Dell’Acqua, Alessandro

Alessandro Dell’Acqua. Stilista italiano, nato a Napoli nel 1962, fondatore dell’omonimo marchio d’abbigliamento e accessori.

Alessandro Dell’Acqua. Stilista italiano, nato a Napoli nel 1962, fondatore dell’omonimo marchio d’abbigliamento e accessori.

La moda proposta da Alessandro Dell’Acqua avvolge la donna in linee semplici, moderne e femminili, che ne mettono in risalto la sensualità. Icone del cinema italiano come Silvana Mangano, Sophia Loren, Anna Magnani e Monica Vitti, sono la quintessenza della donna celebrata dalle creazioni dello stilista: forte e femminile, sensuale ed elegante allo stesso tempo.

Alessandro Dell’Acqua crede in una profonda sinergia necessaria tra arte e moda. Tra le diverse occasioni in cui le sue creazioni si sono legate a produzioni artistiche, resta celebre la sua collaborazione con la video artista e fotografa Vanessa Beecroft. Alla performance VB 46 presso la Gagosian Gallery di Los Angeles, le modelle scelte dalla Beecroft indossavano solo scarpe con punta e tacco altissimo in metallo firmate dallo stilista napoletano.

Alessandro Dell’Acqua è considerato uno tra gli stilisti italiani di nuova generazione di maggior talento.

la formazione

La formazione artistica dello stilista comincia con l’Accademia de Belle Arti di Napoli, dove si diploma nel 1981. Dopo poco più di un anno, appena ventenne, comincia a lavorare per il gruppo Marzotto. In seguito arrivano collaborazioni con altre griffe importanti come Maska, Byblos e Gilmar. Nel 1985 firma un contratto come designer in esclusiva mondiale con Genny, prestigiosa maison per cui ai tempi stava realizzando una linea anche Gianni Versace.

Qualche anno più tardi comincia a collaborare con Pietro Pianforini, il celebre designer di maglieria. Diventa il primo stilista del marchio omonimo nel 1988 grazie al particolare talento dimostrato nelle creazioni in lana, cashmere e jersey. Nel 1994 lancia una linea di maglieria A.A. Milano e nel marzo 1996 presenta la prima collezione donna autunno/inverno sulle passerelle di Milano Moda Donna.

È il battesimo del fuoco per lo stilista partenopeo che si presenta con una collezione prete-à-porter dal nome eccentrico e accattivante “Punk on a mediterranean woman” firmando il brand con il suo stesso nome. Combinando eleganti tagli sartoriali con sensualità e femminilità, la moda di Alessandro Dell’Acqua si guadagna l’attenzione di stampa e buyer che lo consacrano come emergente stilista italiano.

Il debutto per la collezione maschile avviene invece due anni più tardi, nel 1998, a Firenze, in occasione del Pitti Uomo, manifestazione leader del menswear internazionale.

Alessandro Dell’Acqua, importanti collaborazioni

Per ben due volte vince l’Oscar della moda. Nel 2002 come Miglior Nuovo Stilista Donna e nel 2004 come Miglior Stilista della Nuova Femminilità. Nel 2000 oltre al lancio sul mercato della sua prima linea di calzature donna, viene nominato direttore creativo di Borbonese.

Tra le molteplici collaborazioni che si affacciano nel fitto curriculum dello stilista, ci sono quelle con Les Copains, Iceberg, Mariella Burani, Christian Lacroix e Dolce & Gabbana. La prima fragranza Alessandro Dell’Acqua (prodotta e distribuita da EuroItalia) viene presentata nel 2001 con una campagna pubblicitaria curata da Helmut Newton, con protagonista la top model Helena Christensen.

Sempre più conscio delle possibilità di mercato e sempre più apprezzato da pubblico e critica, nel marzo 2002 lo stilista crea una linea di occhiali con Visibilia Group. Sempre nel 2002, il designer debutta come direttore artistico di La Perla. La musa ispiratrice del designer è la controversa musicista rock Courtney Love. Lo stile di vista della musicista viene reinterpretato secondo i dettami stilistici tipici dello star system holliwoodiano degli anni ’50.

