BENETTON

Azienda fondata dalla famiglia Benetton nel 1965; partita come laboratorio artigianale specializzato in maglieria, ora è un brand di fama mondiale.

Indice

  1. Le origini: i fratelli Benetton
  2. La produzione
  3. Oliviero Toscani
  4. Diversificazione del business
  5. Continua la diversificazione
  6. Cresce il fatturato
  7. Non si arresta l’espansione
  8. I megastore
  9. L’andamento dei primi anni 2000
  10. Benetton cede le linee sport
  11. Il nuovo direttore artistico
  12. 40° Anniversario
  13. Eventi e campagne
  14. La Fondazione UNHATE
  15. La collezione COLOR
  16. ON CANVAS
  17. Benetton per Women Empowerment
  18. Situazione attuale
  19. Il ritorno di Toscani

LE ORIGINI: I FRATELLI BENETTON

Benetton Carlo, Gilberto, Giuliana e Luciano Benetton
Carlo, Alberto, Giuliana e Luciano Benetton

Azienda di maglieria e abbigliamento, Benetton è una delle imprese del Made in Italy più conosciute al mondo. Nel corso di cinquant’anni di attività è diventata un gruppo societario di grandissimo successo nonché uno dei case history più interessanti di tutta l’imprenditoria italiana.

GLI INIZI

L’impresa viene fondata nel 1965 a Ponzano Veneto (Treviso) dai fratelli Luciano, Giuliana, Gilberto e Carlo Benetton. Tutto partirà da un maglione giallo che Giuliana regalerà a Luciano: un colore inusuale per un’epoca in cui predominavano tonalità seriose e monotone. Proprio quel maglione desterà stupore e curiosità in tutti gli amici e ispirerà un’idea imprenditoriale vincente.

All’inizio è semplicemente un laboratorio artigianale, con negozio a Belluno, specializzato in maglieria con un buon contenuto moda e prezzi molto accessibili. Producono prevalentemente capi di lana naturale che poi tingono con una palette di colori ampia e accesa.

IL SUCCESSO IMMEDIATO

Il pubblico risponde favorevolmente e il successo li porta, solo quattro anni dopo, ad inaugurare un primo negozio a Parigi nonché ad avviare una serie di altre aperture in franchising nei centri storici delle principali città italiane. La scelta di affidarsi al franchising sarà importata per la prima volta dagli USA in Italia proprio dalla famiglia Benetton.

Il 1969 è la svolta della trasformazione di Villa Minelli che diventa la nuova sede dell’azienda; il restauro e l’ammodernamento della struttura vengono affidati agli architetti Afra e Tobia Scarpa.

LA PRODUZIONE

Negli anni Settanta l’80% dei capi viene prodotto negli stabilimenti del Veneto e il restante 20% all’estero, ma con il tempo l’azienda conoscerà un’inversione di tendenza con il decentramento progressivo della produzione all’estero allo scopo di abbassare i costi di produzione. Con gli anni Settanta e la crisi del sistema dei consumi si rovescerà il processo di produzione: la sua attivazione non sarà più indipendente dalla domanda ma ne sarà la conseguenza.

Vengono così prese nuove strategiche decisioni grazie a un monitoraggio in tempo reale dei diversi mercati. Tra gli accorgimenti: la permanenza di piccoli quantitativi di merce in magazzino che assicurano una risposta tempestiva alla domanda e la decisione di usare filati non tinti per rendere possibile la variazione dei colori all’ultimo momento.

DIVISIONE DI RUOLI e acquisizioni

Nel frattempo i quattro fratelli, con alla presidenza Luciano, si dividono i compiti all’interno dell’azienda di famiglia, lanciata per diventare un colosso sempre più vasto. Si apre una stagione di importanti investimenti economici che, con il vento degli affari in poppa, porterà alla costituzione di un secondo marchio di abbigliamento – la Jean’s West, ora inglobata nel brand Playlife – e all’acquisto del già esistente Sisley, oggi posizionato come abbigliamento più elegante e raffinato, sinonimo di lusso accessibile.

GLI ANNI OTTANTA

Questo decennio segna un’ulteriore espansione territoriale dell’azienda, questa volta progettata su nuovi continenti, con il primo negozio a New York, nel 1980, e a Tokyo nel 1982. Alla fine del decennio sono più di 1000 i punti vendita in Italia, 250 in Germania, 280 in Francia, 100 in Inghilterra e 25 tra Olanda e Belgio. Ma si guarda già alle potenzialità dell’Asia e ai Paesi in via di sviluppo. Il successo di tale espansione sarà dato in larga parte anche dalla forte strategia promozionale adottata dall’azienda.

