Elizabeth Arden

Nel 1910 apre sulla Fifth Avenue il suo primo salone: un esclusivo emporio della bellezza che offre alle clienti dell’alta società newyorkese trattamenti e massaggi, per il viso e per il corpo.

Elizabeth Arden. Pseudonimo di Florence Nightingale Graham . Si trasferisce a New York dal Canada dove era nata, inizia a lavorare per una compagnia farmaceutica che presto abbandona attratta dalla cosmesi. Nel 1910 adotta il nome d’arte di Elizabeth Arden e apre sulla Fifth Avenue il suo primo salone. Un esclusivo emporio della bellezza che offre alle clienti dell’alta società newyorkese trattamenti e massaggi, per il viso e per il corpo. Il concetto di “Total Beauty”, perseguito sin dagli esordi, le porterà fortuna.

Elizabeth Arden
Elizabeth Arden

Dotata di grande intuito, nel ’12 sviluppa una serie di polveri colorate precorritrici del blush. Qualche anno dopo, di ritorno da un viaggio in Europa, introduce sul mercato americano il primo make-up per gli occhi e una crema viso dalla texture leggera e non grassa, rivoluzionaria per i tempi: la Venetian Cream Amoretta. Nel ’15, con il lancio di Arden Skin Tonic, inizia a firmare col proprio nome i suoi prodotti: un’intuizione vincente che anticipò l’era del marketing della bellezza, consentendole, insieme ad altre iniziative (v. la creazione della prima S.p.A. americana e le confezioni da portare in viaggio) di costruire un impero. Nell’anno della sua scomparsa, alla Elizabeth Arden facevano capo 17 società e 40 saloni di bellezza sparsi per il mondo. Grazie a continui investimenti nel campo della ricerca e dell’immagine, la casa rappresenta oggi un classico d’avanguardia.

2009. Elizabeth Arden oggi produce e distribuisce in licenza anche fragranze legate al mondo della musica, come quelle firmate Britney Spears e Hilary Duff, o al mondo della moda, di Gant, Alberta Ferretti, Geoffrey Beene e Badgley Mischka.

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Beene, Goeffry

Beene. È considerato un epigono di Balenciaga per la perfetta esecuzione del taglio e per l’utilizzo del tessuto come materia di scultura.

Goeffry Beene. È considerato un epigono di Balenciaga per la perfetta esecuzione del taglio e per l’utilizzo del tessuto come materia di scultura. È noto per aver abbinato le stoffe in maniera insolita: flanella con strass, jersey con taffetà. Nato a Haynesville in Louisiana. Ha studiato medicina senza però conseguire la laurea. La Traphagen School of Fashion di New York lo ammette alla metà degli anni ’40.

Nel biennio ’46-’47, studia a L’Académie Jullian di Parigi e frequenta come apprendista la sartoria Molyneux. Tornato a New York, si “fa la mano” lavorando per molte case di prêt-à-porter come la Teal Traina. Nel ’62 si mette in proprio. L’anno successivo, nel ’67 comincia a disegnare e produrre cravatte, gioielli, costumi da bagno, occhiali, orologi, profumi, come la colonia Grey Flannel, pelletteria e oggetti per la casa. Nel ’69 debutta nella moda maschile e nel ’70 lancia la seconda linea Beene Bag. È stato premiato due volte con il Neiman Marcus Award e tre volte con i Coty High Fashion Awards.

Il 28 settembre 2004 Geoffrey viene a mancare. L’anno seguente viene pubblicato da Vendome Press il libroBeene by Beene, scritto da Marylou Luther, Laura Jacobs, Pamela A. Parmal e James Wolcott.