Nel 2003, un consorzio d’investitori guidato dalla famiglia Arpels acquisisce il 70% del brand del designer di Napoli. Arples vende una partecipazione del 20% in Van Cleef & Arples al gruppo Richemont, e acquisisce il gruppo Redwall, che produce borse e accessori con i marchi Borbonese Redwall, di cui Dell’Acqua è stato il designer per un lungo periodo di tempo.

Accordi di licenza che sono già in vigore per la produzione di profumi, scarpe e occhiali con il marchio Dell’Acqua restano invariati: questi sono, rispettivamente, EuroItalia, Iris e Visibilia.

Una nuova società all’interno del gruppo Redwall ottiene la licenza per la produzione della parte d’abbigliamento. Claude Arples viene riconfermato amministratore delegato di Redwall e Dell’Acqua rimane presidente e partner, con una quota del 30%.

L’evoluzione del marchio

Redwall Group chiude il 2002 con un fatturato di circa 40 milioni di euro (22.000.000 Redwall, 18.000.000 Dell’Acqua). Nel 2004 l’intraprendente stilista firma una licenza per la produzione e distribuzione di calzature maschili con Rodolfo Zengarini e con Ballin per le linee donna. Sempre nel 2003, Alessandro Dell’Acqua lancia sul mercato la prima fragranza uomo.

Nel 2004 avviene il lancio del sito www.alessandrodellacqua.com su cui è possibile prendere visione delle collezioni e trovare informazioni relative al brand.

N°21, look autunno/inverno 2020-21

Sempre nel 2004 viene aperto a New York, al 149 della Fifth Avenue, un negozio monomarca dove è possibile acquistare gli accessori e le collezioni uomo e donna.

A partire dalla primavera/estate 2009, Alessandro Dell’Acqua prende il posto del duo creativo 6267 nella direzione creativa di Malo, il marchio di maglieria in cashmere del gruppo It Holding. La collaborazione terminerà poco dopo e coinciderà quasi con la chiusura della Alessandro Dell’Acqua.

Alessandro Dell’Acqua torna in passerella con N°21

Nel febbraio 2010 il designer torna sulle passerelle con la collezione N°21. Il nome si riferisce alla data di nascita e numero fortunato dello stilista. Nel settembre dello stesso anno debutta sulle passerelle milanesi come direttore artistico della collezione donna di Brioni.

L’etichetta ha uno stile personale, estremamente femminile. Il progetto creativo alterna abiti leziosi in tulle e seta a capi genderless, audaci e dai tratti mascolini. Il marchio si compone di tre linee: donna, uomo (che nel febbraio 2019 torna a sfilare in calendario a Milano dopo un tentativo di co-ed) e bimbo. Ne è licenziataria la società del gruppo Otb che sviluppa, produce e distribuisce a livello mondiale, la collezione.

Nel frattempo, Alessandro Dell’Acqua firma una capsule collection con Tod’s: una serie di capi che seguono l’attitude della celebre casa di moda fondata da Diego della Valle.

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N°21, Alessandro Dell’Acqua celebra 10 anni di stile.

BORBONESE

Luxury brand italiano, icona del “Made in Italy”. Borbonese valorizza sempre le sue origini e le sue tradizioni artigianali.

Indice

  1. Le origini
  2. L’ingresso di Umberto Borbonese
  3. Elementi distintivi
  4. Le borse iconiche
  5. Rilevamenti societari
  6. Una nuova era 
  7. Un secolo di Borbonese
  8. Il rinnovo del brand
  9. Situazione attuale

LE ORIGINI

Borbonese nasce nel 1900 come piccolo laboratorio che fornisce gioielli e accessori – dai nastri alle gale, dai guanti ai cappelli, agli scialli –  per le sartorie più prestigiose di Torino. La città piemontese all’epoca era considerata una piccola capitale della moda italiana, molto sensibile alla couture.

Lucia Ginestrone

Nel 1910 la modista Lucia Lorenzoni Ginestrone rileva l’officina, dando vita alla Borbonese che conosciamo oggi.

Borbonese 1910, schizzo per una borsa
Giacomo Balla, disegno per borsa, 1910

L’INGRESSO DI UMBERTO BORBONESE

Nel ’50 subentrano nella gestione dell’azienda il figlio di Lucia, Umberto Borbonese Ginestrone e l’amico Edoardo Calagno: entrambi, grazie all’intervento del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, in seguito acquisiranno il cognome del marchio. Da questo momento, il brand sviluppa con successo un’estetica sofisticata grazie alla squisita fattura artigianale, alle forme innovative e ai materiali particolari con cui sono realizzati i gioielli.

