Dolomite

Dolomiten. Ditta di abbigliamento sportivo maschile e femminile fondata nel 1962. Ha sede a Tesero di Trento. Il marchio oggi è Dolomite.

Dolomiten. Ditta di abbigliamento sportivo maschile e femminile fondata nel 1962. Ha sede a Tesero di Trento. Distribuisce in tutta Italia nei negozi specializzati e in Europa, Usa e Giappone.

È titolare dei marchi Dolomiten, Lodencenter, Dolomiten Sportswear, Pull-d, Top-Lady. Negli anni ’50 e ’60, aveva un negozio in via Montenapoleone a Milano, là dove oggi ha le sue vetrine Valentino. 

Il marchio oggi è Dolomite. È stato acquistato nel 1998 dal gruppo Tecnica. Il negozio è in piazza del Duomo a Milano.

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Spalding & Bros

Spalding & Bros. Azienda di abbigliamento sportivo e accessori. Nel 1876 Albert Goodwill Spalding crea la prima palla da baseball per le Major Leagues

Azienda di abbigliamento sportivo e accessori. Nel 1876 Albert Goodwill Spalding (1850-1915) crea la prima palla da baseball per le Major Leagues americane. Imprenditore-giocatore, Spalding aveva militato nei Red Stockings di Boston stabilendo alcuni record e distinguendosi per la sua integrità, in una fase di crisi etica per la National Professional Association. Ritiratosi dai campi da gioco, apre un negozio a Chicago con il fratello J.Walter: il capitale di partenza ammonta a 800 dollari.

Nel 1885 apre il primo negozio di New York, quello spazio sulla Fifth Avenue che darà il nome all’azienda: A.G. Spalding & Bros. 520 Fifth Avenue New York. Dopo essere stato nominato dal presidente McKinley rappresentante degli Stati Uniti ai Giochi Olimpici di Parigi del 1900, e aver aperto 14 negozi della Spalding & Bros, alcuni anche oltreoceano, Albert lascia la guida della società nei primi anni del ‘900, pur continuando a svolgere un lavoro di supervisione.

Nel settembre del 1915 muore all’età di 65 anni a Point Loma, vicino San Diego: lascia una compagnia avviata verso il successo internazionale sul mercato dell’abbigliamento e degli accessori sportivi. Negli anni ’30, quando Spalding è già leader nelle forniture anche per il football, lancia il casco in pelle con le “alette” per la protezione delle orecchie: il nuovo modello FH5 costa 10 dollari.

Il XX secolo

Per tutto il ‘900, l’azienda continua ad attingere e a prestare i propri vertici al mondo dello sport: tra gli esempi più recenti, Richard Law che diventa vice presidente della lega americana di “soccer”, dopo aver diretto per 8 anni la Spalding spagnola e messicana. Se il golf e la pallacanestro costituiscono i primi due comparti per giro di affari, Spalding ha oggi una diffusione in tutti i settori sportivi, a cui si aggiunge una produzione di cancelleria. Non solo penne, ma anche pelletteria, agende, orologi, occhiali e articoli da regalo sono in catalogo.

Gli anni 2000

Nell’aprile 2003, arriva l’annuncio dell’acquisizione da parte della Russell Corporation di tutta la Spalding Sports Worldwide Inc, con l’esclusione del settore golfistico. La storica compagnia, che oggi ha il suo quartier generale a Chicopee nel Massachusetts, passa di mano per 65 milioni di dollari. È la Gitexpoit a occuparsi della distribuzione sul mercato italiano dei prodotti sport Spalding.

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Smith, Willi

Smith Willi. Stilista americano. Ricco di talento e di sensibilità, viene celebrato alla sua morte come lo stilista nero di maggior successo moda

Willi (1948-1987). Stilista americano. Ricco di talento e di sensibilità, viene celebrato alla sua morte come lo stilista nero di maggior successo nella storia della moda. Spiccano in particolare, tra le sue collezioni, quelle dedicate all’abbigliamento estivo e sportivo. Nel ’76 fonda, insieme a Laurie Hallet, la WilliWear Company. Ha impegnato la sua creatività anche nelle collezioni maschili e ha anticipato molti degli elementi che caratterizzeranno lo stile casual in America tra gli anni ’80 e ’90.

