Baratta, Ubaldo

Baratta, Ubaldo. A 15 anni lascia la natia Salsomaggiore per provare se stesso a Parigi, allora capitale mondiale della moda. Dieci anni di lavoro in…

Baratta, Ubaldo. A 15 anni lascia la natia Salsomaggiore per provare se stesso a Parigi, allora capitale mondiale della moda. Dieci anni di lavoro in atelier piccoli e grandi danno stile e professionalità al suo mestiere. Con questo bagaglio si trasferisce a Londra e viene accettato ai corsi della Minister’s Cutter Academy. Rimpatria e si stabilisce a Montecatini, centro termale di grande mondanità internazionale: fra i suoi clienti i membri della famiglia reale che gli concedono il “brevetto della Real Casa”.

Baratta
Ubaldo Baratta.

Approda infine a Milano, dove il suo atelier in via Borgogna diventa uno dei punti cardinali nella geografia sartoriale maschile e femminile. Nel 1956 è sulla passerella della Sala Bianca di Palazzo Pitti a Firenze e di Roma. Partecipa, con abiti confezionati in fibre artificiali, al primo convegno Moda Cinema Teatro organizzato dal Centro delle Arti e del Costume a Palazzo Grassi di Venezia. Negli anni ’60 la sua sartoria occupa fino a 200 sarte. Realizza le tute da riposo per gli astronauti della Nasa e, negli anni ’70, le divise per l’Alitalia. Nel ’67 Baratta è uno dei primi sarti milanesi a iscriversi alla Camera Nazionale della Moda Italiana.

Ormai anziano, nel ’77 cede l’attività a Loretta Giovani che porta avanti le intuizioni del fondatore aggiornandole con un’organizzazione moderna e tecnologicamente avanzata. Nel ’99 il marchio è acquisito da Gianni Campagna.

Campagna, Gianni

Campagna, Gianni (1944). Sarto italiano. Nasce a Roccalumera, in Sicilia. Nel 1962, approda a Milano dal suo maestro Domenico Caraceni.

Campagna, Gianni (1944). Sarto italiano. Nasce a Roccalumera, in Sicilia. Nel 1962, approda a Milano dal suo maestro Domenico Caraceni, che, pur non appartenendo alla dinastia dei Caraceni, ha sapienza di mestiere. Nel ’72 Pier Giorgio Rivetti lo chiama al Gruppo Finanziario Tessile come responsabile dell’ufficio stile e modelli. Dieci anni dopo, passa alla Lubiam per mettere a punto la linea sartoriale. Campagna inventa il semitradizionale, un sistema di confezione che abbatte tempi e costi di produzione.

Nell’87 entra in Marzotto, portando con sé il brevetto del semitradizionale, e diviene responsabile di tutte le linee prodotte dall’azienda. Il ritorno alla sartoria è del ’90, quando accetta la proposta dell’amico Ciro Paone proprietario di Kiton. Nel ’95 parte alla conquista di Hollywood e degli Stati Uniti, affiancato dal figlio Andrea Italia, ma intanto la Sartoria Campagna, nella sede di piazza San Babila a Milano, produce circa 700 vestiti esclusivi all’anno interamente realizzati a mano.

Campagna
Gianni Campagna con Sharon Stone.

Negli Stati Uniti, veste attori, banchieri, politici. Nel ’99 inaugura la nuova sede milanese in via Palestro angolo corso Venezia: ribalta per la propria sartoria e per le griffe Domenico Caraceni e Baratta (altro marchio storico della moda milanese) che ha acquisito.

Campagna Gianni è morto nel Novembre 2017.