Valle, Giorgio

Valle Giorgio (1941). Giornalista. È stato direttore di Amica e di Mondo Uomo. Nel mondo dell’editoria dal ’71, prima nella Rusconi, poi in Mondadori

Giorgio (1941). Giornalista. È stato direttore di Amica e di Mondo Uomo. Nel mondo dell’editoria dal ’71, prima nella Rusconi, poi in Mondadori, dove diventa caporedattore di Grazia. Nel 1986 Paolo Pietroni lo chiama come vicedirettore ad Amica, dove l’anno successivo diventa direttore responsabile. Nel ’90 lascia per entrare alla Condé Nast, dove dirige prima Myster, poi entra alla Rusconi per guidare Donna e infine Mondo Uomo, mensile di moda rivolto al pubblico maschile fondato nel 1981 da Flavio Lucchini.

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Pietroni, Paolo

Paolo Pietroni. Giornalista. Due volte direttore di Amica. Una carriera in casa Rizzoli, dove fin dall’inizio s’impone per le sue idee innovative.

Paolo Pietroni (1940). Giornalista. Due volte direttore di Amica, dal ’74 al ’79 e dall’82 all’88. Una carriera in casa Rizzoli, dove fin dall’inizio s’impone per le sue idee innovative. Se nella prima esperienza, fiutando il mercato, aveva fatto un giornale fortemente sensibile all’ondata del femminismo di quel periodo, all’inizio degli anni ’80, riprendendone le redini ne rivoluziona contenuti e target orientando il giornale in tutt’altra direzione.

La donna a cui si rivolge, spiegherà in un’intervista “sente di essere unica al mondo, irripetibile, e se incontra un’altra donna con lo stesso modello firmato sente che il suo è diverso perché è lei a portarlo”. Nel 1985 fonda Max, mensile Rcs, un femminile per maschi con alte aspirazioni estetiche. Personaggi che fanno moda, miti o quasi del mondo dello spettacolo (cinema più che Tv), foto esclusive e aggressive, un po’ sbilanciate verso una sessualità troppo libera e, spesso, ambigua, per il pubblico.

Pietroni
Andy Warhol e Paolo Pietroni

Il risultato: dalle 80 alle 100 mila copie diffuse nei primi anni; una vendita anche in Francia, Germania e Grecia. Ancora un’idea rivoluzionaria la partorisce nell’87, quando inventa Sette, il settimanale del Corriere della Sera, concepito come un canale di promozione e riciclaggio informativo per tutte le testate Rizzoli con l’aggiunta di grandi servizi di immagini che sappiano accattivarsi al meglio il pubblico più disparato. È il cavallo vincente che consente al Corriere di riagguantare e tenersi ben stretto il primato sul concorrente la Repubblica, che in tutta fretta farà uscire, qualche settimana dopo Il Venerdì. Dopo l’esperienza di direzione dello Specchio, supplemento della Stampa, Pietroni è chiamato a coprire il posto di direttore editoriale dei periodici Class Editore.

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Oriani, Mario

Oriani Mario (1926). Editore e giornalista. Ha diretto Amica. Debutta come giornalista sportivo al Corriere della Sera e al Corriere d’Informazione.

Mario (1926). Editore e giornalista. Ha diretto Amica. Debutta come giornalista sportivo al Corriere della Sera e al Corriere d’Informazione. Tra il ’72 e il ’74, il gruppo editoriale del Corriere gli affida la direzione di Amica. Questa sua esperienza si chiude con il passaggio alla direzione della Domenica del Corriere, che dura un anno. Nel ’75, con Renato Minetto, Oriani dà vita alla casa editrice Segesta VIII, che pubblica Abitare. Più tardi fonda l’Editrice Portoria, specializzata in riviste di nautica, viaggi, sport e turismo.

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Mulassano, Adriana

Mulassano Adriana (1939). Giornalista. Ha iniziato il mestiere nella redazione di Amica dal 1961. Nel ’68 è passata al Corriere della Sera.

