BLUMARINE

Blumarine è un brand italiano fondato da Anna Molinari e da suo marito Gianpaolo Tarabini a Carpi, Italia. Il nome è riferito all’amore dei due per il mare.

STORIA

Blumarine è un brand fondato nel 1977 da Anna Molinari e da suo marito Gianpaolo Tarabini a Carpi, Italia. Il nome è riferito all’amore dei due per il mare. Dopo soli tre anni, il brand fa la sua apparizione in Modit, Milano. La Molinari ottiene il titolo di “Designer of the Year”. Nel 1981, quindi, Blumarine fa il suo debutto alla Milano Fashion Week. Il marchio ha così successo che nasce Miss Blumarine, una linea rivolta alle bambine dai 4 ai 10 anni.

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Da 10 anni si incorona la miss del marchio Blumarine

Nel 1986, il mondo assiste alla prima collezione interamente disegnata da Anna Molinari. E, nel 1990, apre la prima boutique Blumarine a Milano. La collezione home viene introdotta nel 1992. Nello stesso anno, il marchio avvia una collaborazione con un fotografo di moda, Helmut Newton, per una campagna, la quale riscuote un grande successo. Nel 1994, Blumarine è approdata in 400 outlet commerciali in tutto il mondo. E l’espansione dell’azienda arriva persino in Asia, aprendo due boutique nelle città di Singapore e Seoul. La Molinari firma un accordo di licenza il Bellantuono Bridal Group nel 1997 per la produzione e la distribuzione della nuova linea sposa del brand.

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La linea Bridal del gruppo Blumarine

Blumarine si afferma nel mercato asiatico, aprendo una boutique a Taipei nel 1999. E per celebrare l’arrivo del terzo milllenio, apre una mono boutique anche a Tokyo. Inoltre, l’azienda cura un’esibizione che mette in mostra i prodotti migliori dal 1991 al 200.

GLI ANNI 2000

Mentre spiana la via per Hong Kong, il marchio rafforza anche le sue radici italiane aprendo la sua prima boutique a Roma. Il successo mondiale del brand porta al lancio di Miss Blumarine Jeans (4-14 anni) e di Miss Blumarine Baby (0-36 mesi).

Nel 2005, il figlio della Molinari, Gianguido Tarabini, diventa CEO del Gruppo Blufin. Due anni dopo debutta la prima cruise collection del brand. Ma non è tutto oro ciò che luccica: Rossella Tarabini, sorella di Gianguido, rassegna le sue dimissioni come direttore creativo. Tuttavia, continua a supervisionare le campagne pubblicitarie del brand. Nel 2009, l’azienda apre il suo nuovo showroom a Milano.

Intanto, nello stesso anno, una serie di nuovi negozi apre a Dubai e in Corea. E l’anno successivo, l’inizio del nuovo decennio viene celebrato con l’apertura di nuove boutique a Parigi e a Kuwait City. In più, nel 2011 l’azienda firma un accordo con il brand di occhiali da sole De Rigo Vision S.p.A per Blugirl & Blumarine. Un anno dopo, Blumarine apre nuovi punti vendita a Riyadh e a Kiev.

Nel 2013 viene effettuato un cambiamento sperimentale nell’estetica del brand. La collezione Autunno/Inverno, infatti, mostra un lato ultracontemporaneo di Anna Molinari. Ma presto la designer torna allo stile sensuale, rimanendo la regina delle rose e dello stile romantico.

Nel 2014 l’azienda lancia il proprio libro, Anna Molinari Blumarine, pubblicato da Rizzoli. Un’altra campagna principale di Blumarine è la Autunno/Inverno, realizzata con il duo fotografico Inez and Vinoodh in collaborazione con Julia Hastrom.

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Collezione Spring 2017 di Blumarine

Nel 2017, il brand celebra il suo quarantesimo compleanno. Recentemente, la modella leggendaria Amber Valletta è diventata il volto della campagna Primavera/Estate di Blumarine. Ora non ci resta che aspettare e vedere cosa il Gruppo Blufin ha in serbo per noi.

