nel jet set internazionale, aprendo diversi flag store. Le campagne pubblicitarie hanno volti noti, le collaborazioni sono diverse, troviamo quelle con Kate Moss, che disegna per il marchio la Gloucester, e la capsule disegnata da Jeremy Scott, designer di Moschino, con stampe pop.

Longchamp
Kate Moss Longchamp 2011

Tante sono le star a fianco del brand, da Valeria Golino a Laura Chiatti, presenti all’inaugurazione della boutique di Roma nel luglio 2014, a Lily Cole, Mick Jagger e la figlia nonché modella Giorgia May per l’apertura del flagship store di Regent Street a Londra, fino ad arrivare ai fotografi che hanno siglato le campagne come Mario Sorrenti, Mert&Marcus e Peter Lindbergh, che per la primavera 2016 ha messo in posa davanti al suo obbiettivo Alexa Chung.

Longchamp by Peter Lindbergh (1)
Longchamp by Peter Lindbergh

TRA HERITAGE E MODERNITÀ

Oltre alla Gloucester che forse non eccelle nel design poiché abbastanza semplice e sobria, foderata all’interno con una stampa zebrata, ci sono delle vere e proprie icone come la Pliage, riconoscibile dalla patta col bottone a pressione, disponibile in cuoio o tessuto tecnico e ben dodici varianti colore. Nel tempo si è guadagnata un posto di tutto rilievo, considerato anche il fatto che ne risultano venduti milioni di modelli. Progettata per la prima volta nel 1993, è pratica e maneggevole in quanto pieghevole, la sua forma a sacco le permette di contenere una quantità di cose che lascerebbe sbalordita anche Mary Poppins ed è pure leggerissima. Oggi tramite l’e-commerce o direttamente in boutique, è possibile richiede un servizio di personalizzazione per scegliere nel dettaglio colore, dimensioni e rivestimenti dalle stampe eccentriche.

Sophie Delafontaine
Sophie Delafontaine

Insieme a lei ci sono le best seller Gatsby, un vero omaggio al glamour letterario americano dallo stile androgino e forma quadrata che le conferiscono un fascino elegante ma casual allo stesso tempo. La Balzane, dove la sua forma a sella equestre fa sì che rappresenti al meglio tutta la filosofia del brand e della storica importanza del mondo della selleria. Poi c’è la Roseau, una delle prime nate, che infatti celebra il ventesimo compleanno: si divide in due linee, la Heritage e la Box. La prima è più sofisticata con dettagli in bambù , la seconda è più moderna, in pelle di vitello verniciata lucida in modo da conferire brillantezza al colore. Infine c’è l’ultima nata, la it-bag che dal 2007 ha subito conquistato il posto tra le più vendute: si tratta della Légende, una overnight bag che prende spunto dalle antiche borse da dottore.

LA NUOVA DIRETTRICE CREATIVA

Altro momento clou è rappresentato dal 2006, anno in cui viene nominata direttore creativo Sophie Delafontaine, nipote di Jean Cassegrain, fondatore del brand, e figlia di suo fratello. Da qui si comincia a puntare anche all’espansione tramite una linea di abbigliamento pronta all’uso, che inserisce tutti i tratti iconici del marchio come i materiali derivanti sempre dalla pelle o da alcuni dettagli come i rivetti regolabili. La filosofia stavolta è basata sull’abito come accessorio della borsa e non viceversa. Tratti che tutt’oggi accompagnano le collezioni, come per esempio la A/W 2015/16, decisamente sportiva con bomber, sneakers e abiti; la linea punta ad esaltare la vita o le spalle, tutto secondo un mood pulito ed essenziale, a volte il look sembra ispirarsi al mondo dei biker. Per la S/S 2016 invece gli abiti si fanno morbidi, leggeri e la palette pastello rende il tutto quasi aulico, fresco e giovanile.

Il mondo Longchamp non poteva escludere le proposte dedicate all’uomo, anche perché le prime creazioni erano proprio dedicate a lui. Oggi il marchio mette a punto una collezione di backpack in pelle di diverse dimensioni con look decisamente sportivi. Ci sono poi le cartelle business, sempre adatte per chi si porta il lavoro a casa. Si può anche optare per le sempreverdi porta documenti dal dettaglio bicolor o dalla lavorazione effetto vintage, per passare infine alle più classiche borse da viaggio con la tracolla.