LE GRANDI CASE DI MODA

La ditta torinese raggiunge un immediato successo negli anni ’60, dedicandosi alla creazione di bijoux originali che instaurano un dialogo armonioso con gli abiti. Una volta guadagnata la fiducia di varie case di moda, molte di queste scelgono Borbonese per creare numerosi nuovi accessori. La richiesta di collaborazione arriva perfino dalle più prestigiose maison dell’alta moda italiana e francese quali: Fendi, Galitzine, Valentino e subito dopo l’approdo a Parigi, Ungaro e Saint-Laurent che hanno apprezzato l’estro, la sperimentazione, la bellezza della sua bigiotteria.

ELEMENTI DISTINTIVI

Borbonese L'occhio di pernice
L’inconfondibile texture “Occhio di Pernice”

UNA LINEA RIVOLUZIONARIA

Durante gli anni ’70, Borbonese inizia la collaborazione con Redwall, pelletteria di Bologna della famiglia Rossi. Il sodalizio porta a una linea rivoluzionaria di borse in pelle di alta qualità e all’ingresso ufficiale del marchio nel vero Made in Italy.

In quegli anni infatti la maison trova il suo elemento distintivo in un materiale dall’aspetto inedito, trattato con l’innovativa texture “O.P.” acronimo di Occhio di pernice: questa particolare lavorazione sulla morbida pelle d’agnello permette di dare risalto alla trama del tessuto, ottenendo un effetto micro-maculato, nei color beige o miele, che sarà da questo momento in poi il tratto distintivo delle creazioni Borbonese.

Molto imitate, mai uguagliate, le borse Borbonese, leggere, pratiche, eleganti in tutte le occasioni, sono ormai un classico anche nella linea realizzata in tessuto plastificato, detto “graffiti“, sempre a occhi di pernice, in diversi colori oltre al classico beige, come marrone testa di moro, azzurro, blu e nero.

LE BORSE ICONICHE

Sempre a questo periodo risale la creazione e la presentazione, da parte di Borbonese, della borsa Luna nata per celebrare lo sbarco del primo uomo sul satellite terrestre, che è poi diventata icona del brand.

Borbonese Borsa Luna
La celebre Borsa Luna

Le borse realizzate propongono strutture innovative: più leggere, comode e meno rigide rispetto ai modelli di quel periodo. In seguito il marchio lancerà le iconiche borse Sexy, Tango e Mambo. Il brand torinese è stato il primo ad apporre il proprio logo sulle chiusure lampo: un’azione di marketing che li ha resi iconici.

Negli anni ’80, il brand dà vita ad un vero e proprio lifestyle: in breve tempo Borbonese diventa uno dei marchi italiani più importanti di prêt-à-porter, inaugurando la prima linea durante la Settimana della Moda di Milano.

LA SEXY BAG e i rilevamenti

Nel ’92 la Sexy Bag compie 20 anni. In occasione della grande festa di Tokyo ne viene presentata una tiratura in 100 esemplari, con accessori in oro 18 carati.  Nello stesso anno Redwall, che opera nello stesso settore, assorbe il marchio per tre miliardi di lire. Questa acquisizione amplia l’attività di Borbonese anche alla biancheria per la casa, all’arredo, agli occhiali da sole e ai profumi. Nel ’99 viene presentata a Milano la prima collezione prodotta da Redwall.

Nello stesso anno la famiglia franco-americana Arpels, attuale detentrice del 20% di Van Cleef & Arpels, rileva il 50% del gruppo Redwall di cui fa parte Borbonese. Inoltre l’assemblea degli azionisti decide di variare la denominazione sociale in Rossi 1924 S.p.A. 

RILEVAMENTI SOCIETARI

Nel 2002 Alessandro Dell’Acqua, grande promessa della moda italiana, diventa il nuovo direttore creativo del marchio piemontese. Agli accessori viene affiancata una linea di abbigliamento donna ad opera dello stilista.

Viene inoltre aperta la prima boutique monomarca in via della Spiga a Milano.