COLLEZIONI

Nelle collezioni Blumarine, i riflettori sono puntati sulla lucentezza e su un approccio essenziale e decisivo alla femminilità. Un perfetto senso del colore unito al romanticismo e a un’eleganza artigianale dello staff esprimono eloquentemente l’essenza del brand. Le collezioni, note per la loro stampa rosa leopardata, raramente non sono illuminate da uno spruzzo di lustrini. Tra i capi-firma del brand c’è la Blumarine T-shirt con il logo composto da cristalli Svarowsky e un cardigan con il taglio in pelliccia.

L’estetica si è anche adattata bene a un livello internazionale. Le collezioni sono state poste in più di 1000 outlets e hanno incassato 154 milioni di dollari nel 2007. L’ultima collezione di Blumarine donna riflette eleganza e sensualità. Si tratta di un viaggio emotivo attraverso la passione e i sentimenti puri. La coppia viaggia su una Cabriolet vintage circondata da una natura incontaminata verso una fuga romantica.

Inoltre, Blumarine ha lanciato la capsule collection “We are in love with Salvatore Piccione”, realizzata con il giovane designer Salvatore Piccione. La visione contemporanea del designer sposa lo stile elegante e senza tempo del Gruppo Blufin. La percezione di uno stile contemporaneo si addice perfettamente alla donna Blumarine, che è sensuale, femminile e raffinata stagione dopo stagione.

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Collezione Blumarine Spring Summer 2018

La collezione si armonizza meravigliosamente con la nuova strategia di vendita dell’azienda, che vuole consolidare il proprio ruolo nel mercato globale. L’obiettivo, infatti, è aumentare le vendite e creare nuove opportunità di commercio. In più, Blumarine ha raggiunto un target più ampio, interessando la fascia della popolazione mondiale più giovane, la quale compra sempre di più online più che nei negozi.

ANNA MOLINARI

Stilista italiana, fondatrice, assieme al marito Gianpaolo Tarabini, del marchio Blumarine: ecco la storia di Anna Molinari

Stilista italiana, fondatrice, assieme al marito Gianpaolo Tarabini, del marchio Blumarine. La linea è prodotta dalla Blufin S.p.A., società di proprietà della famiglia, a cui fanno capo anche il brand Anna Molinari e il brand Blugirl.

origini

Anna Molinari nasce a Carpi, nel 1958. Incomincia a lavorare nel mondo della moda sin da piccola, aiutando i genitori. La famiglia è proprietaria del maglificio Molly, ditta che produceva la maglieria a molte delle più importanti case di moda italiane e straniere.

Dopo un diploma di maturità magistrale, ottenuto con il massimo dei voti, si iscrive al corso di laurea in storia dell’arte.  Anna è infatti determinata a coltivare ulteriormente il suo interesse per le forme creative. Fondamentale per la sua carriera l’incontro con il Conte Gianpaolo Tarabini Castellani, destinato a diventare suo marito oltre che socio in affari.

Con Tarabini, oltre all’uomo ideale, Anna trova i mezzi per poter creare una sua impresa slegandosi presto dall’attività di famiglia piuttosto ripetitiva e limitante dal punto di vista creativo. Lei ha una mente fantasiosa è amante dell’arte, dotata di uno stile fortemente femminile e romantico, affascinata dai colori del mare, dalla bellezza evocata dalla natura. Lui è nobile ed imprenditore, esperto di finanza, pronto a concretizzare on efficienza la visione della moglie.

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Nel 1977, fondano insieme il brand Blumarine. Il marchio in meno di un decennio si afferma nel fiorente settore della moda che vede in Milano la città trampolino di lancio.

Già nel 1980 la stilista vince il titolo di “miglior creatrice dell’anno” al Modit. Questo riconoscimento le permette di sfilare, l’anno seguente, con un primo fashion show in via Manzoni.

