Palmer, Marta

Marta Palmer, sarta milanese. Diresse un’affermata casa di moda negli anni ’30, durante il regime, distinguendosi perchè non copiava i modelli di Parigi.

Marta Palmer. Sarta milanese. Diresse un’affermata casa di moda negli anni ’30, durante il regime fascista. Ebbe grande successo proprio perché, al contrario di molte altre, non copiava (e non comprava) i modelli di Parigi, ma li disegnava lei stessa. Oggi avrebbe un posto di primo piano, nell’olimpo degli stilisti. Le signore della società milanese l’adoravano, e il suo negozio, in corso Vittorio Emanuele, divenne per tutte un punto di riferimento, anche salottiero. Le più fortunate erano spesso invitate nella villa che aveva tra il verde della campagna lombarda, dove era facile incontrare l’attrice Paola Borboni, amica e cliente. Molti abiti delle sue collezioni erano pubblicati dalle riviste femminili, soprattutto su Lidel, testata di grande prestigio che si batteva patriotticamente per una moda tutta italiana, libera da sudditanze parigine.

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Princesse

Princesse è una linea di abiti femminili molto stilizzata, ottenuta con cuciture verticali anteriori e posteriori, che modellavano le forme senza…

Princesse è una linea di abiti femminili molto stilizzata, ottenuta con cuciture verticali anteriori e posteriori, che modellavano le forme senza costringerle, in modo da seguire la figura in maniera naturale. Lanciato nel lontano 1863 da Charles Frédéric Worth, l’abito princesse fu una vera rivoluzione. Lo realizzò la prima volta per l’imperatrice Eugenia e per la principessa Alessandra del Galles. Si presentava come una veste sciolta e comoda, cucita senza tagli in vita, diversa dai consueti abiti femminili del tempo, composti da gonna e corsetto staccati. La linea princesse fu ripresa agli inizi del secolo e negli anni ’30. Il modello era sempre diviso in più sezioni per il lungo, la parte superiore era aderente, ma andava allargandosi verso il fondo.