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Rosier, Michèle

Rosier Michèle. Stilista francese. Abbandona il giornalismo per formare, con Emmanuelle Khanh e Christiane Bailly, un trio che scuoterà la moda francese

Michèle (1929). Stilista francese. Di lei, figlia di Hélène Gordon-Lazareff, la fondatrice del giornale Elle, una giornalista dell’Herald Tribune ha detto: “Ha fatto per il prêt-à-porter ciò che Courrèges ha fatto per l’alta moda”. Avviata inizialmente verso il giornalismo. Abbandona il giornalismo per formare, insieme a Emmanuelle Khanh, che incontra nel ’59, e a Christiane Bailly, un trio di stiliste che scuoterà la moda francese all’inizio degli anni ’60.

Nel ’62 fonda V de V (Vêtements des Vacances). Dopo aver collaborato con vari stilisti, contribuisce a diffondere l’uso dell’abbigliamento sportivo nella vita di tutti i giorni e l’utilizzo di materiali inediti come la vernice nera e il vinile. Gli americani l’hanno soprannominata, per questo, “plastic queen”. Nel ’74 lascia la moda per il cinema.

Rosier x hepburne
Audrey Hepburne indossa un abito di Rosier

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Potter, Clare

Clare Potter (1892-1974). Stilista americana. Attenta alle esigenze di un tipo di donna pratica e dinamica, predilige linee semplici e fluenti.

Clare Potter (1892-1974). Stilista americana. Attenta alle esigenze di un tipo di donna pratica e dinamica, predilige linee semplici e fluenti. Coglie con un certo anticipo, su altri stilisti, il passaggio da uno stile di vita al quale si addicono abiti piuttosto formali, a quello più votato al casual. Interpreta la svolta con un abbigliamento sportivo adatto anche alla città.

Potter

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Puma

Puma, industria di scarpe e abbigliamento sportivo.Nata nel ’48 a Herzogenaurach e negli anni diversifica la produzione:jeanswear, underwear e swimwear.

Puma. Industria tedesca di scarpe e abbigliamento sportivo. Ha accompagnato Pelé nelle finali di Coppa del Mondo, Becker sull’erba di Wimbledon e Linford Cristie verso l’oro olimpico. È stato Rudolf Dassler a crearla nel 1948 a Herzogenaurach, in diretta concorrenza con suo fratello Adolf, che stava intanto portando avanti l’azienda di famiglia, fondata nel ’24. Oggi, è una società internazionale con più di 70 fabbriche e sedi collocate in oltre 57 paesi. La filiale in Italia è stata varata nel ’97. Anno da record per la multinazionale tedesca, che chiude a 598,1 milioni di euro con un balzo in avanti del 29 per cento. La Futurenet di Padova ottiene l’accordo per la licenza quinquennale di produzione e distribuzione di una nuova linea di casualwear. La ditta veneta già gestisce il marchio Puma Black Station, per il quale produce le linee Nuala e Platinum. La nuova linea va in distribuzione a primavera in circa 200 negozi europei e statunitensi.

Diversi prodotti

Per la primavera-estate 2003 arriva anche la scarpa unisex pensata dallo stilista Neil Barrett. Il modello, “fashion oriented” di pelle nuova cucita con pelle invecchiata e canvas, viene presentato a Milano Moda Uomo e sarà il primo atto di una partnership destinata a protrarsi nel tempo. Apre a Francoforte il primo concept store della storia di Puma. L’anno si conclude con il lancio di Feline, indirizzato alle ragazze dai 15 ai 20 anni: camicie, canottiere, magliette, short e pantaloni sportivi che portano stampato il numero 48, anno di fondazione della casa tedesca. L’anno chiude oltre ogni più rosea aspettativa. Il fatturato consolidato raggiunge i 909,8 milioni di euro, che significano un più 52 per cento e un utile pre-tasse di 124,4 milioni di euro. Tandem a lunga percorrenza tra Puma e Schiesser Lifestyle GmbH, che produce un intimo con il marchio Puma Bodywear Man&Woman, a partire dall’autunno-inverno.

Puma
Puma celebra Barbie

I cosmetici e i profumi Puma sono oggi affidati alla Muelhens, l'”eyewear” a Licefa, gli orologi a Iom e le calze a Dobotex. Oscar dell’industria della moda per Puma. Il Forum Award viene consegnato annualmente dalla rivista tedesca TextilWirtschaft alle case che maggiormente si sono distinte nel settore dell’abbigliamento. A giugno inizia una fase nuova nella storia dell’azienda con sede centrale ad Herzogenaurach. Monarchy Enterprises, società olandese entrata progressivamente in Puma a partire dal 1996, mette sul mercato tutto il 40 per cento delle azioni in suo possesso, corrispondente a un valore stimato di 580 milioni di euro.

