Malta, Silvano

Malta Silvano (1949). Stilista italiano. È nato a Cesena. Ha sempre fatto leva sulla teatralità e sull’ironia. Ha iniziato la carriera a Roma.

Malta Silvano (1949). Stilista italiano. È nato a Cesena. Ha sempre fatto leva sulla teatralità e sull’ironia. Ha iniziato la carriera a Roma come costumista collaborando con il sarto teatrale Umberto Tirelli e con il costumista Pierluigi Pizzi. Successore di André Laug alla sartoria Antonelli, dove fu presentato da Beppe Modenese, ha disegnato per l’alta moda dal ’68 al ’75 occupandosi contemporaneamente delle collezioni boutique di Marina Lante della Rovere (’70-74), di Trells, di Pims (’70-82), di Paola Signorini, del maglificio Milena Mosele.

Dall’82 all’89, ha stabilito contatti per la produzione e la distribuzione in Giappone di una sua linea, la Renown, aprendo 60 boutique a Osaka, Tokyo e Kyoto.

Negli anni ’90, ha preferito contratti di collaborazione temporanea con la Pianoforte by Max Mara, con Basile, con il sarto milanese Mosè e con Calvin Klein per la lingerie. Dannati e intoccabili è il titolo del romanzo pubblicato da Malta sul mondo della moda. Tra finzione e realtà, lo stilista dipinge un quadro a tinte fosche del fashion business.

Leggi anche:

La-biografia-di-Calvin Klein-nel-giorno-del-suo-compleanno

L’iconico-teddy-bear-di-max-mara-in-esclusiva-su-mytheresa

Modit

Modit è una rassegna del prêt-à-porter italiano che, insieme al contemporaneo varo del Centro Sfilate di Milano Collezioni

Rassegna del prêt-à-porter italiano che, insieme al contemporaneo varo del Centro Sfilate di Milano Collezioni, ha dato un determinante impulso al progetto di Milano capitale della moda. Nasce nel marzo del 1978, per scelta e investimento delle associazioni Industriali dell’Abbigliamento (presidente Fabio Inghirami, direttore Armando Branchini) e della Maglieria (presidente Giorgio Malerba; direttore Alfredo Ciampini), con la consulenza di Beppe Modenese. Modit e passerelle di Milano Collezioni erano contemporanee, si svolgevano in contigui padiglioni della Fiera di Milano, ma era volutamente marcata la diversità di contenuti. La rassegna, che agli inizi degli anni ’90 ha cambiato denominazione in Momi-Modamilano, ha funzionato da motore, traino, catalizzatore del rapporto stilismo e industria: rapporto e alleanza che rappresenta l’asse portante del successo della moda italiana e del ruolo di Milano in questo settore.

Leggi anche:

100 anni di tuta: un’invenzione tutta italiana

Carlo Capasa: la settimana della moda

Ling, Carla

Carla Ling (1939). È, all’interno dello Studio Modenese, l’alchimista dei calendari che, ogni stagione, vengono approntati per le sfilate di Milano

Carla (1939). È, all’interno dello Studio Modenese, l’alchimista dei calendari che, ogni stagione, vengono approntati per le sfilate di Milano Collezioni. Il cognome è del marito che appartiene all’ormai antica colonia dei cino-milanesi. Ling ha iniziato la sua vita di lavoro a 21 anni, assunta da Beppe Modenese. Ne è divenuta assistente. Quando nel ’79, Modenese ha cominciato a coordinare le sfilate milanesi e calibrarne il calendario, lo ha affiancato in questo compito delicatissimo e difficile, pur continuando a occuparsi della gestione dello studio.

Leggi anche:

Capasa, Carlo

Morto Beppe Modenese, il promotore del made in italy

Milano moda uomo ss 19, tutte le novità