Maculato

Maculato. Un capo d’abbigliamento, un tessuto o qualsiasi altro materiale, stampato a macchie simili a quelle del ghepardo o del leopardo

Un capo d’abbigliamento, un tessuto o qualsiasi altro materiale, stampato a macchie simili a quelle del ghepardo o del leopardo, o a strisce come il mantello della tigre e della zebra. I colori possono essere non solo i classici, ma variare secondo la fantasia dello stilista. L’essenziale è la macchia, il disegno, che riproduce il mantello degli animali.

È una stampa amatissima dagli stilisti. Valentino, negli anni ’60, ne ha fatto un punto forte nelle sue collezioni. La nobilitò regalandogli quella eleganza e raffinatezza che in origine non aveva. Azzedine Alaia  usa il maculato per i suoi aderentissimi abitini, Anna Molinari lo stampa sui preziosi golfini in cachemire, mentre Dolce & Gabbana lo preferiscono nelle versioni più spinte: dorato, laminato, comunque molto appariscente.

Leggi anche:

Trend inverno: la stampa animalier

Outfit animalier Max Mara

Antonio Marras: l’importanza delle tradizioni

Marina B

Marina B. Marchio di gioielleria, varato da Marina Bulgari. Figlia di Costantino e nipote di Sotirio, che ha cominciato a lavorare nell’azienda di famiglia

Marchio di gioielleria, varato da Marina Bulgari (Roma, 1930), figlia di Costantino e nipote di Sotirio, che ha cominciato a lavorare nell’azienda di famiglia e che, nel 1979, aprì un suo atelier a Ginevra, creando il marchio Marina B. Il suo segno stilistico assai originale, giocato sulla geometria e sul colore, le permise in breve tempo di affermarsi su scala internazionale, grazie anche all’apertura di una serie di negozi a New York, Milano, Jedda, Riyadh, Londra. Nel 1987, Marina introdusse il giunto cardanico per legare fra loro sferette di pietre colorate. Nel ’96 lo sceicco Ahmed Fitaihi, proprietario di una catena di negozi di lusso in Arabia Saudita, acquistò il marchio.

Le collezioni, che Marina Bulgari continuò a disegnare, anche dopo il cambio di proprietà, si arricchirono di nuovi spunti creativi. Per esempio, furono elaborati tagli particolari come il Marina B Cut, con cui si ottennero pietre triangolari cuoriformi. La predilezione per gli effetti architettonici e la curiosità per le tecniche costruttive del gioiello, spinsero ad applicare sempre nuovi meccanismi. Utilizza con grande inventiva cerniere e molle che permettono alle pietre o a elementi del gioiello di muoversi o di essere sostituiti, stabilendo sempre nuovi codici di componibilità o intercambiabilità.

Nel ’98 nacque la collana Spring, costituita da un susseguirsi di molle. Alla fine degli anni ’90 risalgono le linee di orologeria femminile. Nel nuovo millennio, Marina B ha ideato modelli di più facile indossabilità, ritornando su temi già toccati in passato, per esempio, l’animalier, e inaugurando nuove serie, come quella dedicata all’oroscopo cinese.

Leggi anche:

Louis Vuitton apre un negozio a Firenze

I gioielli Bulgari in mostra a Roma

Marani, Angelo

Marani Angelo (1953). Creatore di moda specializzato nei tessuti stampati. Nel 1969 ha contribuito a fondare il Gruppo Marex.

Marani Angelo (1953). Creatore di moda specializzato nei tessuti stampati. Nel 1969 ha contribuito a fondare il Gruppo Marex.

marani

Sono proprio la stamperia, la tessitura e la tintoria dello stabilimento di Correggio i veri laboratori creativi dello stilista. La linea femminile, che ha il suo nome, è diffusa sul territorio nazionale. Trova mercati particolarmente ricettivi anche in Estremo e Medio Oriente e in Sud Africa.

Nel settembre 2002, dopo trent’anni di lavoro, Marani presenta la prima collezione femminile a Milano Moda. Si tratta di abiti per i quali ricorre a tessuti sottoposti a trattamenti di invecchiamento, anche tre-quattro passaggi prima di essere cuciti. Si tratta di procedimenti fatti appositamente in Francia.

Febbraio 2003. La sfilata di Marani a Milano Moda Donna parte con spirito hippy e arriva a un’eleganza ricercata. Una collezione molto colorata, fantasiosa, un po’ rockettara. Si inizia con i fuseaux, simbolo degli anni ’80. Vengono reinterpretati nei tessuti e nei colori, laminati, brillanti o floreali. Li indossano al posto delle calze sotto i mini abiti, le tuniche a fantasie medioevali, i tubini da sera. Tanti giubbini a disegni “animalier” su pantaloni cargo.

Paris-fashion-week-il-menswear-parigino-sfila-in-digitale

Il-caso-Bridgerton-Netflix-quando-una-serie-anticipa-le-tendenze-moda-2021