La pratese Le Bonitas si aggiudica la produzione dell’underwear e dello swimwear per uomo, donna e bambino, per i mercati italiano, francese e inglese. La conclusione del primo semestre 2003 fa registrare l’ennesimo primato, con ricavi di metà anno che schizzano a 644 milioni di euro: per la prima volta nella storia della casa, i ricavi dell’abbigliamento surclassano quelli delle calzature.” Nel 2003 Neil Barrett assume la direzione creativa del marchio, mentre vengono concesse all’italiana Le Bonitas le licenze per l’underwear e lo swimwear. L’anno successivo Puma diventa sponsor del team Ferrari, e lancia una collezione “a tema”, mentre nel 2006 debutta con una collezione di occhiali (in collaborazione con Charmant), nel jeanswear (grazie a una partnership con Evisu) e nel bodywear (in collaborazione con Philippe Starck).

Pinault acquista il brand

Nel 2007 Ppr acquisisce il brand, e Franµois-Henri Pinault ne diventa presidente: vengono intensificate le collaborazioni con diversi designer, tra cui Alexander McQueen, Yves Saint-Laurent e Hussein Chalayan. Quest’ultimo viene arruolato come direttore creativo nel 2008, mentre Puma acquisisce il controllo della griffe fondata dallo stilista turco-cipriota.

Puma
Fenty x Puma

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Patagonia

Patagonia. Marchio fondato a Venura, in California, nel 1975. Specializzato nell’abbigliamento sportivo. L’offerrta varia dallo sci allo yoga

Marchio fondato a Venura, in California, nel 1975. Si è sempre più specializzato nell’abbigliamento sportivo: l’offerta spazia da pezzi pensati per la pesca, lo yoga, il surf, lo sci, il free climbing e la mountain bike. Questi i numeri di Patagonia: 1000 dipendenti con un’età media di 35 anni, 30 negozi monomarca nel mondo e 4 in Europa (a Chamonix dal 1987, a Monaco di Baviera dal ’90, a Dublino dal ’91 e, dal 2002, anche a Milano). Ha grande attenzione ai materiali “ecologically-correct”. Devolve l’1 per cento delle proprie vendite a gruppi che operano a favore dell’ambiente.

Coerentemente con questa scelta di produzione, sta puntando sui capi in Pcr, un tessuto che si ottiene dalla plastica riciclata: “Centocinquanta capi confezionati in Pcr”, spiega l’azienda, “fanno risparmiare un barile di petrolio ed evitano l’emissione di mezza tonnellata di sostanze tossiche nell’aria”. Sul sito www.patagonia.com, oltre alle ricerche dell’azienda, si trovano continui aggiornamenti sulle linee uomo, donna e bambino. Negli anni seguenti, Patagonia espande la sua presenza sul mercato e dà il via alla vendita on-line. I suoi prodotti incontrano sempre maggior favore grazie alla diffusione di filosofie ambientaliste.

Nel 2006 viene avviato un programma che renderà la sede dell’azienda indipendente dal punto di vista energetico grazie allo sfruttamento delle fonti rinnovabili. Nel 2007, l’azienda lancia la serie “Sol Patrol”. La linea è realizzata con innovativi tessuti che filtrano i raggi ultravioletti con un fattore di protezione 40. Il 10 dicembre 2008 Holger Bismann, dopo tredici anni in Nike, diventa amministratore delegato di Patagonia Europa.

Giacca Patagonia
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North Sails

North Sails. Marchio di abbigliamento per lo sport. Dal 1987 è prodotto e distribuito dalla società Tomasoni Topsail, dove ha ancora la sua sede centrale.

North Sails. Marchio di abbigliamento per lo sport. Dal 1987 è prodotto e distribuito dalla società Tomasoni Topsail (il presidente è Leopoldo Poppi, l’amministratore delegato Giuseppe Fedeli) che fondano a Rapallo nel ’72 dove ha ancora la sua sede centrale.

