De Filippi, Fernando

Fernando De Filippi. Artista italiano di matrice concettuale, ha riportato nei suoi gioielli, gli stessi elementi dei suoi dipinti e delle installazioni.

Fernando De Filippi(1940). Artista italiano. Pugliese d’origine, vive e lavora a Milano.

Di matrice concettuale, ha riportato nei suoi gioielli, che sono da considerarsi sculture in miniatura, gli stessi elementi dei suoi dipinti e delle installazioni.

Sono degli anni ’70 il fermacravatte Giano in oro realizzato in trenta esemplari e la spilla intitolata Colonna in oro e smalto.

I riferimenti alla classicità, ad architetture, templi, trabeazioni, teatri ritornano soprattutto nei gioielli degli anni ’90, periodo in cui De Filippi dipinge quadri d’ispirazione classica ma di chiaro significato concettuale. La ricerca di quest’artista si è spinta anche nell’ambito dei tessuti stampati. Fra gli altri, ha realizzato nel ’74, per la Galleria Grossetti di Milano, un foulard stampato.

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Dorazio, Piero

Piero Dorazio. I suoi primi gioielli, realizzati negli anni ’60 su richiesta del gioielliere Mario Masenza di Roma, sono in oro fuso a cera persa.

Piero Dorazio (1927-2005). Artista italiano.

I suoi primi gioielli, realizzati negli anni ’60 su richiesta del gioielliere Mario Masenza di Roma, sono in oro fuso a cera persa: lo stesso procedimento delle sculture.

Nel ’75, ’76, lavora a una piccola serie di gioielli a Milano con Gem Montebello. Sono bracciali, collane e spille in oro giallo e smalti policromi che si ricollegano ai reticoli delle sue composizioni pittoriche di quegli anni.

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Depero, Fortunato

Fortunato Depero, artista. Fonda la casa d’arte futurista, i suoi abiti più noti sono i gilet futuristi ideati appositamente per gli artisti del movimento.

Fortunato Depero (1892-1960). Artista italiano.

Nel 1919, fonda a Rovereto la Casa d’Arte Futurista in cui trova applicazione la concezione dell’unità creativa delle arti: pittura, architettura, arti decorative e moda, così come l’artista auspicava nel Manifesto per la ricostruzione futurista dell’universo.

Alla Casa d’Arte Depero, con la moglie Rosetta, progetta e realizza, oltre a opere di grafica pubblicitaria, oggetti d’arredo come mobili, cuscini, arazzi, abiti fra cui scialli e sciarpe con fantasie geometriche ed elementi stilizzati di origine naturalistica, e tessuti per l’arredamento.

Gli abiti più noti di Depero restano comunque i Gilet Futuristi ideati appositamente per gli artisti del movimento. Sono in stoffe variopinte con arabeschi e motivi naturalistici. È a pesci blu quello per Azari del 1923. È a inserti rossi, gialli e arancioni quello per Marinetti dello stesso anno. Sempre nel ’23 progetta scialli a fantasie geometriche per la seteria Piatti di Como e presenta i bozzetti all’Exposition des Arts Décoratifs di Parigi. Fra i rari lavori dedicati all’abito femminile sono i figurini per le copertine di Vogue del ’30.

Depero
Gilet 1925

Negli anni ’40, Depero è suggestionato dai motivi decorativi dell’Aeropittura Futurista che si ritrovano nei tessuti per la ditta Franco ScalamandréSilk di New York e il cui eco si avverte nel manifesto del 1942 L’abito della vittoria. Molte sue opere-moda sono esposte al Museo d’Arte Contemporanea di Trento e Rovereto, città quest’ultima dove morì.

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Colla, Ettore

Ettore Colla. Artista italiano. Fra i fondatori del Gruppo Origine. Con Burri, Capogrossi, realizza gioielli in oro decorati da forme astratto-geometriche.

Ettore Colla (1896-1968). Artista italiano. Fra i fondatori del Gruppo Origine. Nel 1951, con Burri, Capogrossi, realizza gioielli in oro decorati da forme astratto-geometriche che risentono delle sue ricerche artistiche in quest’ambito.

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Renato di Bosso

Renato di Bosso nome d’arte di Renato Righetti, esponente del secondo futurismo. Scrive il Manifesto futurista sulla cravatta italiana nel 1933.

Renato di Bosso nome d’arte di Renato Righetti (1905-1982). Artista italiano. Nasce a Verona. “Il carattere di un uomo si rivela attraverso la cravatta che porta”, scrive nel Manifesto Futurista sulla cravatta italiana firmato con Ignazio Scurto nel 1933. Esponente del Movimento del Secondo Futurismo, propone una anticravatta di metallo leggerissimo, lucente, duraturo.

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