Mulassano Adriana (1939). Giornalista. Ha iniziato il mestiere nella redazione di Amica dal 1961. Nel ’68 è passata al Corriere della Sera. Qui sino all’86, quando assunse la direzione di Linea Capital, ha raccontato il divenire della moda italiana. Racconta anche l’affermarsi dei nuovi stilisti, la vittoria delle passerelle di Milano, il confronto fra queste e quelle di Parigi.

Le sue cronache, scritte con un linguaggio senza le formule da addetti ai lavori e alimentate da un vasto possesso della materia e dal sapere intuire le nuove realtà anche al debutto, rappresentano un repertorio essenziale. Questo soprattutto per chi voglia ricostruire la storia della moda italiana nei suoi anni più determinanti. Nel 1979, Mulassano ha pubblicato I Mass Moda/Storia e personaggi dell’italian look (Spinelli Editore). Si tratta di ritratti di protagonisti del Made in Italy da Albini a Fiorucci, da Armani a Miguel Cruz, a Quirino Conti, ai Ferragamo, corredato dalle fotografie di Alfa Castaldi. Sul finire del decennio ’80, dopo essere rientrata al Corriere della Sera, ha abbandonato il giornalismo militante. Ha iniziato ad occuparsi dell’ufficio stampa di Armani, responsabilità che successivamente ha limitato solo ai grandi eventi della maison.

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Dell’Aquila, Mariantonietta

Dell’Aquila Mariantonietta (1937-1999). Giornalista di periodici specializzati. Assunta in Rizzoli nel ’58 come redattrice di moda di Annabella

Dell’Aquila Mariantonietta (1937-1999). Giornalista di periodici specializzati. Assunta in Rizzoli nel ’58 come redattrice di moda di Annabella, vi resta per quasi 10 anni. Nel ’69 passa alla Mondadori, prima ad Arianna, poi a Cosmopolitan. Nel ’76 progetta e dirige il mensile Doppiovù. Nel ’79 è a Cento Cose e poi di nuovo in Rizzoli, ad Amica. È vicedirettore di Elle dall’88 al ’94, quando è chiamata al timone di Brava Casa.

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Calvenzi, Giovanna

Calvenzi Giovanna, fotografa e giornalista italiana. Considerata una dei miglior photo editor in Italia

Giovanna (1946). Fotografa e giornalista. Giovanna Calvenzi è stata direttore di Lei. Studiosa e insegnante di storia della fotografia, comincia come fotografa collaborando a diversi periodici, soprattutto femminili. Nell’85 è photo editor di Amica. Nell’87 diventa caporedattore a Max, poi di nuovo photo editor a Sette, il magazine allegato al Corriere della Sera. Nel ’90 entra in Condé Nast come direttore della fotografia di Vanity Fair e, nel ’91, assume la direzione di Lei che manterrà fino alla chiusura. Dopo l’esperienza di photo editor del settimanale Lo Specchio della Stampa, è passata con le stesse mansioni a Sport Week, il magazine de La Gazzetta dello Sport. Giovanna Calvenzi è considerata una dei migliori photo editor italiani e come tale premiata in Francia, è stata direttore artistico dei Rencontres de la Photographie di Arles nel 1998 ed è consigliere artistico della Fondation Ccf pour la Photographie.

Capellini, Lorenzo

Capellini. Ha cominciato l’attività negli anni ’50, spaziando dal reportage al balletto, dal teatro all’architettura, all’arte. Sul finire di quel decennio, ha lavorato anche nella moda.

Lorenzo Capellini, fotografo italiano. Ha cominciato l’attività negli anni ’50, spaziando dal reportage al balletto, dal teatro all’architettura, all’arte. Sul finire di quel decennio, ha lavorato anche nella moda, collaborando da Londra a Novità, Vogue, Queen e successivamente da Milano ad Amica, Gioia e Vogue Italia. Ha esposto al Centre Pompidou di Parigi, a Firenze in Palazzo Vecchio e alla New York University.
È noto anche per i suoi ritratti di importanti personaggi da Patty Smith a Giuseppe Ungaretti, da Pier Paolo Pasolini a Henry Moore, da Maurice Bejart a Michelangelo Antonioni.
2003. Nell’ambito di una rassegna dedicata a quel periodo, Padova gli dedica la mostra Gli anni Sessanta di Lorenzo Capellini.

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