LA NUOVA AMMINISTRAZIONE

Borbonese Primavera/estate 2010, Milano Fashion Week
Borbonese, Primavera/Estate 2010, Milano Fashion Week

A novembre, Arpels assorbe anche il restante 50% della compagnia – acquisendo le quote della famiglia Rossi e di Alberto Vacchi – con l’obiettivo di aprire al gruppo le porte del mercato estero. Claude Julien Arpels diventa Amministratore Delegato e Vacchi rimane nel consiglio di amministrazione. Per il 2004 gli Arpels pensano ad uno sbarco sul mercato del Nord America e in Estremo Oriente, ma gli affari non vanno bene e la famiglia decide di vendere la società.

UNA NUOVA ERA

Nel 2005 il marchio viene acquisito, quindi, per il 51% da un gruppo di investitori che fanno capo alla banca Rothschild e per il 49% dalla famiglia di Francesca Mambrini, architetto e designer con una propria linea di calzature. In seguito Cocchini diventa nuovo Amministratore Delegato: al suo arrivo la situazione economica è disastrosa e per risanare le finanze decide di avviare una poderosa ristrutturazione economica, cambiando anche il nome del Gruppo. Da Redwall a Borbonese. Il fatturato dell’azienda nel 2006 raggiunge i 35 milioni di euro, l’anno seguente tocca quota 45 milioni di euro.

Borbonese nel 2007 apre un nuovo contratto di licenza con l’azienda Givuesse – proprietaria del marchio di pellicceria Solleciti – che si aggiunge al portafoglio di licenze del gruppo. A partire dalla collezione autunno-inverno 2007/2008, l’azienda Givuesse dunque produce e distribuisce la linea di prodotti di pellicceria Borbonese con un contratto di licenza worldwide.

BORBONESE E L’ARTE

Il brand nel 2007 diventa lo sponsor ufficiale dell’esposizione sul pittore colombiano Botero, tenutasi al Palazzo Reale di Milano. Ma l’arte continua ad essere luogo privilegiato da Borbonese che, nel 2009, in previsione della mostra Futurismi Futuristi che si è svolta a Torino, dà in concessione all’esposizione il modello di borsa progettato dal brand nel 1986, sullo schizzo originale di Giacomo Balla.

Inoltre hanno contribuito alle campagne pubblicitarie di Borbonese grandi fotografi di fama mondiale come Giampaolo Barbieri, Helmut Newton Satoshi Saikusa.

SETTIMANA DELLA MODA 2009

Nel 2009 Borbonese presenta la collezione primavera/estate 2010 in via della Spiga durante la settimana della moda di Milano. Si è trattato di un evento in collaborazione con l’artista contemporaneo Amedeo Martegani che ha trasformato le vetrine della boutique in un teatro con uno sfondo scenografico che raccontava la storia di sette Samurai.

Nello stesso anno, il nuovo Amministratore Delegato è Carlo Morfini e Yossi Cohen nuovo Direttore Creativo.

UN SECOLO DI BORBONESE

Borbonese 100 anni di Borbonese: l'Art Bag
Art Bag

le art bags

In occasione dei 100 anni di Borbonese, il brand ha avviato, nel 2010, un progetto con la Roy Lichtenstein Foundation dando vita alle Art Bags, una collezione in limited edition, che propone dodici borse ispirate alla pop art e in particolare alle opere dell’artista statunitense, in seguito esposte in una mostra dedicata alla Triennale di Milano.

borbonese 1910

In quello stesso periodo, in occasione del centenario del marchio, viene creata la Borbonese 1910, collezione di borse-icona nata sotto la direzione creativa del giovane stilista Gabriele Colangelo e presentata durante la Settimana della Moda milanese di settembre.

A questo giovane stilista, l’anno successivo, viene affidata la direzione artistica del marchio per cui crea e ridisegna i capi must del brand, valorizzandone i punti di forza.

Borbonese Collezione autunno/inverno 2012
Borbonese, Collezione Autunno /Inverno 2012

IL RINNOVO DEL BRAND

Nel 2013 il logo rosso in ceralacca di Borbonese diventa il nuovo simbolo distintivo del brand. La decisione di concentrarsi sul core business del marchio deriva dalla volontà di rendere ogni prodotto unico. Inoltre le borse-icona sono state reinterpretate, utilizzando nuove combinazioni di pelle e tecniche di lavorazione del metallo, in modo da renderle più contemporanee.

