Ghergo, Arturo

Ghergo Arturo. Fotografo italiano. Dopo gli anni a Macerata, dove acquisisce i fondamenti della tecnica nel laboratorio del fratello, si trasferisce a Roma

Arturo (1900-1958). Fotografo italiano. Dopo gli anni a Macerata, sua città natale, dove acquisisce i fondamenti della tecnica nel laboratorio del fratello, si trasferisce a Roma. Qui, nel 1929, apre uno studio nella centralissima via Condotti. L’attenzione estrema alle luci mai usate in modo naturalistico e all’equilibrio grafico della composizione, la cura nella posa accentuata dall’uso del grande formato – Ghergo predilige il 18×24 – lo fa divenire in breve il fotografo più richiesto nella capitale. È il ritrattista delle dive fin dalla stagione dei “telefoni bianchi” (Alida Valli e Isa Miranda, poi Valentina Cortese e Rossella Falk), di esponenti del mondo della nobiltà.

Ritrae anche papa Pio XII e re Hussein di Giordania. In effetti il suo stile risente nella stessa misura dei richiami alla cultura déco come della tradizione del ritratto borghese ottocentesco sottolineata dal sapiente uso del ritocco. Conseguenza di questo stile è il lavoro nel mondo della moda cui Ghergo si avvicina con una grande precisione nel racconto fotografico degli abiti, che nelle sue immagini prevalgono sempre sulle modelle, e in una staticità che è in egual misura segno della sua raffinatezza e del gusto dei tempi.

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Patellani

Patellani, Federico (1911-1977). Fotografo italiano. Un pioniere del giornalismo per immagini. Fotografa la moda con lo stesso spirito con cui documenta la cronaca attraverso l’obiettivo. Usa sapientemente la luce, quella in grado di sintetizzare tutte le informazioni legate all’avvenimento fotografato. Dopo avere studiato giurisprudenza, scatta le prime fotografie nel 1935, in Africa Orientale, durante la guerra d’Etiopia. Nel ’39, per la neonata rivista Tempo, dà vita ai primi fototesti. Dopo alcuni anni di attività come fotografo di guerra, nel ’46, chiamato dall’allora direttore Arturo Tofanelli, ritorna a Tempo come fotografo free lance. Si occupa di cronaca, di divismo, di attualità, di moda. Nei suoi servizi, la fotografia di moda acquista una autonomia antitetica al pittorialismo di Arturo Ghergo e Elio Luxardo. Negli stessi anni, Patellani collabora ai periodici L’Illustrazione Italiana, Le Ore, Marie Claire, Bellezza. A partire dal ’56 e sino alla morte, non si dedica più alla moda: intraprende grandi viaggi che gli permetteranno di realizzare reportage di straordinario prestigio fotografico.