Si occupava di attrezzature per le barche a vela. Nell’83 ha allargato i suoi obiettivi imprenditoriali all’abbigliamento sportivo, distribuendo il marchio Henri Lloyd. Le collezioni North Sails (due l’anno per un totale di 565 modelli) sono distribuite in 1100 punti vendita italiani e 550 europei. Il fatturato del ’98 è stato di 50 miliardi, per il 30 per cento realizzati all’estero.

North sails
North Sails Collection – Go Beyond

A cinquant’anni dalla nascita (il brand è stato fondato nel 1958), North Sails amplia le proprie linee sportive: uomo, donna, Future, dedicata ai bambini, e Vintage, oltre a una gamma di attrezzi per la vela, caschi e cosmetici adatti alla vita di mare. Nei piani distributivi di North Sails figura ora anche il Paese del Sol Levante: hanno infatti recentemente siglato un accordo tra il brand di sportswear e Itochu Corporation, che a partire dal 2008 distribuisce le collezioni in Giappone. L’intesa prevede un piano di espansione commerciale su base triennale con l’apertura di quattro monomarca nelle città di Tokyo, Osaka e Nagoya, situati nelle aree più prestigiose dello shopping.

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Norfolk

Giacca di tweed unisex con tasche applicate, sfondo piega, cintura martingala e carré sul dietro. Norfolk era in voga dal 1880

Giacca di tweed unisex con tasche applicate, sfondo piega, cintura martingala e carré sul dietro. Norfolk era in voga dal 1880. Infatti, veniva indossata dai gentiluomini di campagna, fu rilanciata negli anni ’50 del Novecento ed è un classico dell’abbigliamento sportivo.

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Nautica

Nautica. Marchio americano di prêt-à-porter sportivo e casual varato da David Chu nel 1983. collezione da uomo ispirata a un look militare o da atleta.

Nautica. Marchio americano di prêt-à-porter sportivo e casual varato da David Chu nel 1983, con una collezione da uomo ispirata soprattutto a un look militare o da atleta. Chu, nato a Taiwan, spiccato talento per il disegno, inizia a studiare architettura e progettazione. Si trasferisce a New York per frequentare un corso di disegno al Fashion Institute of Technology.

Nautica Il debutto

Debutta con sei pezzi sportivi e funzionali che gli garantiscono un subitaneo successo. Da allora, il marchio include anche una vasta linea di accessori e un profumo. Nel ’97 Chu crea la prima collezione di costumi da bagno e di vestiti per donna che viene accolta benissimo. Allarga, quindi, il campo all’arredamento della casa e agli abiti per bambini. Il marchio, il cui logo è una barca a vele gonfie di vento, ha 100 negozi sparsi per il mondo.

Il nuovo secolo viene inaugurato con il lancio di Nautica Jeans Company e con una nuova fragranza, Latitude Longitude. Apre il negozio newyorkese di Rockefeller Plaza. Nautica assume il controllo della Earl Jean Inc., per 45 milioni di dollari. Oltre a Earl Jean, la società già possiede i brand John Varvatos, E. Magrath e Byron Nelson. L’acquisizione porta al lancio, in ottobre, di una linea di cinture in pelle, stivali militari, desert boot e zoccoli. Il 2002 si chiude con un incremento delle vendite al netto: dai 692 milioni di dollari dell’anno precedente a quasi 694 milioni. Warnaco Group è il nuovo licenziatario di Nautica Apparel, il dipartimento dello swimwear.

La collezione di luglio 2003

Presentata a luglio 2003, la nuova collezione di abbigliamento mare per donna e bambino sarà interamente prodotta, distribuita e commercializzata dal gigante dello swimwear. David Chu festeggia i 20 anni della collezione mare con una sfilata a Milano. Sempre nel 2003 il brand viene acquisito dalla holding statunitense VF Corporation, specializzata in outwear e sportswear e proprietaria di brand come Wrangler, Lee, Eastpak. L’obiettivo del gruppo è di reindirizzare i consumatori della fascia medio-alta verso il brand, aumentando i prezzi e dando alle collezioni un alone di maggior qualità e lusso, ad esempio con una nuova linea uomo, che sfila alla settimana della moda di New York. Il lavoro di Mirian Lamberth, nuovo direttore creativo di Nautica, dopo l’esperienza da Tommy Hilfiger, è quello di conferire al look del brand, fatto di classiche polo e pantaloni casual, un look più elegante che avvicini fasce più alte di consumatori.

Nautica 2019
Nautica 2019

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