Teerobe

Il teerobe è un abito disegnato per la prima volta da Worth sul finire dell’Ottocento. Questo abito ritornò alla ribalta nel Novecento

Abito teerobe. 1894

Teerobe. Abitonegligée creato nel 1864 da Worth. Ritornato a fine ‘900 come vestito da casa elegante e sfarzoso, con taglio princesse, in tessuto doppio, maniche larghe, scollatura decorata da volant, ruches o altra passamaneria.

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Impero

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Impero. Gli abiti stile impero sono caratterizzati dalla vita molto alta appena sotto il seno, tanto che si parla di “vita Impero”. Questa moda risale ai primi vent’anni dell’800, nata alla corte di Napoleone Bonaparte e lanciata dall’imperatrice Giuseppina. L’abito impero consisteva in una tunica per lo più bianca con corpino minuscolo fermato sotto il seno da un nastro o una cintura, scollatura molto profonda, maniche corte a palloncino, gonna che partiva da sotto il seno fluida e diritta. Lo portava Madame Récamier per ricevere i suoi ospiti nel famoso “salon” dell’Abbaye-aux-Bois. Indimenticabile Audrey Hepburn così vestita nel ruolo di Natascia in Guerra e Pace. Questo stile è stato sempre riproposto e ripreso durante tutto il ‘900 dai grandi sarti. Da Lanvin all’inizio del secolo a Rochas negli anni ’30; da Balenciaga, Dior e Givenchy nei primi anni ’60 al rilancio di Romeo Gigli negli anni ’80.

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Tubino

Chemisier

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Chemisier. Il termine compare negli anni ’50 a indicare un abito chiuso davanti da bottoni, con o senza colletto. Di linea essenziale, proprio come quella di una camicia maschile. Già all’inizio del ‘900, la linea a camicia era stata adottata da Worth e da Poiret, successivamente seguiti da molti stilisti fra cui Chanel, Paquin, Lanvin.

Princesse

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Princesse è una linea di abiti femminili molto stilizzata, ottenuta con cuciture verticali anteriori e posteriori, che modellavano le forme senza costringerle, in modo da seguire la figura in maniera naturale. Lanciato nel lontano 1863 da Charles Frédéric Worth, l’abito princesse fu una vera rivoluzione. Lo realizzò la prima volta per l’imperatrice Eugenia e per la principessa Alessandra del Galles. Si presentava come una veste sciolta e comoda, cucita senza tagli in vita, diversa dai consueti abiti femminili del tempo, composti da gonna e corsetto staccati. La linea princesse fu ripresa agli inizi del secolo e negli anni ’30. Il modello era sempre diviso in più sezioni per il lungo, la parte superiore era aderente, ma andava allargandosi verso il fondo.