Marzotto, Gaetano

Gaetano Marzotto. Imprenditore del settore tessile e abbigliamento, presidente di Pitti Immagine. Ha studiato al Collegio Navale Morosini

Gaetano (1952). Imprenditore del settore tessile e abbigliamento, presidente di Pitti Immagine. Ha studiato al Collegio Navale Morosini di Venezia e si è laureato in Economia aziendale alla Bocconi. Dopo uno stage all’Olivetti nel settore Pianificazione, Programmazione e Controllo dei Sistemi Informativi, ha cominciato a lavorare alla Necchi come “controller” e assistente del direttore amministrativo e finanziario. Nel 1980, Gaetano Marzotto è entrato nel Gruppo Marzotto, debuttando nella Divisione Tessile e Servizi Centrali Acquisti.

Ha seguito direttamente l’acquisizione della Bassetti nell’85, la partnership con Zucchi nell’86 e l’integrazione con Lanerossi nell’87. Dall’89 al ’94 ha diretto la Divisione Marlboro. Si è occupato del rilancio della nuova linea Marlboro Classics. Dal ’91 al ’97, come vicepresidente del Gruppo si è occupato della ristrutturazione del settore abbigliamento, in particolare della divisione uomo Ferré e Missoni e dei rapporti strategici con la Hugo Boss. Dal ’97 al ’99, è stato direttore Sviluppo dei Mercati Esteri e Sviluppo Nuovi Mercati (Cina, Russia, America). È partner della Hirsch & Co. Management & Consulting Milano.

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Curiel Castellini, Gigliola

Curiel Castellini Gigliola. Porta il nome della nonna, scomparsa un anno prima della sua nascita, assomiglia come una goccia d’acqua alla madre Lella.

Curiel Castellini Gigliola. Porta il nome impegnativo della nonna, scomparsa un anno prima della sua nascita, assomiglia come una goccia d’acqua alla madre Raffaella (Lella), e dal 1997, dopo la laurea in Economia e Commercio alla Bocconi di Milano, ne segue le orme come stilista con la griffe Gigi (il suo vezzeggiativo) by Curiel. La sua prima collezione, presentata a Londra, dove ha frequentato il Central Saint Martin’s College of Arts and Design, ha suscitato un grande interesse nei compratori americani. Nelle stagioni successive, ha affermato il suo stile: linee pure e grande ricchezza di materiali, disegni e colori. Fino alla laurea, Curiel Castellini era convinta che il suo ruolo nel mondo della moda fosse di manager, non di stilista.