Giuseppe di Nuccio – dopo aver lavorato per Jil Sander e Giorgio Armani – diventa il nuovo Amministratore Delegato e Francesca Mambrini il nuovo direttore artistico. Viene data nuova linfa al marchio con la creazione di nuovi modelli di borse come la London Bag e la Lady Butterfly, che avranno un grande successo di pubblico.

Sempre nel 2013, Borbonese è sponsor ufficiale della Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli per la mostra al Lingotto torinese dal nome Una passione per Jean Prouvé.

LA NUOVA SEDE

Nel 2014, in via Monte di Pietà 24, nel quadrilatero della moda milanese, viene aperto il nuovo showroom e sede di rappresentanza del marchio, mentre il laboratorio di produzione rimane in provincia di Bologna, con 120 dipendenti.

Ad agosto dello stesso anno, Borbonese annuncia un accordo quinquennale con l’azienda Sanki Shoji Co. per promuovere la crescita del marchio in Giappone. Come tributo a questa nuova partnership, Borbonese presenta alcune collezioni dedicate all’evento con il nome di Global Living, durante la Design Week milanese.

INSPIRATIONS

Nel 2015, la boutique Borbonese aperta a Bologna, in via Clavature, viene nominata tra i migliori negozi d’Italia, dalla rivista Vanity Fair.

Durante la Milano Fashion Week di settembre 2015, Borbonese ha presentato, nella  sede di via Monte di Pietà, il libro Inspirations a cura di Ginevra Elkann, edito da Rizzoli. In Inspiration Borbonese viene descritto come brand ispirato dalla natura, caratteristica che ha sempre accompagnato la storia di questa grande casa di artigianato italiano.

Borbonese Inspirations, Ginevra Elkann
Pagine del libro Inspiration, di Ginevra Elkann

ancora nel segno dell’arte

A novembre il marchio è di nuovo sponsor della Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli di Torino per la mostra dell’artista Ed Ruscha. La mostra, dal titolo Mix Master, è un pot-pourri di fotografia, pittura e libri di Ruscha. Il tema della mostra è la trasformazione della vita americana negli ultimi 50 anni.

Nel 2016 Borbonese ha sponsorizzato la mostra Riflessioni/Reflections, con Rosemarie Trockel e le collezioni torinesi.

SITUAZIONE ATTUALE

A settembre 2016 è stato aperto il nuovo flagship store in Corso Matteotti 8, a Milano. Il brand ha progettato il nuovo concept per rafforzare l’immagine del marchio in Italia.

Borbonese Global Living, Milano Design Week 2016
Global Living, Milano Design Week 2016

A fine anno, dopo un decennio difficile, il brand chiude con ricavi pari a 31,5 milioni di euro ed una crescita del 12% rispetto all’anno precedente. Le borse costituiscono il 75% degli introiti ed il Giappone è il mercato più florido: nella terra del Sol Levante infatti, la maison possiede 26 boutique. È in progetto anche l’apertura della prima boutique a Parigi.

le novità del brand

Nel 2017 Borbonese ha effettuato importanti investimenti nella collezione Global Living. Inoltre ha presentato una nuova collezione home durante la Design Week. Per rendere giustizia e ricordare la grafica del logo, le linee arrotondate sono la caratteristica portante dei nuovi prodotti disegnati.

In aggiunta a settembre, durante la Fiera della Calzatura, Borbonese ha lanciato una nuova collezione uomo e donna e la collezione primavera/estate 2018. Nel 2019 l’azienda sigla un accordo quinquennale con Roberta di Camerino per la licenza produttiva e distributiva del brand a livello internazionale. Borbonese, a partire dalla stagione primavera/estate 2020 seguirà, secondo gli accordi, la produzione e la distribuzione su scala mondiale del marchio creato da Giuliana Coen, eccezion fatta di Giappone, Cina e Corea del Sud.

IL NUOVO SPIRITO DELLA TRADIZIONE

Borbonese è un luxury brand italiano che soddisfa le esigenze della società contemporanea senza tradire la sua brand identity. Infatti il marchio riesce a bilanciare tradizione e artigianato senza rinunciare all’innovazione.