Tocca

Tocca. Marchio americano (la sede è a New York) di abbigliamento e accessori, bellezza, biancheria da casa maison. È amatissimo dalle star di Hollywood.

Marchio americano (la sede è a New York) di abbigliamento e accessori, bellezza, biancheria da casa maison. È amatissimo dalle star di Hollywood. Lo stile è semplice e femminile.

La collezione Tocca Casa è stata lanciata nel 1997 mentre la più recente (del 2000) è quella di intimo. Il primo negozio (a Tokyo) è stato aperto nel ’97, mentre l’anno successivo è stato inaugurato l’enorme spazio newyorkese e, nel ’99, la boutique di Londra.

Le collezioni sono vendute negli Usa, Europa, Australia, Giappone e Asia, oltre che via Internet. Le creazioni tocca, con la direzione di Edoardo Mantelli, sono state scelte anche da pubblicazioni prestigiose come Vogue, Harper’s Bazaar, WWD, Elle e il New York Times.

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Sem

Azienda milanese di abbigliamento. La fonda nel 1971 Maria Angela Corbetta. Il nome è l’acronimo di Società Esercizi Magazzini

Azienda milanese di abbigliamento. La fonda nel 1971 Maria Angela Corbetta. Il nome è l’acronimo di Società Esercizi Magazzini. Attraverso una fabbrica laboratorio a Luzzana nel bergamasco e 15 negozi monomarca nelle principali città del nord e del centro Italia, Corbetta pratica la politica del prezzo basso, e per i suoi capi, di cui produce un centinaio di esemplari per ogni modello, si ispira alle tendenze della moda, badando al rigore e alla semplicità, anche per limitare l’incidenza del costo del lavoro. Dal ’97 produce Sunmoon, una collezione di biancheria. Le sue clienti milanesi hanno ribattezzato il negozio di corso Vittorio Emanuele “Sem Laurent”. Oggi esistono due punti vendita a Milano, in Corso Buenos Aires e in via Muzio Clementi.

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Renown

Renown. Industria giapponese d’abbigliamento. Nel mercato interno, è leader del prêt-à-porter. Produce anche biancheria intima e calze da donna

Industria giapponese d’abbigliamento. Nel mercato interno, è leader del prêt-à-porter. Produce anche biancheria intima e calze da donna. La filosofia del gruppo è la crescita anche attraverso l’acquisizione di marchi importanti. Tra questi, il più conosciuto è Aquascutum (storica fabbrica inglese di impermeabili) entrato nella scuderia Renown nel 1991. Registra la sua dodicesima perdita d’esercizio consolidata: 1,5 miliardi di yen.

Per arrestare l’emorragia di liquidi, la società ha lasciato i vecchi uffici di Harajuku, ha costretto al pensionamento forzato circa 380 dipendenti e, infine, ha scaricato le divisioni con performance scadenti alle società affiliate.

La nuova collezione Arnold Palmer è una strategia chiave per riportare il brand a bilanci positivi. Ai tempi in cui la sua carriera era sulla cresta dell’onda, negli anni ’80, Arnold Palmer vendeva intorno ai 40-50 miliardi di yen l’anno.

Poi, la linea Arnold Palmer ha subito una grossa flessione. Sebbene gli articoli siano stati aggiornati in modo sostanziale, Renown ha saggiamente mantenuto il vecchio logo, creando un collegamento vintage con la marca originale. Una cosa sorprendente per un gruppo di abbigliamento di vecchio stampo quale Renown, è che sono stati aperti anche un gruppo di negozi gestiti direttamente, per creare una presenza del marchio. A Harajuku, il negozio Arnold Palmer Premium Store ha registrato vendite per circa 30 milioni di yen il primo mese e altri negozi realizzano mediamente 10 milioni di yen al mese.

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Poliolefine

Poliolefine. Fibra sintetica. Due soli derivati: il polietilene e il polipropilene con caratteristiche tessili attualmente non utilizzate.