IL DEBUTTO IN PASSERELLA

Dall’autunno 2015, la casa presenta la propria collezione di moda ai buyer interni, e solo successivamente alla stampa. Nessuna di queste mini-presentazioni è stata inserita nel calendario ufficiale della “Fédération de la Haute Couture et de la Mode”, organo di governo della moda francese.

Longchamp debutta per la prima volta alla New York Fashion Week 2018 con una sfilata all’insegna del simbolismo, a cominciare dalla location. Per il suo 70esimo anniversario, il marchio francese ha scelto il World Trade Center strizzando l’occhio alla Statua della Libertà. Il brand ha mandato in passerella una collezione S/S 2019 inneggiando appunto alla libertà oltre che alla femminilità. Motivo ricorrente le frange, simbolo di energia. Longchamp ha scelto New York anche per un altro debutto, quello del direttore creativo Sophie Delafontaine, con il marchio nel suo Dna, essendo cresciuta a boulevard Poissonnière a Parigi dove, nel 1948, suo nonno fondò l’azienda. In prima fila alla sfilata Kendall Jenner, volto Longchamp per la campagna d’autunno. Nel video dell’anniversario, girato per le splendide strade di Parigi, Kendall fluttua, alla ricerca di qualcosa, tra gli edifici della capitale francese e in alternanza alla sua corsa compaiono ‘frame’ di un cavallo al galoppo.

Longchamp
Kendall Jenner Longchamp

La musa di questa collezione è una affascinante gallerista di successo di Saint Germain Des Prés. E il suo guardaroba, infatti, pullula di stampe multicolor degne di una mostra d’arte da stemperare con pezzi in tinta unita. Il mood è inevitabilmente chic e raggiunge quel perfetto equilibrio tra eccentricità ed eleganza understated. Grazie a soprabiti di suede e pelle, abiti stampati dal fascino geometrico, capi in denim sartoriale e delicati dresses di seta e organza in tinte pastello.

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Lambertson Truex (LT)

Lambertson Truex (LT). Marchio e casa americana produttrice di borse, nata nel 1998 e ideata da Richard Lambertson e John Truex, designer americani

Lambertson Truex (LT). Marchio e casa americana produttrice di borse, nata nel 1998 e ideata da Richard Lambertson e John Truex, designer americani. Vantano collaborazioni, per la linea accessori, con Geoffrey Beene, Calvin Klein, Gucci, Barney’s e Bergdorf and Goodman. Nel ’99, il marchio si guadagna la nomination al premio Perry Ellis per gli accessori e, nel 2000, a quello assegnato dal Consiglio progettisti di moda d’America. L’idea base è stata di creare una borsa che, “senza tempo” e “nel tempo”, coniughi comodità e stile. Forme classiche, uso creativo dei pellami, delle stesse forme e dei colori, sono queste le regole della maison. Negli ultimi tempi, Truex e Lambertson, seguendo gli stessi criteri per la creazione delle borse, hanno realizzato una linea di calzature. In Italia, i prodotti Lambertson Truex (LT) sono distribuiti a Milano, Venezia, Padova e Capri.

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Le Tanneur

Le Tanneur. Marca francese di borse e accessori in pelle. Creata nel 1898, famosa per la qualità del cuoio e la raffinatezza dei dettagli.

Le Tanneur. Marca francese di borse e accessori in pelle. Creata nel 1898, famosa per la qualità del cuoio e la raffinatezza dei dettagli, la acquista nel 1987 la società Andrelux.

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La Bagagerie

La Bagagerie: marchio francese di borse. Quando, nel 1954, Jean Marlaix apre il suo primo punto vendita a Parigi, un piccolo spazio lungo gli Champs Elysées, le borse sul mercato sono tutte rigide, dal manico corto, molto “signora”. I suoi modelli rompono immediatamente con il passato e propongono un accessorio più giovane, dal taglio sportivo, colorato e in sintonia con le tendenze del prêt-à-porter. Oggi, l’erede di La Bagagerie, Frederic Marlaix, rinnova ogni sei mesi, la stessa sintonia con la moda, lo stesso spirito irriverente. Un successo che ha varcato i confini francesi: due boutique a New York in Madison Avenue e in West Broadway, una presenza alla Galleries Lafayette di Trump Tower sempre a New York, e dal 1974, attraverso il gruppo Shiseido, la distribuzione in Giappone. Corner sono stati aperti nel resto dell’Asia e in Australia.