OLIVIERO TOSCANI

Dal 1982 le campagne pubblicitarie della produzione Benetton, innovative e spesso provocatorie, hanno la firma di un grande fotografo, Oliviero Toscani, creatore anticonformista di immagini, slogan e messaggi pubblicitari. Gli scatti del maestro hanno come protagonisti modelli di etnie diverse, proprio come vuole lo slogan United Colors of Benetton, che ritrae insieme bambini di tutte le etnie, vestiti di ogni colore possibile.

Il brand italiano, nel sodalizio creativo con il fotografo milanese, prende posizione su temi forti di attualità. Tratterà il tema della pace in piena guerra fredda, ritraendo due bambini che giocano tra loro avvolti dalle bandiere americana e sovietica.

Affronterà questioni controverse come le vittime della Guerra del Golfo e l’AIDS: dalle immagini di una neonata appena nata completa di cordone ombelicale, alla foto di un paziente sieropositivo che giace morente in ospedale, al bacio tra una suora e un prete e la scioccante campagna pubblicitaria che immortalava condannati a morte. Insomma, le campagne di Benetton hanno sollevato spesso polemiche e feroci critiche, ponendo il marchio sempre al centro della scena.

Benetton Olivero Toscani, campagna pubblicitaria di prevenzione contro l'AIDs
Oliviero Toscani, campagna pubblicitaria di prevenzione contro l’AIDS

IL CENTRO DI COMUNICAZIONe

A riconoscimento del grande contributo dato alla comunicazione pubblicitaria, nel 1985 il gruppo otterrà il Gran Prix de la Publicité Presse Magazine e il Grand Prix de la Communication Publicitaire. Il grande clamore scatenato dalle campagne pubblicitarie degli anni ’80 e ’90, permette all’azienda italiana di farsi conoscere in tutto il mondo: i negozi Benetton, nel ’93, sono ben 7.000.

Dopo diciotto anni, nel 2000, il sodalizio tra Oliviero Toscani e la Benetton giunge al termine e la pubblicità del marchio entra in una nuova epoca. Fabrica, il centro di comunicazione di Benetton, rileva la comunicazione del Gruppo. Le campagne pubblicitarie istituzionali sono quindi affidate al fotografo James Mollison e quelle di prodotto a David Sims.

DIVERSIFICAZIONE DEL BUSINESS

Il grande successo del brand, oltre alla moltiplicazione dei punti vendita in tutto il mondo, porta alla diversificazione degli investimenti. Il primo a comparire sotto l’ombrello societario sarà il ramo del business sportivo: il primo investimento e l’acquisizione della Toleman che permette all’azienda l’ingresso in Formula1 e la conseguente creazione del Team Benetton Formula Limited; successivamente, viene sponsorizzata la squadra di Rugby di Treviso che, nel 1983, vince il campionato e che viene acquisita dal Gruppo negli anni a seguire.  Anche il basket finirà sotto il mirino della famiglia, con l’acquisto prima della squadra trevigiana poi della Antares Vittorio Veneto. Successivamente il brand Sisley entra nella pallavolo con un proprio team.

QUOTAZIONI IN BORSA

Il 1986 è l’anno della quotazione in Borsa, prima a Milano, poi a Francoforte e New York. Di conseguenza viene portata avanti una politica di Corporate Social Responsibility che vede la nascita della Fondazione Benetton impegnata in studi e ricerche attive sul territorio mediterraneo. Seguirà la nascita della rivista Colors, fondata assieme ad Oliviero Toscani e Fabrica.

BENETTON E L’ARTE

Colors dal 1991, anno di nascita della rivista, ottiene un grandissimo successo, arrivando ad essere venduta in 40 paesi e tradotta in quattro lingue; un magazine tuttora all’attivo che grazie alla sua forte influenza si occupa di promuovere e diffondere le arti visive dei giovani talenti in tutto il mondo. Con questa manovra nel campo della creatività, Benetton si farà portabandiera anche della sperimentazione e del merito di investire sui giovani, con particolare riguardo alla promozione del Made in Italy.

CONTINUA LA DIVERSIFICAZIONE

I Benetton, nel 1993, si danno una struttura societaria più completa con la creazione della Edizione Holding, il gruppo societario che sarà a capo di tutti i business dell’azienda. A partire dagli anni Novanta difatti i Benetton, oltre all’abbigliamento e al business sportivo, entrano anche in altri settori tra cui l’immobiliare, l’agricolo, le infrastrutture e i servizi di ristorazione: nel 1995 la Edizione Holding diventa azionista maggioritaria di Autogrill S.p.a., che nel 1997 viene quotata in Borsa a Milano.

SOCIETà AUTOSTRADE 

È del 1999 l’ingresso del Gruppo Benetton in Società Autostrade: una partecipazione sicuramente strategica e di particolare rilevanza economica che tuttavia, nel 2018, subirà un duro colpo con il crollo del Ponte Morandi di Genova. Il gruppo acquista quote societarie di Olivetti e Telecom. Nel 2000 vende la F1 alla Renault per 120 milioni di dollari – ma continua ad esserne sponsor ufficiale per i successivi due anni – mentre acquista il gruppo Coin – comprensivo di 12 grandi magazzini – per un valore di 25 miliardi di lire.