Poliolefine. Fibra sintetica. Due soli derivati: il polietilene e il polipropilene con caratteristiche tessili attualmente non utilizzate, nonostante la ricerca e l’indiscussa idoneità per abbigliamento e arredo.

Poliolefine
Lampada d’arredo in poliolefine

È una fibra a basso costo, non richiede stiratura, resiste all’abrasione, recupera la forma. È usata per alcuni prodotti per bambini perché idrorepellente.

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Perlon

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Next

Next. Catena di negozi inglesi: “luoghi di vendita luoghi di vita”, come indica il suo slogan. Nel 1981, Hepworths acquista la catena Kendalls.

Next. Catena di negozi inglesi: “luoghi di vendita luoghi di vita”, come indica il suo slogan. Nel 1981, Hepworths, erede di una dinastia di sarti, acquista la catena Kendalls per impiantarvi punti vendita al dettaglio di moda femminile.

L’anno successivo, i Next sono 70. Nell’84 si aggiungono i 52 per uomo e, in seguito, quelli per le linee bimbo e gli arredi per la casa. Una concezione innovativa: nei minidepartment stores, oltre agli spazi per l’abbigliamento, vi sono coffee shops, fioristi, edicole di giornali.

Nell’86 la J. Hepworth & Son cambia nome in Next e i suoi prodotti sono diffusi capillarmente grazie al catalogo di vendita per corrispondenza. Dal ’94 i punti vendita sono 300, sparsi in 16 Paesi. Ogni pezzo di vestiario è creato individualmente da un team di designer interni.

Nel 1999 viene introdotta la vendita on line dei prodotti commercializzati dall’azienda, con la pubblicazione su internet dell’intero catalogo, che per la primavera-estate 2002 raggiunge le 833 pagine. Dal 2000 è attivo il servizio “Next day delivery” la consegna a domicilio per il giorno seguente, se si ordina via internet entro le ore 17. Esiste un archivio delle collezioni Next dal 1982 a oggi, conservato dal Dipartimento musei, arti e musica del Leicestershire County Council. La raccolta è visitabile su appuntamento. Sono circa 330 i negozi Next in tutta la Gran Bretagna e una cinquantina quelli al di là della Manica.

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Mandarina Duck

Mandarina Duck. Marchio italiano. Ha proposto la sua prima borsa Mandarina Duck nel 1977 e poi la prima collezione di abbigliamento.

Mandarina Duck. Marchio italiano di borse, valigie e abbigliamento. Sarà il numero 7 a portare fortuna all’azienda Finduck, che ha proposto la sua prima borsa nel 1977 e, nel ’97, ha poi presentato, con la stessa etichetta, la prima collezione di abbigliamento.

mandarina duck

La bandiera della griffe è lo stile cosiddetto urban chic. Alterna tessuti-pergamena al nylon opaco. L’utilizzo del mitrix, tessuto esclusivo composto per il 50 per cento da nylon e per l’altra metà da poliestere, caratterizza dall’89, la fortunata linea giovanile Md20.

La produzione va dalle borse alle valigie, dagli zaini alle giacche e ai pantaloni.

mandarina duck
mandarina duck zaino donna utility giallo

Alcuni pezzi sono esposti al Museo di Arti Decorative di Berlino. Nel 2002 il brand decide di misurarsi con altri prodotti. Lancia così una collezione di orologi e una di occhiali.

L’apprezzamento del pubblico porta il brand a proseguire la strada dell’innovazione, entrando nel 2004 nel mondo della cosmesi, con prodotti e fragranze.

mandarina duck
profumo mandarina duck

Nello stesso anno Mandarina Duck e BMW siglano un accordo riguardante l’ideazione, la produzione e la distribuzione di borse da viaggio e accessori legati alla Mini Cabrio.

