Preppie

Preppie. Stile di guardaroba e di vita. Ragazzi e ragazze tutti molto in ordine, pochi colori bene accostati, tessuti e maglie mai troppo originali.

Preppie. Termine anglosassone che definisce uno stile di guardaroba e di vita. Ragazzi e ragazze tutti molto in ordine, pochi colori bene accostati, tessuti e maglie mai troppo originali. Un modo di vestire che finì per influenzare anche il modo di vivere dei giovanissimi.

preppie
Preppie fashion

Si ispirava all’abbigliamento degli studenti della Ivy League, piuttosto popolare negli Stati Uniti sul finire degli anni ’70. Il velluto a coste per i pantaloni, la giacca in tweed o il maglione di shetland per l’inverno oppure camicie e pantaloni madras e giacca in tela indiana per l’estate. Questo il guardaroba maschile. In quello femminile erano di rigore camicie bianche, gonne e kilt in tessuto scozzese, abiti in tweed, blazer.

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Hipsters & Hipcats

Unisex

Unisex. Uno stile intercambiabile, adatto sia alla donna sia all’uomo, basato soprattutto su modelli standard di pantaloni anni ’60-’70

Unisex. Uno stile intercambiabile, adatto sia alla donna sia all’uomo, basato soprattutto su modelli standard di pantaloni (jeans in testa), che negli anni ’60-70 diventò una vera e propria moda, quasi un gioco di scambio delle parti attraverso camicie, gilet, blazer, maglieria oversize. Per l’uomo si apre la possibilità (e si crea la voglia) di indossare tessuti a disegni floreali o decorativi e forti colori, fino allora riservati solo al femminile. Unisex diventa sinonimo di un abbigliamento, che, anche quando è fuori dalla moda, fa parte del costume acquisito.

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Doppiopetto

Doppiopetto è un tipo di allacciatura usata per i capispalla nella quale si sovrappongono le due parti del davanti

Doppiopetto è un tipo di allacciatura usata per i capispalla nella quale si sovrappongono le due parti del davanti e si chiudono con due file di bottoni. Non si conosce esattamente la sua genealogia: di derivazione militare, probabilmente è l’erede della divisa ussara del XVII secolo. In seguito l’allacciatura viene elevata a tenuta di gala dal regime napoleonico. Nella moda di oggi, il doppiopetto rappresenta un singolare esempio della figura retorica detta metonimia, cioè “la parte per il tutto”. Indossare un doppiopetto è sinonimo – tecnicamente – di completo maschile dalla giacca a doppiopetto. A livello simbolico, invece, rimanda immediatamente al “business suit”. Algebrica la proporzione del numero dei bottoni: 6 a 2 (sei bottoni, di cui due possono essere abbottonati); 6 a 1; 4 a 1. Eccezioni: i modelli a sei o a otto bottoni, tutti allacciabili, appartengono alle uniformi marinare o agli abiti in stile edoardiano.

Il successo del Doppiopetto

Singolare il suo percorso nell’età moderna: è dopo la Grande Depressione americana del ’29 che il “double breasted suit” ascende al successo: c’è bisogno di immagini maschili forti, virili, dalle spalle larghe e dalla vita sottile. Dunque, viene adottato ancora una volta come divisa dagli uomini più forti e potenti degli anni ’30: i gangster, che lo prediligono in tessuti gessati o sempre scuri. Anche loro businessman. Di affari sporchi, certo. Ma anche uomini di solida ricchezza in anni economicamente fragilissimi. Da allora il doppiopetto è circonfuso da un’aura di formalità mista a eleganza proterva e insieme rassicurante. Amatissimo dai politici di ogni latitudine, anche in versione blazer blu su pantaloni in flanella grigia, scatena vere e proprie discussioni quando si tratta di abbottonarlo, in caso che i bottoni da chiudere siano due. Il principe Charles li sigilla entrambi con diligenza. I sarti di Savile Row raccomandano di chiudere solo il primo. Il duca di Kent, negli anni ’30, optava per un’eccentrica chiusura solo del secondo. Non ci sono discussioni, invece, sul fatto che un doppiopetto non possa essere portato sbottonato.

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Blazé Milano

Blazé Milano. Marchio di moda femminile fondato da Corrada Rodriguez D’Acri, Delfina Pinardi, e Sole Torlonia. Un’estetica forte e ben riconoscibile, contemporanea e di tendenza. Un capo firmato dalla griffe, dalla caratura internazionale, è riconoscibile. Blazé Milano nasce come brand di giacche femminili ma dal taglio maschile. Focus sulle tasche a semicerchio, tratto che distingue l’heritage dell’etichetta.

Kendall Jenner indossa una giacca firmata Blazé Milano

Sono tre donne, tre menti differenti, a creare una casa di moda di successo. Capacità imprenditoriale, fiuto per le tendenze e gusto estetico inopinabile. Ogni giacca della collezione si ispira ad una musa. Femmine che hanno scritto la storia del costume per il loro anti conformismo come Lauren Hutton, Bianca Jagger, Caroline de Maigret, Lauren Bacall, Lady D e Loulou de la Falaise.

Con l’evoluzione del marchio vengono introdotti, nel 2020,  gli abiti e le camicie, a completare il look sofisticato indotto dal blazer

La griffe ha allargato il suo mercato giungendo nei retailer più glamour d’Europa. Le creazioni di Corrada, Delfina e Sole sono acquistabili su Mytheresa, Farftech e La  Rinascente

 

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