PATRIMONIO IMMOBILIARE

La famiglia possiede anche un imponente patrimonio immobiliare nelle principali città italiane, europee e americane, compresi alcuni edifici di notevole valore storico. È inoltre proprietaria del 100% della Maccarese S.p.A. società agricola italiana che controlla anche l’argentina Compañía de Tierras del Sud Argentino S.A., la quale possiede tenute per 900 mila ettari, con vasti allevamenti di ovini che coprono parte del fabbisogno di lana del gruppo.

CRESCE IL FATTURATO

Con un fatturato che sfiora i 9 mila miliardi di lire e negozi diretti e in franchising  in tutto il mondo, nel 1998 Benetton diventa il dodicesimo gruppo industriale italiano nella classifica di Mediobanca e una delle realtà più importanti del nostro paese nell’ambito del tessile.

Metà delle vendite deriva dalle attività tradizionali di abbigliamento e prodotti per lo sport, con i marchi Benetton, Benetton 012, Sisley, Zerotondo e Tutti i colori del mondo.

I NUOVI SETTORI

In seguito vengono aggiunte le licenze per accessori, biancheria intima e da casa, la linea mare e i cosmetici. L’altra metà del giro d’affari arriva, invece, dai settori di espansione più recente: grande distribuzione, autogrill, immobiliare, merchant banking.

i luoghi di produzione

L’attività produttiva storica del gruppo di Ponzano Veneto si svolge negli stabilimenti di Castrette – giganteschi e modernissimi capannoni disegnati dall’architetto Tobia Scarpa – in cui un migliaio di persone manovrano terminali, computer e pannelli di controllo che ricordano i grandi centri di ricerche di tecnologia avanzata.

ROBOt STORE

Benetton sperimenta il sistema logistico Robot store, che con sole 14 persone è in grado di smistare 30 mila pacchi al giorno e 10 milioni di capi al mese, posizionandoli sui camion e, secondo le destinazioni, dividendoli per paese e punto vendita.

Le fasi meno complicate della lavorazione, come la cucitura e la stiratura, sono appaltate all’esterno: un gruppo di aziende venete lavora praticamente solo per Benetton e dà lavoro a 30 mila persone.

NON SI ARRESTA L’ESPANSIONE

Benetton è il cuore di un gigantesco network produttivo che va dalla pecora argentina e dalla sua lana fino alla distribuzione nell’ultimo negozio del Terzo Mondo o della Groenlandia, dove si vendono maglioni o camicie firmati Benetton. Un network che studia il tessuto, disegna la collezione, taglia, tinge e controlla la qualità di quasi 80 milioni di capi all’anno e li distribuisce in contemporanea, cioè quasi senza magazzino, in 7 mila negozi di 120 paesi.

Continua infatti la penetrazione del mondo da parte del marchio d’abbigliamento United Colors of Benetton che, nel giro di dieci anni, potenzia ulteriormente la sua presenza geografica. Si comincia dalla Germania, secondo mercato per importanza dopo l’Italia, con nuovi negozi a Berlino, Lipsia, Colonia, Düsseldorf, Stoccarda e Hannover. Seguono numerose aperture di store in Francia e Inghilterra, ma sarà soprattutto il mercato asiatico destinatario dei maggiori investimenti. Al momento Benetton è presente nel mercato asiatico con ben 120 punti vendita.

I MEGASTORE

Debutta, ad Amburgo, nel cuore della città, il nuovo megastore su quattro piani, mentre continua lo sviluppo della rete di vendita attraverso investimenti diretti in molte città europee.

MOSCA

A settembre apre a Mosca il primo megastore, situato al 19 Tverskaya: 2000 metri quadrati disposti su tre piani. Il mese successivo, viene inaugurato il nuovo flagship store di Cardiff. In Russia, vengono inaugurati altri store a Kaliningrad, uno dei maggiori porti sul Mar Baltico; Irkutsk, Yakutsk e Bratsk, nella regione siberiana; e Khabarovsk, lungo la Transiberiana a pochi chilometri dal confine cinese

MERCATI IN CRESCITA

Tale strategia di espansione vuol portare l’azienda a crescere in tutti i mercati emergenti dei Paesi in via di sviluppo tra cui spicca anche la Cina, su cui il brand continua ad investire.

A fine 2000, il bilancio della Benetton Group S.p.A. evidenzia ricavi consolidati pari a 3.908 miliardi di lire (2,02 miliardi di euro) e un risultato netto di 471 miliardi di lire (243 milioni di euro). I mercati in crescita sono Corea, Stati Uniti e Giappone. In quest’ultimo, la strategia perseguita dal Gruppo è quella di chiudere i piccoli punti vendita e aprire nuovi megastore.