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Modaprima

Modaprima. Mostra promossa da Moda industria , l’Associazione italiana degli industriali dell’abbigliamento e della maglieria

Modaprima. Mostra internazionale della maglieria e dell’abbigliamento organizzata da Efima e promossa da Moda industria, l’Associazione italiana degli industriali dell’abbigliamento e della maglieria. La manifestazione, tradizionalmente ospitata nei padiglioni della Fiera di Milano. Si tiene in dicembre e in giugno per presentare le collezioni autunno-inverno e primavera-estate.

Tra le caratteristiche principali della mostra, rivolta al mercato dei grandi numeri, è quella di permettere, grazie alla programmazione anticipata degli ordini, il riassortimento dei capi. Oggi l’evento Modaprima è curato da Pitti Immagine e il campo si è esteso anche agli accessori.

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Ellen Tracy

Ellen Tracy è un’azienda americana d’abbigliamento, specializzata nel guardaroba per la donna che lavora. Fondata da Herbert Gallen nel 1949, produce all’inizio soltanto camicie.

Azienda americana d’abbigliamento, specializzata nel guardaroba per la donna che lavora. Fondata da Herbert Gallen nel 1949, produce all’inizio soltanto camicie. Nel ’62, assunse la designer Linda Allard che, due anni dopo, divenne capo-stilista e diversificò le linee. I grandi magazzini degli Stati Uniti propongono tre collezioni distinte: la Linda Allard for Ellen Tracy, la Company by Ellen Tracy e, per gli abiti da sera, la Ellen Tracy Dresses. Negli anni ’90, la società ha triplicato il proprio fatturato e ha firmato accordi commerciali per collant, occhiali, borse e sciarpe.

Ellen Tracy
Fashions 1960s

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Dainese

Azienda di abbigliamento e accessori per lo sport, fondata da Lino Dainese nel 1972. Nota per linee delicate al motociclismo e ad altre discipline sportive.

Azienda di abbigliamento e accessori per lo sport, fondata nel 1972 da Lino Dainese. È nota principalmente per le linee dedicate al motociclismo e alle altre discipline sportive che richiedono un guardaroba protettivo: sci, mountain bike, pattinaggio, hockey. È stata fra le prime a proporre tute da motociclismo colorate e collabora con importanti piloti nella sperimentazione di nuovi prodotti. Proprio da queste ricerche sul campo nasce quella che in seguito si rivelerà una delle protezioni più importanti per i piloti di moto: il paraschiena.

Negli anni ’80, un’altra innovazione importante: tute dal taglio presagomato, che si adattano meglio alla posizione del pilota in sella. Alla metà degli anni ’90, infine, nasce la divisione “no impact” dedicata agli sport come snowboard e pattinaggio in linea.
Negli anni ’80 un’importante innovazione che Dainese realizza è il Knee Slider Istrice, una protezione per le ginocchia dei piloti che spesso nelle curve toccano terra. All’idea di partenza sono seguite poi una serie di evoluzioni fino all’attuale Knee 2000 che ancora oggi, anche se rivisitato, è l’elemento protettivo utilizzato. L’azienda intanto continua la propria ricerca e affina sempre più il concetto di sicurezza globale. Dalla fine degli anni ’80 ha inoltre completato la sua gamma di prodotti con guanti, stivali e caschi, che permettono di essere protetti dalla testa ai piedi.

dainese
Dainese Campaign

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Bonpoint. Azienda francese di abbigliamento, accessori, oggetti d’arredo per i bambini e catena di boutique. L’ha fondata negli anni ’70 Marie France Cohen.

Bonpoint. Azienda francese di abbigliamento, accessori, oggetti d’arredo per i bambini e catena di boutique. L’ha fondata negli anni ’70 Marie France Cohen, cominciando da un negozio di 15 metri quadrati in rue de l’Université a Parigi, dove la società ha ancora la sua sede principale e quel primo punto vendita si è moltiplicato per cinque. La società, per cui lavorano 150 persone, ha un atelier di stilismo, di studio dei colori e di controllo della qualità finale. La catena è ormai europea.