ATMI

ATMI, American Textile Manufacturers Institute, è stato uno degli istituti americani di categoria più importanti e longevi dell’ultimo secolo.

ATMI, American Textile Manufacturers Institute, è stato l’istituto che raggruppava (fino al 2004) le industrie tessili americane di circa 30 Stati.

L’organizzazione, oltre a promuovere l’industria tessile, difende gli interessi dei suoi soci presso il governo per quanto riguarda il rispetto delle leggi sull’importazione tessile. Dà informazioni economiche e statistiche sul settore.

La storia di ATMI

L’American Textile Manufacturers Institute è stata l’associazione nazionale di categoria dell’industria tessile statunitense dal 1949 al 2004, con uffici a New York, Charlotte, N.C. e Washington, D.C. (sede centrale).

La maggior parte dei suoi membri proveniva dal sud. I suoi principali interessi includevano: la conservazione dell’ambiente, la sicurezza e la salute, l’istruzione, l’economia e il commercio internazionale, le tasse e le pubbliche relazioni in tutti i settori delle fibre: cotone, lana e fibre sintetiche.

Ecco com’è nata.

L’ ATMI è a sua volta figlia della Southern Cotton Spinners Association (del 1897). La SCSA cambiò il suo nome in American Cotton Manufacturers Association nel 1903 e fu costituita nel 1905. In parallelo, il Cotton-Textile Institute (nato nel 1926), un’associazione con sede nel nord, si è fusa con l’American Cotton Manufacturers Association nel 1949 per formare l’American Cotton Manufacturers Institute (ACMI).

La National Federation of Textiles, formata nel 1934, e la Silk Association, che è stata organizzata nel 1872, si sono fuse poi anche loro con ACMI nel 1958.

Inoltre, la NFT ha introdotto le industrie della fibra sintetica e della seta. Successivamente, nel 1962, il nome di ACMI fu cambiato in American Textile Manufacturers Institute (ATMI).

L‘organizzazione si è sciolta nel marzo 2004, sostituita dal Consiglio nazionale delle organizzazioni tessili, con sede a Washington, D.C. e Gastonia, N.C.