Il fatturato conseguito solo in Giappone nel 2000 è pari a circa 580 miliardi di lire. Il Gruppo veneto conta, a quel tempo, 100 megastore in tutto il mondo – con l’obiettivo di arrivare a 300 entro il 2004 – e una rete distributiva costituita da 5 mila negozi dislocati in 120 paesi. Nel 2001 il fatturato in Giappone sarà di 200 milioni di euro, in linea con i risultati del 2000.

L’INTESA CON TXT

A maggio 2001 viene formalizzata l’intesa con Txt e-solutions, azienda specializzata nella progettazione e realizzazione di software. L’accordo prevede la fornitura di soluzioni per rendere più efficiente la distribuzione nei megastore a livello mondiale, attraverso un controllo diretto che permetta di conoscere i cambiamenti in ogni micromercato locale e di rispondervi in tempo reale. Il programma, Txt Sc&Cm for fashion, coordina le attività di gestione dei fornitori con le esigenze della distribuzione per ottimizzarla alla domanda dei consumatori.

BOLOGNA

A settembre 2001, Bologna è la città scelta dal Gruppo per il primo megastore italiano che, grazie anche alla collaborazione di Fabrica, diventa un ambiente sperimentale focalizzato su creatività e cultura. Durante lo stesso mese, il soggetto della nuova campagna di comunicazione diviene il volontariato. L’iniziativa è realizzata con il sostegno dell’Unv, sezione volontari delle Nazioni Unite. L’investimento è pari a circa 24 miliardi di lire e copre, attraverso stampa e affissioni, 60 paesi.

Un mese dopo debutta un nuovo megastore a Milano, in corso Vercelli. A ruota, seguono aperture a Palma de Mallorca e Parigi – dove vengono avviati 2 nuovi flagship store, in Place de l’Opéra e Avenue des Champs-Elysées – e Lisbona. Benetton investe 26 milioni di euro per tre megastore in Giappone, uno a Kyoto e due a Osaka.

L’ANDAMENTO NEI PRIMI ANNI 2000

La crescita è notevole a fine 2001: Benetton infatti ha conseguito un fatturato di 2,098 miliardi di euro, un Ebitda di 398 milioni e un utile netto di 148 milioni, risultato non confrontabile con i 243 milioni del 2000, poiché quest’ultimo era stato influenzato dalle plusvalenze realizzate con la vendita del team di Formula 1. In termini omogenei, comunque, l’utile netto è diminuito del 6,5%.

2002

Secondo Forbes, nel 2002 la fortuna di Benetton vale 4,9 miliardi di dollari, corrispondenti al 62° posto nella classifica dei più ricchi del mondo.

A marzo 2002 viene perfezionato un preliminare con Viceversa edizione design, società incaricata di realizzare una linea di home collection firmata Benetton. A luglio il Gruppo emette un bond – prestito obbligazionario – triennale da 300 milioni di euro, il secondo della storia per la casa veneta. Ad ottobre Benetton debutta con due nuovi punti vendita a Venezia e Shanghai.

2003

A febbraio 2003, dopo l’apertura di stabilimenti in Croazia, Slovacchia e Ungheria, Benetton investe in Tunisia 16 milioni di dollari. Un nuovo megastore viene aperto ad Osaka, in Giappone, con un investimento di 1,5 miliardi di yen. È il decimo dall’inizio del 2001. La somma complessiva investita ammonta a 12 miliardi di yen, ovvero 90 milioni di euro.

LA CAMPAGNA FOOD FOR LIFE

Il soggetto di Food for Life, la nuova campagna di comunicazione del 2003, è il cibo inteso come simbolo di salute, emancipazione, benessere, uguaglianza. Il nuovo progetto del Gruppo per combattere la fame nel mondo è realizzato, insieme al World Food Programme, agenzia dell’Onu, con un budget di 15,7 milioni di euro.

Benetton Campagna pubblicitaria Food for Life
Benetton, campagna pubblicitaria Food For Life

IL NUOVO CEO

Luigi De Puppi, nei primi mesi del 2003, abbandona l’incarico di amministratore delegato del Gruppo Benetton; ad aprile quindi viene sostituito da Silvano Cassano. Il nuovo CEO subentra in un momento storico delicato per il marchio: l’improvvisa diversificazione, iniziata nel ’97, nel business degli accessori sportivi giunge al termine.

