Maska

Maska. Azienda italiana di prêt-à-porter femminile. È stata fondata nel 1968 a Scandiano (Reggio Emilia). Distribuisce quattro linee.

Maska. Azienda italiana di prêt-à-porter femminile. È stata fondata nel 1968 a Scandiano (Reggio Emilia). Distribuisce quattro linee, compresa una, la M.K, di tendenza per il consumo più giovane. Ha aperto uno show room a Londra e uno a Düsseldorf. Esporta in Giappone. Alti e bassi hanno accompagnato questa griffe, alla ricerca dello stile perduto: e ora ritrovato con Simon Kneen, che firma le collezioni dalla primavera-estate 2003. Stile riveduto e corretto, che comunque non rinnega quei capospalla, da sempre “specialità” della casa: tailleur pantalone rigorosi che per l’inverno 2003-2004 si trasformano perfino in frac. Ma le giacche, possono essere accompagnate anche da minuscole sottane ondeggianti su fianchi e dintorni.

La “mano” di Kneen ha spesso gli artigli che lasciano il segno: restyling a 360 gradi che ringiovaniscono il marchio entrato nella scuderia Fin.part. Simon Kneen, quarantunenne di Liverpool, diventa direttore creativo di Maska. In passato aveva già lavorato per Maska, oltre che per Gft Group, Belfe, Simint, Laura Biagiotti, Les Copains, Trussardi, Pierre Balmain e Adrienne Vittadini. Disegna anche una sua linea, distribuita in negozi monomarca che portano il suo nome. Sostituisce Istvan Francer che, sempre all’interno di Fin.part, si occuperà delle prime linee di Cerruti, con la collaborazione di Samantha Sung (proveniente da Ralph Lauren) per la donna e da Adrien Smith (esperienze in Gucci e Ferré) per l’uomo.

È la seconda collezione disegnata da Simon Kneen quella che ha sfilato a Milano riproponendo un classico capo di Maska, il capospalla dall’accurato taglio sartoriale. Nel gruppo Fin.part, Maska, che ha chiuso il 2002 con un fatturato di 65 milioni di euro, è considerato sempre di più come un prodotto commerciale di alto livello. Fin.part ha ceduto la totalità di Maska, controllata di Cerruti Holding Spa, per un valore di 26,1 milioni di euro. L’85 per cento delle quote è stato rilevato da Go & Create Investment, società lussemburghese di un gruppo di industriali coordinati da Luigi Francesconi, mentre il restante 15 è andato a Gianni Trevisan, amministratore delegato di Maska. La cessione dovrebbe ridurre l’indebitamento finanziario netto di circa 20 milioni di euro.

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Nannini

Nannini. Azienda italiana di pelletteria. La società nasce a Firenze nel 1945 su iniziativa di Virgilio Nannini che la dirigerà per oltre 20 anni.

Nannini. Azienda italiana di pelletteria. La società nasce a Firenze nel 1945 su iniziativa di Virgilio Nannini che la dirigerà per oltre 20 anni. Nel ’66 subentrano i figli Ubaldo, Giorgio e Paolo che ancor oggi gestiscono l’azienda, affiancati dal ’92 dalla terza generazione Nannini (Silvia, Paolo, Luca e Sandro). La produzione originale di sole borse si è allargata agli accessori, dalle scarpe agli occhiali, agli orologi, alle sciarpe, ai guanti. Alla prima boutique monomarca fiorentina, si sono aggiunte quelle di Roma, Parigi, Bruxelles, Hong Kong, Tokyo, Osaka, Seul, Aruba nei Caraibi e Giacarta in Indonesia. Dopo gli show room di Firenze, Parigi e Bruxelles, si è inaugurato nel febbraio 2002 quello di Milano in via Lovanio.

Il fatturato dell’azienda ha avuto un importante incremento con l’espansione in Oriente iniziata nel ’98. L’apertura sui mercati del Giappone, Corea, Hong Kong (trampolino di ingresso nel mercato cinese) ha portato il fatturato dai 15 miliardi di lire del ’97 ai 23 milioni di euro del 2002, circa 45 miliardi (40 per cento export). Sotto la guida della terza generazione il gruppo Nannini ha sviluppato una maggiore attenzione alla comunicazione della propria immagine, soprattutto per l’espansione nei mercati internazionali e l’esigenza di sviluppare una brand identity decisa e coerente sostenuta dalla pubblicità e dalla forte presenza nella sfera retail.

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