Nakano, Hiromichi

Nakano, Hiromichi (1942). Stilista giapponese. Nel 1991 crea la prima collezione di prêt-à-porter che riflette il suo stile fantasioso, quasi giocherellone

Nakano, Hiromichi (1942). Stilista giapponese. Figlio di un prete scintoista, artista dalla personalità poliedrica. Da Tokyo approda a Parigi con l’intento di comprare giocattoli antichi e ci rimane per lavorare come critico cinematografico. Presto comincia a sviluppare anche la sua passione per la moda e diviene famoso nel suo Paese quale stilista preferito dalle star della Tv e della musica.

Nakano nel 1991 crea la prima collezione di prêt-à-porter che riflette il suo stile fantasioso, quasi giocherellone. Sfila per la prima volta a Parigi nel ’98. È uno dei fashion designer, insieme a Pierre Cardin, Yves Saint-Laurent e Fiorucci, chiamati a creare abiti per le bambole della Takara Company Ltd, un vero culto in Giappone. Nel corso della decennale collaborazione con Takara, Nagano disegna una Barbie in sette modelli che diventa un pezzo da collezione. Dopo la conclusione del contratto di licenza con Mattel, prosegue la sua collaborazione agli abiti e agli accessori per Jenny, la “cugina” orientale della bambola americana.

hiromichi nakano
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Boy, Billy

Billy Boy due le sue passioni: creare gioielli fantasia e collezionare abiti e bambole.Nato a Vienna fin da subito respira l’atmosfera degli abiti di lusso.

Boy Billy due le sue passioni: creare gioielli fantasia e collezionare abiti Haute Couture e bambole. Nato a Vienna, fin da bambino respira in famiglia l’atmosfera degli abiti di lusso: inizia a collezionarli già a tredici anni e oggi possiede più di 11 mila pezzi, tra cui 2500 capi di Elsa Schiaparelli. A Parigi, in rue de la Paix, apre nel 1975 Surreal Couture e cinque anni dopo Surreal Bijoux. È il 1980 e ha solo vent’anni.

Amico di artisti, attori, personaggi della moda, crea bijoux “surrealisti” per Thierry Mugler e Charles Jourdan, e ha come clienti Elisabeth Taylor e Lauren Bacall. Le sue opere sono esposte al Victoria and Albert Museum, al Museum of Art e al Musée des Arts de la Mode. Nel 1989, lancia in Europa la sua bambola mannequin, che chiama Mdvanii, e quattro anni dopo pubblica, per le edizioni Maeght, il libro Bluette.

Nel 1990, una mostra itinerante (Le Grand Tra La La) porta all’estero e rende famose le sue creazioni. Possiede la più importante collezione di Barbie, la bambola che ha fatto impazzire milioni di bambine e adolescenti in tutto il mondo. Più che una bambola tradizionale, la mitica Barbie è simile a una modella, alta, slanciata e sexy. Le sue caratteristiche sono accentuate dalle acconciature, dagli accessori, ma soprattutto dal ricchissimo guardaroba, che va dai sontuosi abiti da sposa e da sera, alle pellicce, ai costumi da bagno.

Billy Boy
Le Barbie firmate Billy Boy.

Da qui venne a Billy Boy l’idea di dedicarle nel 1985 una mostra al Musée des Arts Décoratifs di Parigi: 300 Barbie vestite da 61 stilisti famosi, fra cui Kenzo, Gaultier, Coveri, Mugler, Montana. L’abito da sposa è di Féraud, la pelliccia rossa di Dior, mentre Saint-Laurent le dedica ben 16 modelli delle passate collezioni. Ispirandosi a Bettina, da sempre sua musa, Billy Boy veste Barbie con un abitino nero anni ’60, molto semplice e lineare.

Nel 1998, assieme a Lestrade, fonda in Svizzera Fondation Tanagra: un contenitore di arte, moda e cultura senza scopo di lucro, al fine di esibire non solo le creazioni dei giovani artisti, ma anche di promuovere gli appuntamenti delle arti figurative e del design.