BENETTON CEDE LE LINEE SPORT

A marzo infatti era stato siglato il preliminare con la Prime Newco, società del gruppo Tecnica, per la cessione di Rollerblade. Il controvalore è di 20 milioni di euro. Poco più tardi, Benetton vende Prince – marchio di racchette da tennis – ed Ektelon – marchio di attrezzature e accessori per il badminton – al fondo di private equity statunitense Lincolnshire. Il controvalore è di 36,5 milioni di euro. L’accordo completa l’uscita dei Benetton dal business dell’accessorio sportivo e disegna la nuova architettura strategica del Gruppo, un ritorno al core business, l’abbigliamento.

la situazione si stabilizza

Il Gruppo Benetton è presente in 120 paesi, con i marchi United Colors of Benetton, Sisley, The Hip Site, Playlife e Killer Loop. Produce oltre 100 milioni di capi d’abbigliamento ogni anno, il 90% dei quali fabbricati in Europa. La rete distributiva è costituita da 5000 punti vendita.

Complessivamente Edizione Holding ha un giro d’affari di 7 miliardi di euro e impiega 50 mila dipendenti. Negli ultimi 8 anni i fratelli Luciano, Gilberto, Giuliana e Carlo Benetton hanno assemblato, pezzo dopo pezzo, sotto l’ombrello di Edizione Holding, un gruppo che, partito dal tessile, è ormai diventato una conglomerata. Infatti nel 1994, il tessile costituiva il 100% del fatturato; nel 2003 il comparto tessile pesavano per il 30% sul totale.

NUOVE APERTURE

Continua così lo sviluppo dei punti vendita. In Russia, il gruppo programma per l’anno in corso prevede 22 nuove aperture, mentre nel 2004 avrebbero debuttato altri dieci store. L’obiettivo era infatti di raggiungere quota cento negozi entro la fine del 2004.

A settembre 2003 la società inaugura diversi megastore ad Hong Kong, che propongono i marchi United Colors of Benetton, Sisley, Playlife e Killer Loop. Inoltre, a Birmingham porta i marchi United Colors of Benetton, Sisley e The Hip Site.

A Parigi, cinque piani all’interno di un edificio storico della seconda metà dell’800, vendono United Colors of Benetton e Sisley. L’espansione del gruppo in Germania continua con l’apertura di un megastore a Berlino, su tre piani, che appunto offre le intere collezioni United Colors of Benetton e Sisley.

IL NUOVO DIRETTORE ARTISTICO

Joel Berg viene nominato nuovo direttore artistico di United Colors of Benetton, nell’ottobre del 2003. Già Art Director di grandi brand quali Calvin Klein e H&M, diventa ora responsabile dell’immagine del marchio, della pubblicità e della presentazione della Collezione.

A fine anno, Benetton presenta la nuova strategia per il periodo 2004-2007: le vendite sarebbero dovute aumentare del 25% e il margine operativo lordo del 40%. Per raggiungere tali risultati senza una guerra di prezzi, la qualità del prodotto sarebbe dovuta migliorare. La strategia si basava su una solida rete di distribuzione e sul know-how di produzione. Invece il 2003 si chiude con un fatturato consolidato in calo di circa il 10% rispetto al 2002: 1,885 miliardi di euro con un utile netto di 108 milioni di euro e una posizione finanziaria netta di 368 milioni di euro.

A giugno 2004 si conta il quindicesimo anno dalla quotazione di Benetton nella Borsa di New York. La presenza del gruppo su Internet è raddoppiata, con i siti web www.benetton.com e www.benettongroup.com. Il primo è un sito web incentrato sui consumatori, mentre il secondo offre informazioni finanziarie e notizie sull’attività di comunicazione del Gruppo. A dicembre 2004, viene aperto un nuovo negozio a St. Moritz, in posizione centrale: due piani offrono l’intera collezione United Colors of Benetton.

il fatturato

Anno difficile il 2004 che segna un’ulteriore perdita del 10% rispetto all’anno precedente. Il fatturato consolidato è di 1,668 miliardi di euro, di cui 1,504 di euro prodotti dalla divisione casual. Il margine operativo lordo è di 757 milioni di euro, l’utile netto di 123 milioni di euro e gli utili non distribuiti di 431 milioni.

40° ANNIVERSARIO

Per il 40° anniversario, Benetton propone per la prima volta una sfilata della collezione autunno/inverno di capi vecchi e nuovi per raccontare una storia imprenditoriale di grandissimo successo, valida rappresentante della creatività Made in Italy nel mondo. L’evento si è tenuto il 10 ottobre 2006 al Centre Pompidou di Parigi.

Contestualmente viene inaugurata una mostra della durata di un mese dal titolo Les Yeux Ouverts, finanziata da Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione, e dal World Food Programme (WFP) delle Nazioni Unite.

Movimenti societari

Ad aprile 2005, Benetton firma un accordo di joint venture con il Gruppo Boyner – una società turca di commercio al dettaglio che vende principalmente prodotti tessili – con l’obiettivo di rafforzare i marchi Benetton in Turchia.

