Barrie, Scott

Il deigner fa parte di un vivace gruppo di stilisti di colore che, alla fine degli anni ’60, si stabilisce nella Settima Avenue a New York.

Barrie. Abiti sexy e sfrontatamente provocanti portano Scott Barrie al proscenio in breve tempo. Il designer fa parte di un vivace gruppo di stilisti di colore che, alla fine degli anni ’60, si stabilisce nella Settima Avenue a New York per studiare la Mayer School of Fashion. Dopo un breve apprendistato presso Arthur McGee, nel ’69 lancia sul mercato la sua etichetta in collaborazione con Stephen Marks. L’aspetto che più contraddistingue il suo lavoro è un utilizzo particolarmente sensuale del jersey, tagliato in modi insoliti e fantasiosi.  È stato definito un pioniere della moda “nera” perché meglio di chiunque altro, negli anni Sessanta, è riuscito a ottenere cotanto successo.

Scott Barrie con Pat Cleveland e Grace Jones dopo la sfilata della primavera del 1974.

Nel 1973, inoltre, si è imbattuto nel teatro, realizzando i costumi di scena per  Il Joffrey Ballet, nella prima Deuce Coupe di Twyla Tharp.

Joan Damask il giorno del loro matrimonio a Long Island, avvenuto il 7 maggio 1978, veste una creazione Barrie. Un abito in pizzo ricamati di cristalli, che ha dato maggiore visibilità al lavoro dello stilista.

La collaborazione tra Barrie e Marks termina nel 1980 in modo burrascoso. Si è scritto, infatti, che ci fosse una disparità di guadagno tra i due. L’unica colpa di Barrie era il colore della pelle.

Trasferitosi in Italia, inizia a lavorare per Krizia e poi e nell’83 fonda a Milano la Scott Barrie Italy, in partnership con la giapponese Kinshido Company.

Nel 1993, a soli 52 anni, muore tragicamente per un cancro al cervello.