Haerter, Elsa

Haerter lsa (1909-1995). Fotografa tedesca. Ha lavorato soprattutto in Italia. È la prima che ambienta i servizi di moda in luoghi esotici.

Elsa Heatrter (1909-1995). Fotografa tedesca. Ha lavorato soprattutto in Italia. È la prima che ambienta i servizi di moda in luoghi esotici. Elsa Haerter  nasce a Rottwell in Germania, frequenta l’Accademia delle Belle Arti e studia grafica con Willy Baumeister, seguace della Bauhaus. A 20 anni, vendendo disegni a una ditta di costumi, si trasferisce a Parigi dove vive inviando corrispondenze e schizzi sulla moda alle riviste tedesche. Dal 1941 Haerter  si trasferisce in Italia, dove inizia una lunga collaborazione con il settimanale Grazia, scrivendo di moda e fotografandola, con uno stile che, al di là dell’ambientazione, bada essenzialmente a far “leggere” l’abito.

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Diulgheroff

Diulgheroff Nicolay (1901-1982), pittore bulgaro. Grazie al Bauhaus,disegna stoffe e tessuti. Negli anni ’20, entra nel gruppo del Secondo Futurismo

Nicolay (1901-1982). Pittore bulgaro. In rapporto con il Bauhaus di Weimar, Diulgheroff disegna stoffe e tessuti. È del 1923 una sciarpa di seta decorata a motivi astratti che rimandano sia alle ricerche di Kandinskij sia alla tradizione popolare della natia Bulgaria (Kumstendil).

Negli anni ’20, entra a far parte del gruppo torinese del Secondo Futurismo. In quest’ambito progetterà arredi d’interni.

Bauhaus

Bauhaus. Inserito nel programma culturale del Bauhaus a partire dal 1920, sotto la direzione di Georg Muche che lo presiederà fino al ’27.

Bauhaus. Viene inserito nel programma culturale del Bauhaus a partire dal 1920, sotto la direzione di Georg Muche che lo presiederà fino al ’27. Viene frequentato inizialmente solo da donne, annoverando anche in seguito poche presenze maschili.

Il concept di Bauhaus

Fin dall’inizio è impostato sull’insegnamento delle tecniche di tessitura, di intreccio, di ricamo a mano e a macchina e di sartoria. Successivamente, pur godendo di larga autonomia operativa, stabilisce subito stretti legami con il laboratorio di falegnameria. Questo con lo scopo di produrre elementi decorativi coordinati all’arredamento, come tappeti, arazzi, cuscini e stoffe per rivestimenti.

Gli sviluppi della Bauhaus

Già dal ’23 questa sezione produce per la vendita, sperimentando tessuti misti a cellophan, ciniglia, seta artificiale e privilegiando fibre innovative in abbinamento a quelle più tradizionali. Gli stimoli più importanti sul piano delle innovazioni stilistiche provenivano dalle lezioni dei grandi artisti del Bauhaus.

L’influenza delle allieve e degli artisti

Fondamentale l’influenza di Joahannes Itten sulle allieve Otti Berger e Anni Albers che lavoravano sulla base delle forme primarie del cerchio, del quadrato e del triangolo e spesso dei colori puri. Dagli studi del laboratorio di tessitura, la tipologia dell’arazzo uscirà totalmente rivoluzionata. Non più il tradizionale sfondo narrativo e figurativo, ma composizioni geometrico-bidimensionali, più in linea con le suggestioni della nuova arte astratta.

Del resto anche le lezioni di Paul Klee, di Kandinskij e di Moholy-Nagy favoriscono la progressiva affermazione di queste tendenze. Il risultato è che tessuti e modelli somiglieranno sempre più a quadri geometrici. Dal ’27, Gunta Stìlzl assume la direzione della sezione tessile e promuove anche l’apertura di una tintoria interna per stoffe. Successivamente, nel periodo di Dessau, si procede a dare grande impulso al disegno di tipo industriale al fine di sviluppare così una nuova quanto significativa figura professionale. Quella del designer tessile.

Dopo le dimissioni della Stìlzl avvenute nel ’31, Mies Van der Rohe chiama al coordinamento del laboratorio l’arredatrice berlinese Lilly Reich che si orienterà verso la produzione dei tessuti stampati per moda e arredamento fino alla forzata chiusura del ’33.