Viene poi firmato, a maggio, un accordo di licenza con Selective beauty per lo sviluppo e la distribuzione a livello mondiale dei profumi Benetton. A giugno, il gruppo assicura, con un pool di 10 banche, una linea di credito per 500 milioni, la cui restituzione è prevista per il 2010. Nello stesso mese, viene firmato un accordo di licenza a livello mondiale con Zorlu Holding per la produzione e la distribuzione della Collezione Sisley Home.

BILANCIO IN PERDITA

Gli anni a seguire vedono una lenta e costante decrescita del settore tessile nonostante il fatturato rimanga generalmente stabile, grazie alla crescita positiva di altri settori controllati da Edizione Holding, quali quello delle infrastrutture e della ristorazione.

EVENTI E CAMPAGNE

AFRIKA WORKS

Nel febbraio 2008 Benetton lancia una nuova campagna di comunicazione globale, l’Africa Works, a favore del microcredito in Senegal per sostenere ed aiutare i lavoratori africani con piccoli finanziamenti dedicati, in collaborazione con il cantante senegalese Youssou N’Dour.

OPENING SOON…

OPENING SOON … è una mostra che Benetton presenta alla Triennale di Milano tra il 27 gennaio e il 15 febbraio 2009. L’esposizione è dedicata al futuro dello spazio retail della moda, in collaborazione con POLI.design e con il contributo del gruppo di design Fabrica. Il tema centrale della mostra OPENING SOON… è l’evoluzione presente e futura dello spazio retail, un’area in cui Benetton è protagonista mondiale sin dal debutto degli anni ’60.

Benetton Opening Soon
Opening Soon… alla triennale di Milano

“Questa mostra – spiega Alessandro Benetton, vicepresidente esecutivo del Gruppo – è il punto di partenza per la ricerca che dà ancora una volta voce alle idee, alla creatività e al talento dei giovani. Siamo appunto convinti che sostenere questo tipo di ricerca e di merito sia una risposta necessaria all’attuale crisi economica, per essere pronti a cogliere il momento della ripresa non appena arriverà. Per Benetton, il design è l’essenza del gruppo, la sintesi del prodotto e della cultura aziendale, uno specchio per i valori del marchio e una forma decisiva di comunicazione con il mondo “.

Alessandro Benetton, Tina Brown, Arne e Marc Glimcher hanno celebrato l’apertura della Biennale d’Arte di Venezia con l’evento Cocktail in Venice.

It’s My Time

Il Gruppo Benetton, nel febbraio del 2010, lancia il concorso mondiale di casting: IT’S MY TIME. In 36 giorni si sono iscritti oltre 65.000 giovani da 217 paesi diversi; il sito ha visto 4 milioni di visitatori e circa 60 sono stati i milioni di pagine visualizzate.

Il casting online si è chiuso con 20 vincitori, che sono volati a New York e hanno collaborato con il fotografo Josh Olins per la campagna pubblicitaria mondiale autunno-inverno 2010/2011. Questo evento ha avuto risonanza mondiale grazie al progetto ben congegnato e interamente sviluppato sui social, dove migliaia di ragazzi hanno condiviso, discusso e affrontato tematiche di ogni genere.

Benetton It's My Time
It’s My Time

NUOVI ASSETTI MANAGERIALI

Il 22 aprile 2010, il gruppo Benetton nomina i nuovi direttori con poteri esecutivi: Biagio Chiarolanza e Franco Furnò. Al primo vengono affidate le funzioni di Amministrazione, Finanza e Controllo; al secondo  le aree Commerciale, Prodotto e Risorse Umane. Un anno dopo, You Nguyen, viene nominato United Chief of Benetton, Chief Merchandising Officer e Creative Director di United Colors of Benetton.

LANA sutra

Il 6 settembre 2011 Benetton apre le porte a Lana Sutra, un triplo evento simultaneo nei concept store di Istanbul, Milano e Monaco – e sui canali web – per presentare 15 installazioni d’arte di Erik Ravelo, artista cubano di Fabrica. Le opere d’arte, attraverso fili di lana colorati – simbolo del legame che unisce l’intera umanità – raccontano l’emozione della passione e il desiderio di uguaglianza. Benetton lancia la collezione autunno/inverno 2011 sotto il segno dell’arte.

LA FONDAZIONE UNHATE

Benetton Unhate Campagna pubblicitaria Unhate: capi di stato e chiesa si baciano
Campagna pubblicitaria Unhate: capi di stato e chiesa si baciano

Con una campagna di comunicazione mondiale, la Fondazione Unhate nasce nel novembre 2011. Fortemente voluta dal Gruppo, si misura con nuove strategie di responsabilità sociale delle imprese. L’obiettivo è quello di contribuire a combattere la cultura dell’odio, in linea con i valori Benetton, sostenendo, con una call to action globale, la comunicazione tra popoli e culture diverse. Molte delle immagini hanno ritratto i leader mondiali stretti in un bacio, coinvolgendo anche Organizzazioni Internazionali, ONG e le nuove generazioni. Molto controversa, nel 2012 ha vinto infatti il Festival di Cannes.