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Leiber, Judith

Leiber Judith (1921). Stilista americana. Ha fondato l’omonima marca di pelletteria e accessori. Nata a Budapest, Judith Peto (sposata a Gerson Leiber nel 1946) fa il suo apprendistato nel Consorzio Ungherese della Borsetta. Nel ’47, si trasferisce negli Stati Uniti. Vive disegnando per i fabbricanti della Settima Avenue di New York. Successivamente, nel ’63, decide di mettersi in proprio. Le sue borsette da giorno e da sera, tagliate e cucite a mano con una meticolosa sapienza artigianale, realizzate in coccodrillo, seta e metallo e spesso tempestate da pietre preziose, hanno avuto grande successo e sono oggetti da collezionismo.

Leiber couture bag
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Jarvis, Michelle

Jarvis. Lavora in Italia dal 1991. Artigianalmente crea gilet, borse, camicioni, vestaglie, pigiama usando gli scampoli e componendoli in patchwork.

Jarvis. Michelle lavora in Italia dal 1991. Artigianalmente crea gilet, borse, camicioni, vestaglie, pigiama usando gli scampoli, le rimanenze delle industrie seriche di Como e componendoli in patchwork.

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Jorando

Jorando. Nel 1980, due fratelli, dopo un viaggio, decidono di lanciare la loro prima collezione di calzature che poi allargano ad accessori e abiti.

Jorando. Francesca, una trentacinquenne appassionata d’arte e design. Dopo gli studi superiori lavora per Baghera, un negozio romano di tendenza. Il fratello, invece, si perfeziona in business e management a New York.

Nel 1980, dopo un viaggio in Indonesia, decidono di lanciare la loro prima collezione di calzature. Con il passare degli anni allargano la loro produzione ad accessori e abiti.

jorando

L’ispirazione delle loro creazioni nasce dai viaggi effettuati in tutto il mondo. Colori e forme multietniche quindi, con una attenzione alle differenze culturali.

Oggi Jorando è una “firma” nel campo delle calzature, accessori e borse con un’esportazione che interessa 19 paesi del mondo.

jorando

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Heskia, Samantha

Heskia. Nasce a Londra ma è di origine persiana. Con un gruppo di artigiani specializzati nella lavorazione di perline inizia la sua produzione di borse.

Samantha Heskia. Nasce a Londra ma è di origine persiana. Termina gli studi in architettura d’interni nel 1988. Dopo varie esperienze di lavoro, nel ’95, mette insieme un gruppo di artigiani specializzati nella lavorazione di perline e inizia la sua produzione di borse. In ogni collezione introduce qualche materiale nuovo. Nel ’99 usa osso, madreperla e plastica. Ogni pezzo è unico e altamente rifinito.
Alle borse si aggiunge una produzione di scarpe, sciarpe, cinture e moda-notte in seta.
1999. Nasce la collezione Samantha Heskia for Debenhams, sotto la cui “etichetta” la stilista disegna due collezioni di accessori. Il rapporto si interrompe nel 2001. Le creazioni della designer sono esportate in cinque paesi nel mondo, ad Hong Kong, in Spagna, Belgio e Giappone. Negli Stati Uniti le linee Heskia sono in vendita da Language e Verve, a Londra da Harrods.

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Giacchetta, Massimo

Massimo Giacchetta.Ha studiato all’istituto d’arte di Macerata e, nel ’98-99, ha collaborato alla realizzazione delle collezioni di borse Coccinelle.

Massimo Giacchetta. È nato ad Ancona. Ha studiato all’istituto d’arte di Macerata e, nel ’98-99, ha collaborato alla realizzazione delle collezioni di borse Coccinelle. A partire dalla primavera-estate ’99, crea le collezioni di borse con il marchio Fontana di Trebbia. La sua “cifra” sta nel suo gusto per il colore, nelle citazioni riviste in chiave personale e nel lusso mai eccessivo.

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