Non tardano ad arrivare le prime richieste, anche dai grandi magazzini e boutique estere.  Questi dimostrano sempre più apprezzamenti per lo stile italiano e in particolare l’eleganza degli abiti della stilista. Dal 1981 alla maglieria vengono affiancate le confezioni.

Per la sua brillante carriera Anna dovrà molto anche a Walter Albini e Franco Moschino, due stilisti-maestri con i quali ha collaborato traendo preziosi insegnamenti.

Da Albini, padre del pret-à-porter, apprende come valorizzare la sua vena romantica. Da Moschino impara a fare sue l’ironia e la giocosità, caratteristiche che fonderà con successo prima in Blumarine, poi in Blugirl.

il debutto in passerella

Nel 1986, facendo bagaglio di tutte le sue esperienza, è pronta a debuttare ufficialmente sulle passerelle di Milano Collezioni, con una linea da lei interamente disegnata.

Vengono ideati numerosi capi iconici. Alcuni esempi sono il Blu-Vi, il cardigan in cachemire con collo in pelo di visone, amato fin da subito dalle star di Hollywood e le t-shirt, col logo Blumarine in Swarovski, che hanno fatto la fortuna della casa e che tutt’oggi vantano diverse imitazioni e declinazioni tra i vari stilisti concorrenti.

Le sue collezioni riscuotono successo perché incarnano un ideale di donna fresca, giovane e molto femminile, proiettata in una dimensione onirica e quasi fiabesca.

Una donna sensuale che sembra uscita dai boschi incantati ma pronta anche ad affrontare con lo spirito glamour la competitiva giungla metropolitana. Viene soprannominata “signora delle rose” perché per i suoi abiti Anna si ispira sempre alla bellezza eterna dei fiori, e all’eleganza innata del mare. Queste passioni  si riflettono anche nella progettazione degli interni delle boutique Blumarine dove è il colore rosa a fare da padrone.

Negli anni ’90, sull’onda del successo della griffe, la Blufin vede la nascita di due nuove firme: Blugirl, linea prete-à-porter, rivolta ad un target più giovane con prezzi al pubblico più bassi e la griffe di alta moda Anna Molinari per un pubblico decisamente più sofisticato.

Con questa operazione l’azienda si impegna a coprire una più ampia fetta di mercato. In particolare  Blugirl, disegnata da Anna molinari, riscuote un grandissimo successo tra gli operatori del settore, per il suo tono decisamente irriverente, e tra il pubblico che la premia con le vendite.

L’etichetta “Anna Molinari”, invece, è disegnata dalla figlia Rossella Tarambini. Essa si distingue sin dall’inizio per lo stile fortemente concettuale e sperimentale, con un’attenzione estrema al dettaglio sartoriale.

riconoscimenti

Nel corso della sua carriera Anna Molinari è stata destinataria di numerosi riconoscimenti che ne hanno consacrato il talento e il suo ruolo di ambasciatrice della creatività italiana nel mondo.

Tra i numerosi  premi si ricordano il La Kore Fashion Oscar per la collezione che ha fatto più tendenza nel 2003, l’Ago d’Oro da parte della Provincia di Roma conferitole nel 2004 e il premio speciale alla carriera, da parte della Camera Nazionale della Moda (2004).

Ha ricevuto anche due lauree Honoris Causa, la prima nel 2001, in Economia e Commercio, da parte dell’Universitas Sancti Cyrilli di Roma, la seconda in Scienze dell’Educazione, da parte dell’Università di Urbino.

Nel 2010 è stata insignita del prestigioso titolo di “Cavaliere del Lavoro” dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Anche gli USA l’hanno celebrata con un evento speciale organizzato dai grandi magazzini Saks Fifth Avenue, per il successo della linea Blumarine.

Dal 2006, dopo la perdita del marito, avvenuta durante un tragico incidente in Africa, il figlio Gianguido ha preso in mano il ruolo di amministratore delegato della Blufin.