Nello stesso anno il Gruppo Benetton esce dalla Borsa di Milano.

LA COLLEZIONE COLOR

Benetton Campagna pubblicitaria Color
Campagna pubblicitaria Color

Nel 2013 l’azienda lancia un’incredibile campagna pubblicitaria, poi divenuta iconica, per celebrare l’imminente lancio della collezione primavera/estate 2013: Color. Nove sono le celebrità che vi hanno partecipato, tra cui Charlotte Free, lo chef Matias Perdomo, l’attore Dudley O’Shaughnessy e Hanaa ben Abdesslem. Ogni figura rappresenta ed è vestita di un colore diverso: rosso, viola, rosa, arancione, giallo, verde, blu, nero e bianco. Ciascun colore riflette perciò personalità e umore, con il messaggio: “Essere naturali e liberi”.

GREENPEACE

Lo stesso anno, il Gruppo Benetton si è unito a Greenpeace per contribuire ad eliminare, entro il 2020, le emissioni di sostanze chimiche pericolose della catena di approvvigionamento e di produzione.

Un brutto episodio coinvolge nell’aprile dello stesso anno il Gruppo Benetton: a Dacca, in Bangladesh, crolla il Rana Plaza, un palazzo di otto piani in cui centinaia di operai producevano capi d’abbigliamento per multinazionali – tra cui Benetton – lavorando in assenza delle più elementari condizioni di sicurezza. Le vittime sono state centinaia.

ON CANVAS

Benetton On Canvas, Mosca
On Canvas, Mosca

Nel 2014 il Gruppo lancia On Canvas, un nuovo concept store che rende il prodotto vero protagonista. Prime location sono state Milano, Mosca e Berlino: la struttura è innovativa, accogliente, funzionale e dinamica. La naturale evoluzione del negozio Benetton, concepito come incontro tra la sua storia e la sua modernità, tra qualità e cura del cliente, protagonista centrale per ottenere del design autentico, tra esperienza tecnologica ed emotiva.

Concept è il telaio, struttura leggera, semplice ma solida e quasi invisibile, grazie a cui vengono create stagioni, collezioni, colori e materiali. Il telaio infatti, simbolo di tradizione e artigianalità, diventa anche simbolo di innovazione e trasformazione del negozio.

IL NUOVO CDA

Sempre nel corso del 2014, il Gruppo Benetton modifica il Consiglio di Amministrazione: Gianni Mion viene nominato Presidente non esecutivo e Marco Airoldi Amministratore Delegato e Direttore Generale.

BENETTON PER WOMEN EMPOWERMENT

LA CAMPAGNA

Il 25 novembre 2014 Benetton aggiunge un altro importante tassello allo storico impegno nel sociale. Il gruppo rende pubblica la campagna New United Colors of Benetton a sostegno di UN Women, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

gli obiettivi

L’obiettivo della campagna di United Colors of Benetton, ideata da Fabrica, consiste nel promuovere la consapevolezza internazionale della necessità di azioni concrete per sostenere le donne, di sponsorizzare programmi di prevenzione e di promuovere un’educazione basata sul rispetto delle differenze e sulle pari opportunità.

Benetton per Women Empowerment
Benetton per Women Empowerment

BENETTON WOMEN EMPOWERMENT PROGRAM

Nel 2015 Benetton presenta quindi il Benetton Women Empowerment Program (WE), un’iniziativa a lungo termine per sostenere i diritti delle donne in tutto il mondo. Il programma WE è un programma di sostenibilità a lungo termine del Gruppo Benetton volto a sostenere l’empowerment delle donne in tutto il mondo.

Per raggiungere l’obiettivo dell’uguaglianza di genere e dell’emancipazione delle donne, il Gruppo Benetton ha identificato alcuni importanti punti chiave in conformità con l’agenda delle Nazioni Unite come mezzi adeguati per una vita dignitosa, pari opportunità e non discriminazione, accesso ad istruzione di qualità, assistenza sanitaria, lotta alla violenza contro le donne.

SITUAZIONE ATTUALE

Nel corso degli ultimi anni il settore tessile è andato rapidamente e costantemente in perdita, dimezzando il fatturato. Ma il fatturato di Edizione Holding rimane positivo. Il mantenimento della redditività positiva deriva infatti dalle attività autostradali, aeroportuali e immobiliari che sono diventate la gran parte degli utili del gruppo.

A marzo, Benetton torna alla ribalta nello sport: dopo aver ceduto anni prima le linee sport di badminton e tennis, ora torna con una linea Sport Collection, realizzata con fibre naturali e finissage tecnici.

LA CAMPAGNA CLOTHE FOR HUMANS

Dal 2016 Benetton ha iniziato a cambiare la sua brand identity attraverso una nuova piattaforma creativa, Clothe for Humans. Questa campagna mira a celebrare “la bellezza dei momenti e delle emozioni quotidiane” e per l’occasione, tra le tante iniziative, è stato lanciato un megalog -un ibrido tra blog e rivista – distribuito negli store. Nel frattempo la società si sta muovendo dallo shockvertisingpubblicità shock – al never shocking – mai scioccante-; tuttavia si merita un posto come una delle società con le campagne pubblicitarie più efficaci di sempre.

INVESTIMENTI E COLLABORAZIONI

In questo stesso anno, la Edizione Holding ha ripreso ad investire. Hermès e Victoria’s Secret i due focus su cui il gruppo veneto ha deciso di puntare: 72 milioni investiti nel lussuoso marchio francese e 34 milioni nel gruppo americano, produttore di lingerie. A settembre, il gruppo Benetton annuncia la collaborazione con la stilista Stella Jean per una capsule collection esclusiva. Il 2016 si chiude con un una perdita di 81 milioni di euro.

Nei primi mesi del 2017, Marco Airoldi annuncia le dimissioni dal suo ruolo di Amministratore Delegato. Tommaso Brusò sarà il nuovo Chief Operating Officier, mentre all’attuale presidente Francesco Gori verranno aumentati i poteri.

A settembre, Benetton firma un contratto di licenza con Mondottica International per la progettazione, produzione e distribuzione di occhiali a marchio United Colors of Benetton.

UNITED BY HALF

Nel 2017, per celebrare la Giornata internazionale della donna, 017 Benetton ha lanciato la nuova campagna United by Half , per incoraggiare le donne di tutto il mondo a unirsi e lottare per l’uguaglianza di genere. La campagna, introdotta in India, ha raggiunto risultati incredibili; il video conta più di 7,7 milioni di visualizzazioni su YouTube.

I SeE COLORS EVERYWHERE, LA MOSTRA

Benetton I See Colors Everywhere, Trienniale di Milano, 2017
I See Colors Everywhere, Triennale di Milano, 2017

A settembre 2017 Benetton ha presentato alla Triennale di Milano I See Colors Everywhere, mostra aperta fino ad ottobre 2017, sul tema del colore, curata dallo stesso centro di ricerca sulle arti e la comunicazione del Gruppo.

IL RITORNO DI TOSCANI

Da dicembre del 2017, dopo 15 anni di distanza, Oliviero Toscani torna a firmare le campagne pubblicitarie per Benetton. Il sodalizio artistico aveva prodotto, in passato, tra le campagne pubblicitarie più iconiche e rivoluzionarie di sempre, ancora oggi argomento di studi.

La prima campagna che porta la firma di Toscani è della primavera/estate 2018 ed è un tributo ai colori, simbolo storico di Benetton, realizzato con un mix di fiori, stampe variegate ed etnie diverse.

Nonostante le numerose iniziative, il 2017 si chiude con perdite record di 181 milioni di euro.

2018

A causa della situazione di grande sofferenza del settore tessile, Luciano Benetton decide di tornare alla ribalta e riprendere in mano le redini della situazione, dando vita alla Benetton Srl, che avrebbe gestito e rilanciato il nucleo originario del Gruppo.

A luglio di questo stesso anno, a causa di una grave malattia, viene a mancare Carlo Benetton, il più giovane tra i fratelli. A lui era affidata la gestione della Tenuta Maccarese e degli sconfinati possedimenti in Argentina.

Un tragico incidente di risonanza nazionale vede il Gruppo Benetton al centro del mirino, in quanto comproprietario della società Autostrade per l’Italia. Martedì 14 agosto 2018, il Viadotto di Polcevera – meglio conosciuto come Ponte Morandi, dal nome del progettista – snodo fondamentale per la viabilità della città di Genova, crolla alle ore 11:36, provocando morti, feriti e ingenti danni alla città.

Il 23 ottobre, pochi mesi dopo il fratello, perde la vita Gilberto Benetton, dopo una breve malattia. A lui era affidata la gestione economica dell’intero gruppo imprenditoriale, in quanto vicepresidente della Edizione Holding, di cui aveva fortemente diversificato le attività.

BENETTON SFILA A MILANO

Per la collezione maschile e femminile autunno/inverno 2019, Benetton sfila per la prima volta alla Milano Moda Donna, durante la giornata inaugurale dell’evento. L’evento rappresenta anche il debutto ufficiale di Jean-Charles de Castelbajac, il nuovo direttore creativo del marchio veneto.